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Elena Vallortigara nella storia: vola a 2.02 ed è la quarta italiana di sempre a superare i 2 metri

Elena Vallortigara nella storia: vola a 2.02 ed è la quarta italiana di sempre a superare i 2 metri

Il 22/07/2018 alle 16:48Aggiornato Il 23/07/2018 alle 08:42

Nella IAAF Diamond League di Londra l'azzurra migliora di addirittura 6 centimetri il suo personal best e supera per la prima volta in carriera quota 2 metri. Dopo Sara Simeoni, Antonietta Di Martino e Alessia Trost, la Vallortigara è la quarta azzurra di sempre a scollinare i 2 metri.

È una giornata storica per il salto in alto italiano: al Gran Prix di Londra, l'azzurra Elena Vallortigara compie un'impresa che finora era riuscita a pochissime atlete in questa disciplina. Alla Diamond League di Londra salta 2.02, migliorando di 6 centimetri il suo personal best di 1.96, e diventa la quarta donna italiana a superare quota 2 metri. Prima di lei hanno raggiunto questo traguardo Sara Simeoni, Antonietta Di Martino e Alessia Trost.

A Londra l'azzurra si rende protagonista di un duello bellissimo con la più titolata Mariya Lasitskene, che vince saltando 2.04, misura che la Vallortigara fallisce in tutti e tre i tentativi. Però Elena vola oltre Sara Simeoni e si piazza ad un solo centimetro dal record italiano di Antonietta Di Martino (2.03 all'aperto e 2.04 indoor). Era addirittura dalla finale mondiale di Daegu (3 settembre 2011) con il bronzo della Di Martino a 2,00 che un’azzurra non riusciva a superare la fatidica quota dei due metri outdoor.

" Non è un sogno, è realtà. Ci ho pensato tante volte, anche nei momenti più bui della mia carriera, quando ho dovuto fare i conti con infortuni e cose che non giravano come avrei voluto. Poi, però, bisogna saper aspettare e costruire perché alla fine tutto arriva al momento giusto. Ed oggi è successo. Fino ad 1,91 mi sembrava che non passasse mai il tempo. Ad 1,95 ho sentito chiaramente di avere addosso quel margine per cui potevo puntare direttamente ai 2 metri. Me l'ero detto in partenza: se resto da sola in gara con Mariya (Lasitskene-Kuchina, ndr) ci provo. Non è stato un azzardo, ma consapevolezza di quello che penso di valere in questo momento"

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