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"Credo che il mio record europeo durerà 40 anni": si avvera la profezia di Pietro Mennea

"Credo che il mio record europeo durerà 40 anni": si avvera la profezia di Pietro Mennea
Di Eurosport

Il 12/09/2019 alle 08:25Aggiornato Il 12/09/2019 alle 08:28

Compie 40 anni uno dei record del mondo più longevi della storia dell'atletica: quel 19"72 sui 200m di Pietro Mennea centrato nel 1979 e durato fino ad Atlanta '96 rimarrà per sempre nei nostri cuori. Rimane comunque imbattuto in campo europeo, proprio come lui stesso aveva pronosticato...

12 settembre 1979: quando la Freccia del Sud incanta il mondo

Da solo in una piccola stanza del villaggio universitario di Città del Messico. Una notte tutto sommato tranquilla quella di Pietro Mennea, alla vigilia di quel 12 settembre 1979, quanto abbassò il record del mondo nei 200m a 19"72. Il campione italiano sapeva di poter compiere l'impresa anche se, forse, non immaginava che quelle quattro cifre sarebbero rimaste nella storia dell'atletica per tre decenni.

"Ero teso ma non troppo, nulla a confronto delle vigilie delle Olimpiadi - raccontava Mennea nel 2009, a 30 anni da quel record - gli altri atleti dovevano battere l'italiano, io, invece, sapevo che la lotta era solo tra me stesso e il cronometro". E ci riuscì, lasciandosi alle spalle gli avversari di almeno cinque o sei metri. Fu per quello che le Universiadi di Città del Messico furono ribattezzate le "Menneadi".

Pietro Mennea racconta il suo record
" Ricordo che ai primi due turni feci 19"96 e 20"04. Poi arrivò la pioggia e qualcuno disse che era stato il Dio della pioggia messicano a benedirmi. La pista era completamente liscia e non avevo vento a favore. E' stato un record battuto da solo. Ho vinto contro me stesso"

Fu il boato del pubblico di Città del Messico a consacrarlo campione, lui che in quella settimana messicana riuscì a battere 12 primati tra mondiale, europei e italiani.

" Non c'era il tabellone quindi quando arrivai al traguardo mi accasciai e aspettai l'applauso per capire quello che avevo fatto. Potevo arrivare a 19"60 e di certo se avessi battuto quel record alle Olimpiadi sarebbe stata tutta un'altra cosa"

In un villaggio universitario tranquillo gli atleti vivevano senza troppi stress. "Avevo fatto amicizia con un bambino messicano, i genitori lo lasciavano tutto il giorno al villaggio. Salì anche sul podio con me. Ci siamo sentiti per diversi anni poi ci siamo persi. Ho davvero bei ricordi".

Il suo 19"72 resta record europeo e ai Mondiali di Berlino, quelli in cui Usain Bolt ha fermato il miglior tempo sui 19"19 (20 agosto 2009), con il suo di tempo Mennea sarebbe arrivato secondo.

La profezia avverata

" Credo che il mio record (europeo) arriverà almeno a 40 anni"

Lo spiegava convinto Mennea nel 2009 e oggi nel 2019, il suo 19"72 è ancora lì, irraggiungibile per ogni atleta europeo.

L'aneddoto

Il passaggio di testimone nel record del mondo fu solo sfiorato tra Pietro Mennea e Michael Johnson, il primo a superare il suo primato alle Olimpiadi di Atlanta 1996 con 19"66

" Una volta a Sestriere, era prima del 1996, misero in palio una Ferrari per chi ci fosse riuscito e arrivò Michael Johnson. Io fui invitato per passare questo testimone perché lui era certo di batterlo. Io, però, chiesi che se non fosse stato così dovevano dare a me la Ferrari. Rifiutarono e così non andai. Un peccato perché non vidi la sua faccia quando non ci riuscì"

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