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Sara Errani si difende: "Il letrozolo non migliora le performance"

Sara Errani si difende: "Il letrozolo non migliora le performance"
Di Eurosport

Il 09/08/2017 alle 12:11Aggiornato Il 09/08/2017 alle 12:39

Nella conferenza stampa indetta a Milano la tennista romagnola prende le distanze dalle accuse: "Il letrozolo non migliora le performance, non è uno sterdoide e non è uno stimolante. Scritte cose non vere". E poi promette: "Ripartirò dai tornei che la mia classifica mi consentirà di giocare"

Vari punti toccati nella conferenza stampa di Sara Errani all’hotel Melia di Milano dopo la sospensione di 2 mesi inflitta dall’ITF per positività al letrozolo. Dai pareri tecnici e medici sulla sostanza alle decisione di continuare a giocare passando per le inesattezze scritte – secondo la Errani – in questi giorni da tanti organi di stampa. Andiamo con ordine.

Sulla decisione di continuare a giocare in questi mesi nonostante la comunicazione della positività da parte dell’ITF

" Ho deciso io di continuare perché sapevo di non aver fatto niente di male. Non ho mai pensato di fermarmi perché penso di esserne nel giusto. Speravo di essere assolta, ero molto convinta di quello. So quello che ho fatto e so di non aver violato il codice. Sono stato stata sanzionata per una contaminazione da cibo dI una sostanza che non produce effetti migliorativi."

Ed è proprio su questo concetto che si sviluppa l’intera tesi difensiva della Errani, che sull’letrozolo decide di essere il più precisa possibile, rispondendo alle domande attraverso i suoi appunti

" Il letrozolo non è uno steroide. Il letrozolo non è uno stimolante. Il letrozolo non è una sostanza dopante per le donne. Il letrozolo non migliora la performance di un’atleta femminile. Il letrozolo abbassa gli estrogeni e aumenta il testosterone ma solo negli uomini. Il letrozolo contrasta gli effetti collaterali di altri dopanti come gli steroidi, ma sempre e sono negli uomini. E questo non lo dice Sara Errani, ma pubblicazioni scientifiche."

Su come questo sia potuto succedere, ovvero sulla contaminazione da cibo, la Errani confessa di esserci arrivata, di fatto, per esclusione

" Noi non sappiamo esattamente nella cosa pratica come è successa. Ma è l’unica opzione possibile perché abbiamo eliminato che io l’abbia presa per errore o che ci sia stato contaminazione da contatto tra me e mia madre. Il cibo contaminato è l’unica opzione. Sono arrabbiata per la disinformazione creata da voi in quanto avete esposto e dato notizie false e sbagliate mettendo di mezzo la mia reputazione."

Sul momento, sul supporto della famiglia, federazione e alcuni colleghi la Errani si è così espressa

" Ho sento varie colleghi e colleghe e ho capito in questa situazione chi tiene davvero a me. Voglio ringraziare la Federazione italiana che mi ha supportato, ma anche la mia famiglia. E’ un momento molto difficile per me e per loro. Voglio ringraziare soprattutto chi mi sta vicino."

Le precisazioni del fratello manager, Davide Errani

" Sara è stata controllata 83 volte dal 2009 a oggi ed esclusa questa occasione è sempre risultata negativa in tutti i test. La notizia è divenuta pubblica dopo 4 mesi perché Sara ha deciso nel suo diritto di continuare a giocare. "

Sul futuro invece queste le parole di Sara

" Ora avrò bisogno di un periodo di pausa, poi riprenderò a giocare dai tornei che la mia classifica mi consentirà di fare. In questi giorni ho ricevuto insulti imbarazzanti sui social e la colpa è delle notizie false che sono state scritte (dice in lacrime la Errani). Io comunque ho ancora voglia di giocare, il tennis è la mia vita."
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