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Francia in finale grazie all'acuto di Tsonga, sfiderà il miracoloso Belgio

Francia in finale grazie all'acuto di Tsonga, sfiderà il miracoloso Belgio

Il 17/09/2017 alle 21:42Aggiornato Il 17/09/2017 alle 21:48

La Francia è la prima finalista di Coppa Davis: i transalpini si sono imposti per 3-1 sulla Serbia, decisivo l'acuto di Tsonga in "gara-4" contro Lajovic. Nell'altra semifinale il Belgio con Goffin e Darcis ribalta il risultato e vola in finale.

Francia-Serbia 3-1

La Francia è la prima finalista dell'edizione 2017 della Coppa Davis. A Lille la compagine transalpina ha superato la Serbia 3-1 dopo il primo singolare della terza e ultima giornata. Il punto decisivo lo ha messo a segno Tsonga che ha battuto Lajovic per 2-6, 6-2, 7-6(5), 6-2.

Dusan Lajovic ci ha provato nuovamente, dopo venerdì. Nella prima giornata aveva gelato Lille vincendo il primo singolare della semifinale di Coppa Davis contro la Francia battendo Lucas Pouille. Oggi il serbo sembrava poter ripetere l’impresa, soprattutto dopo aver fatto suo il primo set contro Jo-Wilfried Tsonga. Poi, però, il francese è venuto fuori, alzando il suo livello di gioco e ottenendo il terzo punto dei transalpini, quello decisivo. La Nazionale capitanata da Yannick Noah è dunque la prima finalista della Coppa Davis, titolo che manca dal 2001. Tante volte negli ultimi anni la Francia è stata considerata la favorita per la vittoria finale, potendo contare su tanti ottimi giocatori, tutti abituali frequentatori della top 20 mondiale. Chissà che non sia questa la volta buona, dopo le sconfitte del 2002, del 2010 e del 2014 in finale e le tre semifinali negli ultimi quattro anni.

Tsonga ha cominciato in maniera molto pigra. Lajovic ha fiutato l’occasione, partendo fortissimo. Il serbo comandava il gioco da fondo, approfittando anche di numerosi errori del suo avversario, frutto di una scarsa concentrazione. Lajovic ha quindi fatto il break in avvio e nonostante ci si attendesse la risposta di Tsonga è stato ancora lui a strappare nuovamente la battuta al suo avversario, vincendo il primo set per 6-2. Con un po’ di ritardo, il francese è quindi entrato nella sfida, facendo subito il break in avvio di secondo set, complice un doppio fallo di Lajovic. Il vantaggio ha quindi messo in partita Tsonga, che ha cominciato a far valere la sua maggiore pesantezza di palla, mettendo pressione, tecnica e psicologica, al suo rivale. Dopo un’ora, quindi, il francese ha restituito il 6-2.

Il terzo set è dunque risultato decisivo per le sorti dell’incontro. Il match si è finalmente livellato, con entrambi che hanno messo in mostra il miglior gioco. Lajovic riusciva a tenere lo scambio, senza tuttavia riuscire mai ad arrivare a palla break, complice un rendimento al servizio di Tsonga davvero notevole. Neanche il francese, però, è riuscito a rompere la parità, con il set che si è risolto, per forza di cose, al tie-break. Qui il 32enne di Le Mans ha elevato ulteriormente il suo livello di tennis, vincendo i primi due scambi, facendo subito il mini-break ed andando a prendersi il set a suon di servizi vincenti. La partita è praticamente finita qui: Lajovic ha accusato il colpo, cedendo la battuta già nel primo game. Il match si è quindi messo in discesa per Tsonga, che ha controllato agevolmente chiudendo il quarto set per 6-1 e regalando la finale alla Francia.

Belgio-Australia 3-2

Giornata ricchissima di emozioni al Palais 12 di Bruxelles, sede della seconda semifinale di Coppa Davis. Al termine di due partite emozionanti e divertenti è stato il Belgio a qualificarsi per la finale, la seconda in tre anni per la squadra capitanata Johan Van Herck. I belgi hanno cominciato la giornata spalle al muro, costretti alla rimonta dopo il doppio perso ieri. Nessun problema: prima David Goffin ha firmato l’impresa contro Nick Kyrgios, poi Steve Darcis ha completato l’opera battendo Jordan Thompson. Una finale che rimane stregata per l’Australia, che per la seconda in tre anni si ferma ad un passo, in semifinale. L’impressione della vigilia era che tanto dipendesse dalla prima partita, quella che vedeva opposti i due singolaristi numeri uno, David Goffin e Nick Kyrgios.

Quest’ultimo ha provato a sfruttare sin dall’avvio la pressione nettamente sulle spalle del suo avversario martellando al servizio (19/21, 90% con la prima): l’australiano si è guadagnato ben 7 palle break, senza tuttavia riuscire a sfruttarne nemmeno una. Goffin è rimasto attaccato al primo set con le unghie, affidandosi alla seconda di servizio (20/20, 100%): al tie-break, però, si è dovuto arrendere al suo avversario. A quel punto il pubblico di Bruxelles ha visto il baratro ma Goffin ha tirato fuori gli artigli. Nel secondo set il break è arrivato subito in apertura ed il vantaggio ha dato al belga la forza sufficiente per cominciare a fare partita pari, soprattutto nello scambio da fondo, acquisendo fiducia al servizio, con il quale nel secondo parziale ha perso un solo punto. Nel giro di mezz’ora, dunque, il punteggio recitava un set pari (6-4). Nel terzo è stata quindi battaglia vera ma qualcosa iniziava a cambiare. La svolta è arrivata nel quinto game, quando Kyrgios si è trovato a fronteggiare due palle break: sulla prima si è salvato grazie al servizio, sulla seconda ha sparacchiato out un dritto. Un errore che ha fatto girare definitivamente la partita. Goffin è quindi arrivato a servire per il set, chiudendo i conti in maniera cinica, con due aces (6-4). A questo punto il pubblico di Bruxelles ha cominciato a crederci, spingendo Goffin verso l’impresa. L’inizio di quarto set è stato all’insegna dell’equilibrio, fino al 4-3, quando Kyrgios ha concesso il break con un doppio fallo (il sesto, contro nessuno di Goffin) ed un errore di volée. Proprio quando sembrava fatta per il Belgio, ecco che è arrivato il contro-break: il Palais 12 ha letteralmente tremato, temendo che potesse crollare tutto. Invece no, altro break per Goffin e chiusura, 6-4, con altri due aces.

Nel quinto e decisivo incontro, Hewitt ha quindi deciso di mandare in campo Jordan Thompson. Nemmeno il cambio è servito all’Australia, perché oramai l’inerzia era tutta dalla parte del Belgio. Ed infatti Steve Darcis è partito fortissimo, piazzando il break in apertura di primo set. Un break che ha rappresentato un gancio al mento degli Aussies: dopo il 6-4 del primo set, infatti, Darcis ha strappato al battuta al suo avversario anche in apertura di secondo set. La partita sembrava mettersi in discesa ma proprio in quel momento è arrivata la reazione di Thompson, che si è ripreso il break. L’equilibrio, però, è durato poco, perché nel momento in cui la palla ha cominciato a pesare, sono arrivati gli errori dell’australiano: come Kyrgios in precedenza, anche a Thompson sono risultati fatali un paio di doppi falli per cedere il secondo set e la partita (7-5). Il terzo set, infatti, non ha avuto storia: Darcis ha tolto il servizio all’avversario per ben due volte completando l’opera (6-2). Il Belgio torna in finale di Davis dopo quella persa due anni fa contro la Gran Bretagna.

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