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Nadal alla caccia della Decima, Murray e Djokovic del tennis perduto: la preview di Monte Carlo

Nadal alla caccia della Decima, Murray e Djokovic del tennis perduto: la preview di Monte Carlo

Il 17/04/2017 alle 09:57

Nel Principato scatta la stagione del rosso con il primo Masters 1000 stagionale su questa superficie: il borsino di un torneo privo di Federer ma dove misureremo lo stato di forma dei più attesi in ottica Roland Garros.

Quando manca il gatto, i topi ballano. O almeno così dice il proverbio. Il gattone in questione è il redivivo Roger Federer, tornato a cacciare come nei suoi giorni migliori, ma poco incline a sporcarsi le zampe con quel rosso da sempre territorio di caccia del felino più letale di tutti in mezzo alle polveri, Rafael Nadal.

Tocca a Rafa

Monte Carlo e la stagione del rosso attendono soprattutto lui. Vuoi perché il 2017 ci ha fin qui detto che nella contrapposizione a Federer c’è il suo rivale di sempre, vuoi soprattutto perché tra Monte Carlo, Barcellona e Parigi Nadal andrà alla caccia costante di un Decima per torneo che è quasi inutile sottolineare quanto rappresenti un record supremo, così come lo sarà il prossimo successo su questa superficie, il numero 50 di una carriera assurda.

L’uomo da battere in quel del Principato è quindi, almeno teoricamente, il mancino di Manacor, anche se il tabellone sorteggiato venerdì non gli ha lasciato un cammino dei più semplici. Dopo il bye al primo turno, Nadal trova i britannici Evans o Edmund; poi sulla carta avrebbe quell’Alexander Zverev che gli fece sudare sette camicie in Australia, prima dell’ipotetico quarto di finale con Dimitrov, che giusto per restare in tema australiano arrivò addirittura a match point. Infine un’eventuale semifinale con Djokovic. Non esattamente il più semplice dei cammini, ma al tempo stesso materia di studio più interessante per capire lo stato di forma di Rafa e dare un senso a tutte le nostre chiacchiere.

Nella Monte Carlo però che oltre a Federer deve rinunciare a gente come Raonic (i soliti problemi fisici, questa volta a una coscia), Nishikori (out in ottica Barcellona), Monfils (ancora infortunato), Kyrgios (non al meglio e già settato da tempi sull’Estoril) e Gasquet (non ancora guarito dall’appendicite), l’attenzione va a gravitare inevitabilmente sul rientro dei due che di fatto ancora controllano la classifica ATP: Andy Murray e Novak Djokovic.

Djokovic e Murray, riecco quei due

Il numero uno del mondo si rivede in costa azzurra dopo i problemi al gomito che lo tengono fermo di fatto da più di un mese, quando dopo il ko a sorpresa al primo turno di Indian Wells con Pospisil lo scozzese decise di salutare tutti a Miami e tornarsene a casa. Discorso più meno analogo per Novak Djokovic, che sconfitto al terzo turno da Kyrgios nel deserto della bassa california ha staccato la spina ed è tornato a giocare per la sua Serbia, contribuendo al passaggio in semifinale di Davis con il facilissimo punto preso ad Albert Ramos.

Djokovic e Murray sarannpo inevitabilmente i due giocatori da visualizzare con più attenzione per misurare la condizione del loro tennis e inziare a stilare un borsino in ottica parigina (che si prospetta più equilibrato che mai). In particolare per Andy Murray, qui a Monte Carlo mai oltre le semifinali, dopo il debutto col bye e la sfida al vincente tra Muller e Robredo, è agli ottavi che potrebbe esserci il primo ostacolo interessante. Dovesse infatti Kohlschreiber riuscire a superare Ramos, si riproporrebbe quella sfida vista a Dubai dove il buon Andy annullò sette match point al tedesco, prima di vincere poi quello che di fatto è l’unico trofeo stagionale.

Djokovic invece trova Simon al secondo turno e, poi, teoricamente, uno tra Carreno Busta e Fognini, per un terzo turno anche qui molto, molto delicato. Vuoi perché Carreno sta giocando il miglior tennis della sua carriera – e non a caso fresco di Top20 – o vuoi perché Fognini nel torneo di casa può rappresentare, se svegliato col piede giusto, una concreta minaccia per tutti. Poi eventualmente per il serbo Thiem e Goffin. Insomma, un tabellone dove Nole dovrà sudare e dove certamente otterremo indicazioni su un ex cannibale improvvisamente diventato vegano.

Italiani e primi turni di spicco

Il resto è un contorno dove da segnalare abbiamo gli altri due azzurri: Lorenzi, reduce dai quarti di Marrakech, trova Marcel Granollers; mentre Seppi, in tabellone grazie a una wild card, debutta contro Alexander Zverev e va alla caccia di un po’ di continuità che non trova dall’Australia, e che certamente farà fatica a trovare qui visto le qualità del ragazzino tedesco. Alle voci primi turni da non perdere mi permetto di segnalarvi le bizze di due cavalli pazzi come Klizan e Almagro, e l’esordio in tabellone principale di un 1000 del 18enne norvegese Casper Ruud, che dopo la wild card a Miami ha trovato una wild card anche qui nel Principato, ma a differenza del cemento della Florida dovrebbe trovarsi ben più a suo agio su questi campi, come visto nella semifinale raggiunta a Rio lo scorso febbraio; sfiderà Struff per una partita tutt’altro che impossibile per il figlio d’arte (papà Christian raggiunse il best ranking di 39 a metà anni ’90) cresciuto nel mito di Rafa Nadal.

Video - Le pagelle del primo trimestre: 10 a Federer, 8 a Nadal, e Fognini cresce

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