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Tamberi: "Ci ho messo l'anima, ma i miei rivali hanno fatto tutti il personale. Complimenti a loro"

Tamberi: "Ci ho messo l'anima, ma i miei rivali hanno fatto tutti il personale. Complimenti a loro"

Il 11/08/2018 alle 22:21Aggiornato Il 11/08/2018 alle 22:35

L'azzurro commenta con amarezza il quarto posto (con la misura di 2.28) nel salto in alto agli Europei di Berlino, gara in cui era campione in carica. "Mi sono divertito, gli altri sembrano stimolati quando salto bene io".

Un quarto posto lascia sempre dell'amaro in bocca, soprattutto quando la posta in palio è alta. Gianmarco Tamberi chiude ai piedi del podio la sua gara del salto in alto agli Europei di Berlino e fino a un certo punto Gimbo aveva sognato davvero in grande. "È stata una gara che non mi aspettavo così. Nel 90% dei casi con un primo tentativo a 2.28 vai a medaglia, devo fare i complimenti ai miei avversari che hanno fatto il loro personale in questa finale. Mi inchino a loro, hanno tirato fuori il coniglio dal cilindro. Peccato perchè ho visto la medaglia da vicino quasi fino alla fine e il quarto posto mi fa girare le palle".

Dopo l'infortunio di Rio 2016 e la delusione dei Mondiali di Londra dello scorso anno, l'azzurro aveva davvero voglia di tornare tra i grandi della specialità. "C’ho messo l’anima, non so più cosa devo fare: gli altri sembra che siano stimolati quando salto bene io. Non vedo l’ora di fare la prossima gara per saltare i due metri e trenta che potevo fare stasera. Torno a casa con il legno, gli daremo fuoco (ride, ndr). Mi inchino di fronte a tutta l’Italia che mi sostiene". Gimbo trova comunque qualcosa di buono nella sua prova. "Sono contento di aver saltato il mio personale stagionale e di averlo fatto con la maglia azzurra, è sempre bello fare il massimo quando si rappresenta l'Italia."

Video - Tamberi quarto in finale, non basta il 2.28: riguarda tutti i suoi salti

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