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Italia a mezzo punto dal podio di Coppa Europa: azzurri gladiatori, trionfo della Polonia

Italia a mezzo punto dal podio di Coppa Europa: azzurri gladiatori, trionfo della Polonia

Il 11/08/2019 alle 18:56Aggiornato Il 11/08/2019 alle 20:55

Dal nostro partner OAsport.it

L’Italia ha sfiorato un clamoroso podio nella Coppa Europa 2019 di atletica leggera, il ribattezzato Campionato Europeo a squadre è stato il palcoscenico di una Nazionale incredibile che ha accarezzato il sogno del terzo posto: tra gli azzurri e la gloria del podio c’è soltanto mezzo punto, quello che separa la nostra compagine dalla Francia (316,50 a 316). Tanti applausi per la formazione guidata dal CT Antonio La Torre che ha ottenuto il miglior risultato della storia in questa storica kermesse, tutto è filato liscio per l’intero fine settimana a Bydgoszcz (Polonia) ma è mancata la ciliegina sulla torta. A trionfare come da pronostico è stata la Polonia (345) che ha posto il primo sigillo della sua storia, secondo posto per la Germania (317,5) che deve abdicare. Retrocedono Repubblica Ceca, Svezia, Grecia, Finlandia, Svizzera mentre si salvano Gran Bretagna, Spagna e e Ucraina.

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Spettacolare successo finale della 4×400 maschile trascinata da Davide Re che ha battuto la Francia al fotofinish (3:02.04 contro 3:02.08), il nostro quartetto sperava di agguantare il podio complessivo ma c’era bisogno che tra loro e i transalpini si inserisse un’altra squadra. Luminosa Bogliolo ha regalato una bellissima vittoria sui 100 ostacoli correndo in 12.87, stesso tempo della tedesca Cindy Roleder battuta però al fotofinish proprio come la polacca Karolina Koleczek (12.88): l’azzurra si conferma in un ottimo stato di forma e continua a viaggiare vicina al record nazionale. Eseosa Desalu ha scaldato tutti con una volata delle sue sui 200 metri, è in crescendo di condizione e oggi lo ha dimostrato portando a casa un secondo posto preziosissimo (20.69) ad appena tre centesimi dal britannico Richard Kilty e battendo al fotofinish il temibile transalpino Maouhamadou Fall (20.70). Terzo posto per la 4×400 femminile (3:27.32) alle spalle di Polonia (3:24.81) e Gran Bretagna (3:27.12).

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Ci si attendeva una prova di efficienza da parte di Alessia Trost vista la stagione un po’ troppo altalenante, la friulana ha risposto eguagliando lo stagionale (1.94) e fallendo poi l’unica prova a disposizione a quota 1.97, misura che è servita all’ucraina Yuliya Levchenko per imporsi davanti alla svedese Erika Kinsey (1.94). Ci si aspettava poco da Sara Fantini nel lancio del martello e invece ha stampato un positivo 67.81 che le ha permesso di conquistare il quarto posto, la francese Alexandra Tavernier (72.81) ha beffato la polacca Joanna Fiodorow (72.13). Yeman Crippa è stato chiamato a doppiare dopo il trionfo di ieri sui 5000 metri ma indubbiamente le energie scarseggiavano e non è riuscito ad andare oltre il quarto posto sui 3000 metri (8:03.69) alle spalle dello spagnolo Adel Mechaal (8:02.51), dello svedese Kalle Berglund (8:02.79) e del britannico James West (8:02.97).

Claudio Stecchi è ritornato in gara dopo una lunga assenza, in inverno aveva entusiasmo con il 5.80 saltato al coperto e oggi è ripartito con un buon 5.66 che gli ha permesso di concludere al quinto posto nel salto con l’asta vinto dal polacco Piotr Lisek (5.81) davanti allo svedese Melker Svard (5.71) e al francese Renaud Lavillenie (5.71). Hassane Fofana non è nel miglior stato di forma ed è lontano dal picco avuto in occasione degli European Games, l’ostacolista ha stretto i denti per portare a casa la sesta piazza sui 110 hs (13.78) dominati dallo spagnolo Orlando Ortega (13.38) davanti al francese Pascal Martinot-Lagarde (13.46). L’esperienza non permette a Fabrizio Schembri di andare oltre l’ottavo posto nel triplo (16.10) dove primeggia il britannico Ben Williams con un interessante 17.14 (battuti il finlandese Simon Lipsanen con 16.76 e il francese Benjamin Compaoré con 16.67).

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L’eterna capitana Chiara Rosa non va oltre l’ottavo posto nel getto del peso (16.46) in cui si fa apprezzare la tedesca Christina Schwanitz (18.93) che regola la svedese Fanny Roos (18.54). Settima invece Gloria Hooper sui 200 metri (23.46), a fare la voce grossa è stata come da pronostico la svizzera Mujinga Kambundji (22.72) che non ha avuto alcun problema contro la britannica Jodie Williams (22.89). Da elogiare il sesto posto di Simone Barontini sugli 800 metri (1:47.98) dove il polacco Adam Kszczot ha primeggiato (1:46.97) precedendo il britannico Jamie Webb (1:47.25). Ahmed Abdelwahed ha confermato le attese dalla vigilia con la quinta piazza sui 3000 siepi (8:34.30) in cui si è assistito al duello tra lo spagnolo Fernando Carro (8:27.26) e il finlandese Topi Raitanen (8:27.68).

Francesca Tommasi si difende sui 5000 metri chiudendo in quinta posizione (15:49.79) nella gara dominata dalla tedesca Hanna Klein (15:39.00) mentre Marta Zenoni non è riuscita a ripetere l’exploit di ieri (seconda sui 3000) e si è dovuta accontentare del nono posto sui 1500 (4:11.32) assistendo da lontano al trionfo della polacca Sofia Ennaoui (4:08.37) nei confronti della tedesca Caterina Granz (4:08.52). Tania Vicenzino ottava nel lungo (6.27) dominato dalla tedesca Malaika Mihambo (7.11) sulla britannica Abigail Irozuru (6.75) e sulla francese Eloyse Lesueur-Aymonin (6.72).

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