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Federer batte Zverev e vola in semifinale alle ATP Finals

Federer batte Zverev e vola in semifinale alle ATP Finals

Il 14/11/2017 alle 23:23Aggiornato Il 15/11/2017 alle 00:02

Bella lotta tra il giovane tedesco e l'eterno Federer, ma a imporsi alla fine è lo svizzero per 7-6(6), 5-7, 6-1. Una vittoria che garantisce a Federer il passaggio in semifinale (per la 14esima volta su 15 edizioni giocate!) e allo stesso tempo mette fuori dai giochi Cilic. Nell'ultima giornata del 'Gruppo Becker' l'altro posto se lo giocheranno infatti Zverev e Sock nello scontro diretto.

dall’inviato a LONDRA – “Il ragazzo si farà…” cantava De Gregori. E di sicuro, Alexander Zverev, numero 3 del mondo, non ha le spalle strette. L’ha dimostrato in questa straordinaria stagione, con due titoli Masters 1000. E in un certo senso anche stasera, dove ha lottato alla pari per due set contro Roger Federer. Certo, poi, nel terzo, sul più bello, ha staccato, ritrovandosi in un nulla – e quando nessuno se lo aspettava – sconfitto facilmente per 6-1. Ma questo non leva nulla alla prestazione del tedesco e alla sensazione che questo, Jack Sock permettendo, potrebbe essere stato solo l’antipasto prima della finale di domenica.

Perché sì, la sentenza c’è già: con questa vittoria Roger Federer vola in semifinale; ci è sempre riuscito in 15 edizioni di Masters, ad eccezione del 2008; mentre per Alexander Zverev ci sarà lo spareggio diretto con Jack Sock, oggi giustiziere di quel Marin Cilic eliminato ufficialmente proprio da questo successo di Federer.

Il resto è mera cronaca di una partita – e di una serata – che per due ore piene ha regalato spettacolo. Dopo una partenza a rilento, infatti, sia Federer che Zverev hanno fatto impennare il loro rendimento sul campo, mostrando – in entrambi i casi – una straordinaria rapidità coi piedi lungo la linea di fondo.

A pagare, per Federer, c’è stata quella che in questi casi piace chiamare “esperienza”. Ovvero quella capacità nelle situazioni chiave di tirar fuori qualcosa di meglio rispetto all’avversario. Basti guardare il tie-break del primo set. Un parziale in cui Zverev era appena riuscito a salvare set point – nel turno di servizio precedente – e in cui si era ritrovato avanti per 4-0. Da lì, però, in qualche modo, il cambio di direzione nettissimo della partita, con il tedesco a impiantarsi sul più bello e l’esperto Roger a farla da padrone.

Un parizale di 16 – dicasi sedici – punti a 3 che hanno prima rimesso nel tie-break Federer – capace poi di vincerlo per 8 punti a 6, annullando col servizio anche un set point dell’avversario – e poi di prendersi il break e successiva conferma nei primi due giochi del secondo set.

Un passaggio a vuoto a cui Zverev ha messo rimedio con tennis e orgoglio, ritrovando la calma del primo set e approfittando forse di un Federer più “rilassato” dopo il pericolo scampato. E’ arrivato così il rientro in partita del ventenne teutonico, così come il break – decisamente inaspettato – che Federer si è lasciato sfuggire nel dodicesimo game del secondo set, quando sotto 0-40 – ovvero 3 set point consecutivi – ha lasciato a Zverev la possibilità di portare ogni discorso al terzo.

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