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Bolt sul caso Semenya: "Le regole sono regole e vanno applicate"

Bolt sul caso Semenya: "Le regole sono regole e vanno applicate"

Il 15/05/2019 alle 18:55Aggiornato Il 15/05/2019 alle 18:57

Rapido e conciso l'ex campione della velocità mondiale è intervenuto in merito alle nuove regole della International Athletics Federation (Iaaf) su atleti iperandrogenici, come la sudafricana Caster Semenya.

" Le regole sono regole. Ho sentito parlare di questa storia senza seguirla, per me esiste solo l'applicazione delle regole"

Rapido e conciso l'ex stella della velocità mondiale, Usain Bolt, è intervenuto in merito alle nuove regole della International Athletics Federation (Iaaf) su atleti iperandrogenici, come la sudafricana Caster Semenya, per i quali scatta l'obbligo di sottoporsi a una cura ormonale per ridurre il livello di testosterone. Nel mondo degli affari "non possiamo discutere, le regole sono le regole, è così", ha aggiunto il campione giamaicano parlando a margine del lancio del suo marchio di scooter elettrici.

" Quando c'è un regolamento, non ne parlo mai, io mi abbasso e procedo"

Il nuovo regolamento Iaaf è in vigore dalla scorsa settimana e richiede ad alcuni atleti nati con Dsd (differenza nello sviluppo sessuale) di abbassare i livelli di testosterone al di sotto della soglia di 5 nanomoli per litro di sangue per correre nella categoria femminile su distanze che vanno da 400 metri al miglio.

Bolt lancia il marchio di una nuova linea di eco-scooter

Dal calcio agli scooter. Dopo una fallita carriera nel mondo del soccer l'ex stella dello sprint prova a rimettersi in azione lanciando un nuovo marchio di scooter elettrici che porta il suo nome. A Parigi ha presentato oggi il marchio 'Bolt Mobility' di cui è co-fondatore e ambasciatore. "Ho viaggiato per il mondo per anni, ho visto così tanti ingorghi e strade trafficate e c'è la necessità di questo tipo di mezzo di trasporto. Con meno macchine e più scooter sarebbe più sicuro e più facile muoversi", ha detto il campione olimpico giamaicano. Gli scooter sono dotati di "un telaio in alluminio e due poggiapiedi progettati per massimizzare l'equilibrio e il controllo" e dovrebbero essere messi in circolazione nei prossimi giorni a Parigi e "in tutta la zona intorno alla capitale francese", secondo una dichiarazione della compagnia.

Bolt ha firmato la "carta della buona condotta" istituita dal Comune di Parigi per migliorare la regolamentazione del traffico e dei parcheggi per scooter nella capitale. "Ci siamo presi il tempo di fare le cose per bene, parlare con le autorità e fare la cosa giusta per assicurarci che quando iniziamo, tutto sia perfetto", ha detto il giamaicano. All'inizio di aprile, il Consiglio di Parigi aveva promesso di creare 2.500 posteggi per i motorini e ha adottato una serie di misure, tra cui sanzioni fino ad un massimo di 135 euro in caso di circolazione sui marciapiedi e di 35 euro se parcheggiati in aree non adibite. La società afferma di essere presente "in molte città degli Stati Uniti" dal 2018 e "prevede di espandersi in 20 città europee entro il 2020".

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