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Filippo Tortu: "Il prossimo anno sono quasi sicuro di battere il mio 9"99"

Filippo Tortu: "Il prossimo anno sono quasi sicuro di battere il mio 9"99"

Il 28/11/2019 alle 14:22Aggiornato Il 28/11/2019 alle 14:41

Lo ha detto il primatista italiano dei 100 metri, Filippo Tortu, in un convegno a Milano. Sarà un 2020 cruciale per lui.

" Non si deve trasformare lo sport in ossessione, altrimenti perde il suo significato. Il tempo può essere tuo amico o il tuo peggior nemico. È già un anno e mezzo che ho fatto 9"99 e mi sono stancato. L'anno prossimo sono quasi sicuro di fare meglio. E dico quasi perché sono scaramantico"

Lo ha detto il primatista italiano dei 100 metri, Filippo Tortu, intervenendo al convegno 'Giocare in casa. I luoghi dello sport in una città che cambia', organizzato dal Foglio a Milano. "Sto bene, ho ripreso da un mese la preparazione in vista di Tokyo: quella dell'anno prossimo sarà la stagione più importante della mia vita", ha aggiunto, sottolineando di sentirsi "più sicuro sui 100, più focalizzato su quello, ma proveremo anche i 200 e alla fine decideremo se alle Olimpiadi, oltre a 100 e staffetta, farò anche quelli".

Sul fatto che il suo obiettivo è andare in finale ma che le medaglie, sui 100 metri, sono pressoché irraggiungibili, Tortu ha spiegato: "Quando corro so che il favorito è un altro, ma corro per vincere. Nessuno può credere in te stesso al posto tuo. Poi ovviamente non mi stupisco se dopo due metri vedo Coleman già avanti, ma devo sempre dare il massimo per vincere".

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