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Bentornata Alessia Trost! Lampo di bronzo, la scossa della predestinata: "Contenta come una bambina"

Bentornata Alessia Trost! Lampo di bronzo, la scossa della predestinata: "Contenta come una bambina"

Il 02/03/2018 alle 09:00Aggiornato

Dal nostro partner OAsport.it

" Sono consapevole che quella di oggi non è una grande misura, ma anche se è un momento di passaggio, me lo prendo tutto ed è una grossa motivazione per cercare di fare ancora meglio e sono contenta come un bambino alla prima gara, che ha portato a casa la medaglia! "

Mariya Lasitskene si è rivelata imbattibile (38esimo successo consecutivo per la due volte Campionessa del Mondo all’aperto, autentica dominatrice del salto in alto), tutte le altre hanno sbagliato in maniera inattesa e lei ne ha approfittato con grande classe, non si è fatta prendere dalla foga, si è fatta bastare 1.93 (misura tutt’altro che sbalorditiva, ma oggi contava ben altro).

Un sorriso dopo tanta sfortuna

Una vera e propria scossa per un talento indiscusso che però si era spento dopo una memorabile carriera giovanile in cui batteva a ripetizione proprio la russa vincitrice oggi (a tempi portava ancora il cognome da nubile, Kuchina). Quando la friulana riuscì a superare i 2 metri, terza italiana di tutti i tempi capace di scavalcare la grande barriera dell’altro femminile dopo Sara Simeoni e Antonietta Di Martino, eravamo convinti che fosse nata una stella. Sono passati cinque anni dal numero di Banska Bystrica, nel mezzo tanti momenti difficili e il timore di aver perso una fuoriclasse, poi è arrivata la luce. Il traguardo ottenuto oggi deve essere solo il trampolino di lancio per il futuro che deve regalarle le soddisfazioni che merita. Allo stesso tempo è un punto di arrivo, la chiusura di un percorso iniziato un anno e mezzo fa: il trasferimento da Pordenone e l’approdo nelle Marche dove si allena alla corte di Marco Tamberi, ha perso cinque chili, ha cambiato la tecnica, sta rivedendo il suo salto.

" Sicuramente questa medaglia è una motivazione per fare meglio, mi ha dato l’idea che si può essere lì a combattere, e che molto semplicemente l’atletica è bella"

Una molla per il futuro

Questo bronzo deve fungere da molla, è la scossa che ci voleva, è il giusto premio dopo i tanti lutti personali che l’hanno colpita (da quello dell’amata mamma a quella dell’ex tecnico Gianfranco Chessa). Non era una medaglia attesa, è arrivata come un fulmine a ciel sereno, per questo motivo ancora più splendida nella notte di Birmingham: l’Italia smuove il medagliere in maniera inaspettata e inizia al meglio la rassegna iridata.

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