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Caso Semenya, Corte Svizzera sospende norma su iperandrogenismo: "Regola discriminatoria"

Caso Semenya, Corte Svizzera sospende norma su iperandrogenismo: "Regola discriminatoria"

Il 03/06/2019 alle 20:42Aggiornato Il 03/06/2019 alle 21:35

La Corte suprema federale della Svizzera ha temporaneamente sospeso la regola imposta dalla Iaaf che obbliga atlete affette da iperandrogenismo a ridurre i livelli di testosterone.

La Corte suprema federale della Svizzera ha temporaneamente sospeso la regola imposta dalla Iaaf (la Federazione internazionale di atletica leggera) che obbliga atlete affette da iperandrogenismo, tra cui la duplice campionessa olimpica Caster Semenya, a ridurre i livelli di testosterone per competere in determinati eventi. Il portavoce del tribunale federale svizzero Peter Josi ha dichiarato che è stato emesso un "provvedimento super-provvisorio" in merito.

" Sono grato ai giudici svizzeri per questa decisione. Spero che seguendo il mio appello potrò di nuovo correre liberamente""

Ha fatto sapere l'atleta sudafricana in una dichiarazione rilasciata dal suo team legale. Le nuove regole Iaaf richiedono alle donne con livelli ormonali maschili più alti del normale di abbassare artificialmente la quantità di testosterone in caso di competizioni su distanze che vanno dai 400 metri al miglio. Semenya e la federazione atletica sudafricana hanno perso lo scorso primo maggio l'appello davanti al Tribunale arbitrale internazionale dello sport. Nel corso di una decisione controversa, i giudici hanno tuttavia riconosciuto che le regole sono 'discriminatorie'. Il 29 giugno la Semenya aveva presentato ricorso alla Corte suprema federale della Svizzera, dopo il no del Tas di Losanna.

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