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Cade anche Djokovic! A Monte Carlo fa festa David Goffin (e forse Nadal)

Cade anche Djokovic! A Monte Carlo fa festa David Goffin (e forse Nadal)

Il 21/04/2017 alle 19:48

Il serbo, che non aveva mai perso in carriera contro il tennista belga, lascia il passo al numero 13 del mondo: 6-2, 3-6, 7-5 Goffin in 2 ore e 37. Djokovic termina così un torneo dove non aveva ancora brillato e lo fa dopo un terzo set in cui era stato avanti di un break. A Monte Carlo resta "solo" Nadal, che però prima dovrà vedersela con Schwartzman.

da MONTE CARLO - A mancare è il fuoco negli occhi, la fiamma che in questo tipo di situazioni l’aveva sempre salvato in passato, trascinato dalla forza di un pubblico che più gli “tifava contro”, più sapeva esaltarlo. E invece da quel Roland Garros 2016, ultima bandierina di una carriera straordinaria, Novak Djokovic non pare più essere lo stesso. Meno in forma, si dice – o così diceva il suo ex tecnico Becker -; meno affamato, certamente, agli occhi di un pubblico che esattamente come prima, non si sa bene per quale ragione, continua a preferirgli gli avversari, ma che oggi a differenza di prima non sa più tirargli fuori l’anima da guerriero.

E’ tutto qui il Novak Djokovic visto in questa settimana a Monte Carlo. Un giocatore che era riuscito a scamparla con Simon prima e Carreno Busta poi, ma che non è uscito vivo dal più solido ostacolo Goffin. Un Goffin che era partito meglio, prendendosi un primo set vinto in perentoria maniera per 6-2; un Goffin poi rimontato, ripreso, messo all’angolo. Ma non finito. E così, dalla battaglia finale di un terzo set dove Novak Djokovic era stato con tranquillità avanti di un break (fino al 4-2), ne esce il belga, per la prima volta in carriera in grado di superare un Nole che prima di oggi gli aveva lasciato poco più che le briciole: un set in cinque incroci. Inezie.

E invece questa volta Goffin ha vinto con grande merito, rimanendo attaccato alla partita quando la partita sembrava doversene andare e lottando, con talento applicato a un tennis ingegneristico, in un battaglione che ha lasciato impantanato Nole in una rimonta probabilmente inaspettata per come poi, appunto, si era effettivamente messa la partita.

Dopo la dipartita tennistica del numero uno del mondo Andy Murray – al rientro e già partente per Barcellona con una Wild Card “rubata” a Fognini, questa l’altra notizia del giorno – il torneo perde anche quel Djokovic che tutti avrebbero voluto veder accoppiato a Nadal per testare sia uno che l’altro. Sempre che Rafa riesca, all’alba di una serata freschissima e ormai prossima all’assenza di luce, a superare la rivelazione del torneo Diego Sebastian Schwartzman. Perché di scontato, di questi tempi, nel tennis, non pare esserci proprio più nulla.

Video - Australian Moments: Djokovic, il game senza fine e la sconfitta

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