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Nadal perde da Goffin e si ritira dal torneo: "La mia stagione finisce qui"

Nadal perde da Goffin e si ritira dal torneo: "La mia stagione finisce qui"

Il 14/11/2017 alle 00:17Aggiornato Il 14/11/2017 alle 01:02

Il n°1 del mondo gioca un match ben al di sotto del livello visto nella tournée asiatica, lasciando il passo a un Goffin solido e sempre in partita: 7-6, 6-7, 6-4 il punteggio a favore del tennista belga. Nadal, apparso più volte sofferente nel corso del terzo set, entra poi in conferenza stampa e si ritira dal torneo: "Ci ho provato, ma la mia stagione finisce qui: il ginocchio fa troppo male".

dall’inviato a LONDRA – E allora no, evidentemente, quel ritiro di Parigi Bercy, non fu solo una precauzione. Nadal voleva garantirsi sul serio il titolo di n°1 del mondo alla fine della stagione; prima di arrendersi a un ginocchio – quello destro – che effettivamente ci ha presentato qui una versione di Rafa ben lontana da quella vista in Asia.

Un Nadal quasi zoppicante in campo e che dopo il 7-6, 6-7, 6-4 subito da David Goffin qualche minuto prima, va dritto al punto in conferenza stampa: “La mia stagione finisce qui. Ci ho provato, ma il ginocchio non mi consente di essere al mio livello”.

" La mia stagione finisce qui. Ci ho provato, lo dovevo a organizzatori, spettatori e a me stesso. Ci ho provato, ho fatto tutto ciò che dovevo fare per provare a essere pronto, ma il ginocchio non mi consente di essere al mio livello. Non sono pronto a giocare. Ho combattuto in campo, ma sapevo sarebbe stata la mia ultima partita. Non è una decisione che prendo così, ma è solo legata al dolore. Non ho abbastanza forze per giocare a questo livello. Quello che ho fatto stasera, rimanendo così vicino nel punteggio, è una specie di miracolo."

Non che servissero queste parole per accorgerse, anche perché la partita giocata da Rafa era stata piuttosto chiara: arrancante, cortissimo con il suo dritto – da sempre termometro del suo stato di forma – e soprattutto un tennista che ha provato a buttarla sull’uno-due dal punto di vista tattico, quasi come a volersi togliere dallo scambio il prima possibile.

Ecco, semmai, le parole della conferenza stampa, arrivano a conferma di quanto si mormorava qui vedendo i suoi blandi allenamenti e di chi ne aveva visto le condizioni anche a Parigi: tutto vero.

Una stagione logorante che ha riportato Rafa al vertice, e in cui il maiorchino ha scelto di spendere le ultime cartucce proprio in Asia, dove sono arrivati i punti necessari a tenere dietro matematicamente il rivale di sempre Federer.

Il rovescio della medaglia però, per Rafa, è che dunque anche quest’anno scappa via l’obiettivo ATP Finals: un torneo mai riuscito a vincere nella lunga e strepitosa carriera.

A livello di 'Gruppo Sampras' a questo punto entra quindi in gioco la riserva Pablo Carreno Busta, che con due partite ancora da disputare ha quindi speranze - in base anche a quanto accadrà tra gli altri - di qualificazione.

La partita

Che Nadal non fosse al meglio è apparso chiaro sin da subito, ma nonostante ciò lo spagnolo è rimasto in campo 2 ore e 38 minuti, vendendo, come al solito, carissima la propria pelle. Anche perché David Goffin ha fatto di tutto per dare una mano allo spagnolo. Dopo un ottimo avvio infatti, il belga, praticamente sempre avanti nel punteggi lungo tutto il corso della serata (ad eccezione del tie-break del secondo set), ha quasi sempre tremato nei momenti chiave. Dal break nel secondo set che l’aveva mandato a servire per la vittoria già sul 5-3, ai 4 match point non convertiti (di cui 3 consecutivi), sui successivi due turni di servizio di Nadal. Tutte chance non sfruttate, dunque, prima di un tie-break preso a quel punto con merito da Rafa, capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo, onorare la partita e provare a giocarsela seppur non al meglio.

Una vera e propria reazione d’orgoglio, che a nulla più dell’onorevolissima sconfitta però poteva portare. Anche perché, al di là di tutte le occasioni chiave non sfruttate, Goffin ha giocato una partita solida e di buonissimo livello. Da un primo set eccellente al servizio a un terzo set dove nonostante quanto poco prima accaduto, non ha perso la concentrazione. Anzi, il doppio break che l’ha spedito 4-1 ha scavato il gap necessario affinché il belga riuscisse a chiudere la partita. Non prima però dell’ultima zampata di Rafa, capace di recuperare ancora una volta uno dei due break di svantaggio, prima di arrendersi appunto per 7-6(5), 6-7(4), 6-4.

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