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Roberta Vinci: "Giocherò fino agli Internazionali d'Italia, poi dirò addio al tennis"

Roberta Vinci: "Giocherò fino agli Internazionali d'Italia, poi dirò addio al tennis"

Il 30/11/2017 alle 09:51Aggiornato Il 30/11/2017 alle 10:47

La tarantina, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, svela le sue intenzioni per il futuro: "Scenderò di nuovo in campo ma per metà stagione, sarà un omaggio al pubblico italiano".

" Il fatto certo è che mi ritiro, ma non mi andava di farlo dopo una stagione così anonima, condizionata da infortuni e pensieri per il futuro. Quindi giocherò fino agli Internazionali d’Italia e dirò addio al tennis al Foro Italico, sperando di farlo nel modo migliore, da protagonista"

Un tabù da sfatare

Roberta Vinci ha deciso. Non voleva chiudere il suo rapporto con il tennis - il suo sport e la sua vita - così, senza un ultimo brivido. A maggio la tarantina avrà 35 anni e dirà addio davanti al suo pubblico, quello del Foro Italico.

" Sì, Roma è un torneo che ho sempre sofferto. Un po’ per la superficie, un po’ per la pressione di giocare davanti al mio pubblico, alla famiglia, agli amici. Magari è la volta buona che cambio tendenza"

In effetti, c'è un tabù da infrangere. In 13 partecipazioni l'azzurra ha vinto solo quattro partite (tre nel main draw) e non ne vince una dal 2008 (mai due di fila).

" Sono consapevole di dover giocare le qualificazioni e non mi importa. Comincerò con l’Australian Open, poi valuterò di volta in volta. Certo non farò i tornei per partecipare e basta. Cercherò di vincere più partite possibili con l’obiettivo di arrivare in forma a Roma: voglio una chiusura con il botto"
Roberta Vinci e Flavia Pennetta ridono serene durante la premiazione degli US Open 2015

Roberta Vinci e Flavia Pennetta ridono serene durante la premiazione degli US Open 2015LaPresse

Cambio di coach, cambio di sede

" Ho deciso di affidarmi a Lorenzo Di Giovanni, che aveva già seguito Francesca (Schiavone, ndr), e al preparatore Andrea Guarnaccia. Lorenzo è giovane, motivato, stimolante e conosce perfettamente il gioco. Io mi divido tra il Tennis Club Lombardo e lo Junior, intanto comincio ad ambientarmi in città"

Non più Palermo dunque e non più coach Cinà, anche perché Robertina intende vivere a Milano dopo che appenderà la racchetta al chiodo.

Il futuro

" Roma sarà il mio ultimo torneo anche se dovessi rientrare tra le prime 10 giocatrici del mondo (ora è la numero 117 WTA, ndr). Per adesso mi sono concentrata sui prossimi sei mesi, ma sicuramente resterò nel tennis. Mi piacerebbe un ruolo ‘di campo’, poter insegnare, trasmettere loro qualcosa delle mie conoscenze e della mia passione. Non mi sento tagliata per la televisione, ad esempio"

Roberta è stata numero 7 del mondo, quarta top 10 italiana della storia e ha vinto 10 titoli facendoci vibrare nella semifinale degli US Open 2015, quando privò Serena Williams del Grande Slam per poi abbracciare Flavia Pennetta in quella magica finale tutta italiana. Il suo tennis vario, la sua grinta e il suo back di rovescio, quello slice così raro da essere in via d’estinzione, è già impresso nei cuori degli appassionati, italiani e non. La sua genuinità, in un mondo di personaggi spesso e volentieri costruiti, pure. Abbiamo ancora qualche mese per apprezzare Roberta Vinci in campo, ma quel che è certo è che il suo amore per il tennis non finirà. Questo sport ha ancora tanto bisogno di lei.

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