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Federer l'anti-diplomatico: "In Francia esaltano troppo i giovani giocatori, così si bruciano"

Federer l'anti-diplomatico: "In Francia esaltano troppo i giovani giocatori, così si bruciano"

Il 13/10/2017 alle 21:43Aggiornato Il 13/10/2017 alle 22:04

Piccolo attacco di Roger Federer al sistema tennis francese e al suo modo di "bruciare" i giovani tennisti. Il tennista di Basilea dice la sua sul tennis di oggi e su quello di domani, con la consueta eleganza ma senza nascondersi dietro la diplomazia.

È un Roger Federer inedito, non v’è dubbio, quello che si è presentato nella conferenza stampa seguita alla vittoria del campionissimo su Dolgopolov al Master 1000 di Shanghai. Un Roger Federer a tutto campo…E, udite udite, non propriamente politically correct. I temi trattati durante la conferenza stampa di rito? Il futuro del tennis (Ci sarà vita dopo il crepuscolo dei Fab Four?) e le pressioni che gravano sui cosiddetti bimbi prodigio delle nuove e rampanti generazioni. Se la prima risposta è un saggio di eleganza e lucidità tennistica, noblesse oblige, la seconda ha scatenato un vero e proprio caso internazionale. Partiamo allora proprio dall’argomento scottante…

Incalzato sulle pressioni mediatiche che il vincitore degli US Open junior Wu Yibing è costretto quotidianamente a fronteggiare – specialmente in un Paese, la Cina, da lustri a caccia del “messia” della situazione - la leggenda di Basilea ha affermato:

" Probabilmente no (Non riesco a immaginarmi la pressione su di lui, ndr), ma io vengo da un paese più rilassato da questo punto di vista. Non ho idea di come sia la stampa qui, se permette agli atleti di lavorare o se li trasforma in stelle troppo rapidamente, come capita in certi paesi. In Francia, ad esempio, innalzano troppo presto i propri giocatori, che si sentono un po’ viziati o comunque si adagiano sugli allori e non portano a termine la propria crescita. I media mettono bambini di 10-12 anni sulla copertina di Tennis Magazine e non penso che ciò sia l'ideale. È bello per qualunque bambino, ma cambia la mentalità del bambino a causa della percezione che la gente ha su di lui."

Apriti cielo. I media francesi hanno parlato apertamente di un “piccolo attacco” di Federer ai giocatori francesi; la risposta di Richard Gasquet – promessa di Francia non del tutto mantenuta uscito sconfitto dal match contro Federer quest’oggi in Cina – non si è fatta attendere:

" Se non sono riuscito a diventare numero uno del mondo non è colpa dei media, ma è solo colpa mia. È normale che la gente si aspetti il meglio, ma chi non riesce ad arrivare al top è perché non è abbastanza bravo. "

Sul post-Fab Four

" Ovviamente ci sarà un po’ di vuoto quando ci saremo ritirati Rafa, Nole, io o qualunque altro giocatore che sia stato sul tour per 15/20 anni. La ruota però continuerà a girare. Ci saranno altri giocatori, altre leggende, altri Hall of Famers. La consapevolezza è quella di chi sa che il tennis è più grande del tennista e che il gioco saprà sopravvivere alla fine di quest’epoca d’oro. Andrà tutto bene, finché rispetteremo l’eredità di coloro che ci hanno preceduto e che hanno lastricato la strada. Se riusciremo a fare questo con classe, poiché penso che il nostro sport sia di gran classe e vorrei che rimanesse così, tutto andrà per il meglio. Certo potrà essere un po’ diverso, soprattutto all’inizio, ma non peggiore"

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