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Sei grande Roberta! La Vinci annuncia il ritiro e già ci manca la sua estate italiana

Sei grande Roberta! La Vinci annuncia il ritiro e già ci manca la sua estate italiana

Il 30/11/2017 alle 23:30Aggiornato Il 01/12/2017 alle 11:18

La sua storia sportiva s'intreccia a quella di Sara Errani, magnifiche doppiste, e Flavia Pennetta, con cui ha scritto a New York la storia del tennis italiano. Roberta Vinci, che del circuito è stata la migliore giocatrice al volo, verrà ricordata come colei che infranse il Grande Slam di Serena Williams. Un'altra volta slam ai prossimi Australian Open, poi l'ultima volée e inchino a Roma.

Dopo Flavia Pennetta, lascia anche Roberta Vinci e il tennis italiano non sarà mai più così romantico. Ci dirà ciao a Roma quando avrà 35 anni, vincitrice di 10 tornei WTA fra cui il Premier di San Pietroburgo nel 2016, quando diventò la settima tennista del ranking mondiale.

Finalista degli US Open un anno prima, Roberta Vinci verrà ricordata nella storia del tennis come colei che, a Flushing Meadows, infranse il Grande Slam di Serena Williams. Ad attenderla, nel giorno del “miracolo”, Flavia Pennetta per un epilogo tutto italiano e la sua indimenticabile storia sportiva, la statura dell'impresa e un lascito di emozioni segretamente condivise.

Grazie alla Vinci che ha abbracciato la campionessa a rete, informata del suo straordinario concorso di merito; a Roberta che ha sorriso come sempre, ed era bellissima, nonostante la sconfitta. A Flavia, che nella notte più bella della sua vita (sportiva) ha scoperto How to say goodbye to tennis. Lei, invece, ha raffinato i numeri e vinto ancora a ogni latitudine, con la calma della sua ultima maturità.

Roberta Vinci e Flavia Pennetta ridono serene durante la premiazione degli US Open 2015

Roberta Vinci e Flavia Pennetta ridono serene durante la premiazione degli US Open 2015LaPresse

Roberta è stata un’abilissima giocatrice e una magnifica doppista, col suo back velenoso e quel gioco al volo da migliore del circuito. Fiera ed elegante, ci mancheranno le sue partite emozionali, il suo polso, le sue finali con Sara Errani: una coppia da Career Slam coi nomi incisi nell’albo di Wimbledon come nessun altro tennista italiano.

Sarà bello salutarla agli Australian Open e abbracciarla al Foro Italico: ultima volée e inchino al suo pubblico. Per lei che quella notte ha trasformato il nostro tennis nella massima espressione del costume popolare. Grazie Roberta.

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