Eurosport

Duplantis, alieno del salto con l'asta e personaggio: raccoglierà lui il testimone di Bolt?

Duplantis, alieno del salto con l'asta e personaggio: raccoglierà lui il testimone di Bolt?

Il 24/02/2020 alle 16:30Aggiornato Il 24/02/2020 alle 16:34

Alla scoperta del fenomeno "Mondo" Duplantis, l'astista che sta riscrivendo i codici della disciplina a suon di record. Raccoglierà lui il testimone di Bolt, sarà lui il nuovo alfiere dell'atletica leggera a tutto tondo? Abbiamo fatto una chiacchierata con Andrea Giannini, tecnico, ex astista e commentatore Eurosport, in merito alle potenzialità del 20enne prodigio.

" Non sì è mai visto dai tempi di Bubka un saltatore con l’asta evolvere la tecnica in così poco tempo. Duplantis stesso rispetto all’anno scorso ha fatto 2/3 cambiamenti impressionanti. Ha ottime caratteristiche fisiche di base: corre i 100 sotto i 10’’60 e per questo ha una velocità di entrata con l’asta molto elevata. Alla preparazione fisica provvede principalmente la madre (Helena, ex pallavolista ed heptatleta, ndr) mentre il padre (Greg, ex astista da 5.80, ndr) si occupa della tecnica."

L’evoluzione: salto con l’asta 2.0 (o già 3.0?)

Il ragazzo nativo di Lafayette (Lousiana, USA) non è di certo sbucato dal nulla quest'inverno: due anni fa stupì il Vecchio Continente conquistando a sorpresa la medaglia d’oro ai Campionati Europei al cospetto di Air Lavillenie, ma a onor del vero già da tempo aveva fatto il suo ingresso nelle mappe dell'asta con le stimmate del ragazzo prodigio. Quest’anno, se possibile, Armand ha spostato l’asticella ancora più in alto: non solo letteralmente con i record del mondo al coperto prima a 6.17 e poi a 6.18, ma anche metaforicamente contribuendo a proiettare il salto con l’asta in un’altra dimensione.

Secondo Andrea Giannini la peculiarità di Duplantis è da ricercare nel suo percorso atletico fuori dall’ordinario: un percorso cominciato sin dalla tenerissima età...

" Armand ha iniziato a saltare a quattro anni, ma attenzione, non si tratta affatto di specializzazione precoce come circola da più parti sui social: parliamo di un ragazzino che ha iniziato a saltare molto presto, ma allo stesso tempo ha allenato tante altre abilità, tanto è vero che pratica ancora il salto in lungo, fa gare di velocità. Proprio in virtù di questo nel corso di questi anni formativi ha allenato le capacità coordinative, le capacità cognitive… Si è allenato a tutto tondo! Il fatto che gli si sia insegnato a saltare molto presto è solo un vantaggio. Il talento, ovviamente, ha fatto il resto."

Video - Duplantis aveva sfiorato il record di 6,17 già al meeting di Karlsruhe: tutti i tentativi

03:05

L’eredità: l’atletica cerca (ancora) il nuovo Bolt

Uno così passa inevitabilmente una volta ogni tanto, bando alle ciance. Talento innato, capacità di ottenere risultati impensabili prima del suo avvento e, dulcis in fundo, capacità di interagire con il pubblico e bucare le telecamere… Cosa vi ricorda? Già, l’atletica come movimento è ancora alla ricerca del personaggio con la “P” maiuscola dopo la dipartita di un certo Usain Bolt e potrebbe averlo trovato in questo ragazzo dalla faccia pulita e dall’indole sfrontata.

" Mi sembra evoluto anche dal punto di vista del personaggio. Lui è sempre stato un tipo positivo: inizialmente schivo e sulle sue, mentre adesso interagisce col pubblico, ammicca: si vede che è entrato completamente nella parte! Può diventare il dominatore del salto con l’asta nei prossimi dieci anni. Può tracciare una strada come Bolt… E può arrivare a 6 metri e 30: con quella tecnica e la disarmante facilità con cui ha ottenuto gli ultimi record mondiali può salire davvero tanto."
Duplantis gioca con l'assegno del suo ultimo record mondiale stampato a Glasgow, in Scozia

Le criticità: usura e infortuni

Nell’atletica leggera in generale e nel salto con l'asta in particolar modo non sempre due più due fa quattro e Armand Duplantis dovrà giocoforza superare incognite e ostacoli nel suo cammino verso la gloria sportiva.

" Il salto con l’asta è una specialità che consta di tante variabili: vento, lunghezza delle aste, pedane. È una disciplina che può portare a un’usura fisica e il salto di Duplantis è abbastanza dispendioso in questo senso visto che ha uno stacco ravvicinato alla cassetta di imbucata e a lungo andare potrebbe portare a traumi. Lui stesso dovrà lavorare molto bene a livello di prevenzioni infortuni e programmazione, ma di certo il suo team avrà già calcolato tutto. "

L'uomo da battere a Tokyo

" Se continua così è molto difficile che possa perdere le Olimpiadi: ha scavato un solco davvero incredibile tra sé e gli avversari. Non vedo come possa avere rivali qualora continuasse così."

Video - Duplantis dà spettacolo anche a Lievin: impressionante il salto a 6.07

00:57

Le ripercussioni dei suoi salti nel futuro

Ci sarà una sorta di "effetto Duplantis" nella specialità? I suoi "colleghi" saranno a loro volta in grado di entrare nella dimensione 2.0 emulando quello che da più parti ormai viene definito il Mozart dell'asta?

" Duplantis può portare a un’evoluzione in generale di tutto il panorama del salto con l’asta: ci sarà inevitabilmente un adattamento da parte dei rivali che guarderanno alle cause di questa evoluzione tecnica improvvisa. Al di là della velocità di base e della capacità di trasferire tutta questa energia nel caricamento dell’asta, mi stupisce la durata della sua fase area: il suo è un salto che non finisce mai!"

Video - Il Mondo è di Duplantis: dalle discese con lo skate dal tetto di casa al record

01:38