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I giudici affossano Massimo Stano nella 20 km di marcia, oro a Yamanishi

I giudici affossano Massimo Stano nella 20 km di marcia, oro a Yamanishi

Il 05/10/2019 alle 00:08Aggiornato Il 05/10/2019 alle 08:39

Dal nostro partner OAsport.it

L’Italia riponeva le speranze maggiori dei Mondiali di atletica 2019 a Doha (Qatar) nella 20 km maschile di marcia, competizione in cui Massimo Stano si presentava al via tra i grandi favoriti assieme ai giapponesi, forte del quarto crono stagionale. Il 27enne pugliese stava effettivamente disputando una gara da assoluto protagonista, pienamente in lizza per una medaglia e, forse, anche per la vittoria. Il sogno è sfumato tra l’11° e il 13° km, quando il portacolori del Bel Paese si è visto esporre dai giudici tre proposte di squalifica in successione che, con il nuovo regolamento, comportano una penalità di 2 minuti di sosta. Una decisione di ardua comprensione: la marcia di Massimo Stano è apparsa pulita, di sicuro nettamente migliore a quella di tanti atleti neppure sfiorati dai cartellini rossi. Una delusione cocente che l’azzurro faticherà a digerire.

La medaglia d’oro è andata al giapponese Toshizaku Yamanishi, primo a reagire all’attacco del cinese Wang all’ottavo chilometro e poi abile ad imporre un ritmo indemoniato che, gradualmente, gli ha consentito di guadagnare un margine incolmabile sugli inseguitori. Prima della penalità, Stano si trovava in seconda posizione a 12 secondi dal nipponico, in compagnia dello svedese Perseus Karlstroem, del turco Salih Korkmaz (a proposito di atleti tecnicamente non belli da vedere, eppure non sanzionati), del russo neutrale Vasiliy Mizinov e del giapponese Koki Ikeda.

Le temperature asfissianti, malgrado la gara sia stata disputata in nottata, hanno reso gli ultimi 5 km un vero e proprio calvario per tanti, ma non per Yamanishi, mai in difficoltà ed in grado di mettere 30 secondi tra sé ed i più immediati inseguitori. Karlstroem, dopo aver staccato gli avversari in lizza per l’argento, è stato ripreso al 19° km da Mizinov, autore di una progressione inarrestabile negli ultimi 3000 metri.

Sul traguardo Yamanishi ha trionfato con il crono altissimo di 1h26’34” (ha un personale inferiore di quasi 10 minuti), precedendo di appena 15″ Mizinov. Bronzo a Karlstroem, giunto a 26″. Quarta piazza per l’emergente Korkmaz, poi Ikeda a completare la top5. Nonostante la penalità, Stano ha conseguito una onorevole tredicesima posizione in 1h31’36”. 24° Matteo Giupponi (1h34’29”), secondo ed ultimo azzurro in gara (Giorgio Rubino aveva dato forfait da diversi giorni per un problema fisico).

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