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Fraser-Pryce vince ancora i 100 m: quarto oro in carriera sulla distanza

Fraser-Pryce vince ancora i 100 m: quarto oro in carriera sulla distanza

Il 29/09/2019 alle 22:27Aggiornato Il 29/09/2019 alle 23:32

Dal nostro partnero OAsport.it

A Doha, ancora una giornata di medaglie per i Mondiali , con grandi emozioni per tante discipline.

Fraser-Pryce ancora oro nei 100 m

Shelly-Ann Fraser-Pryce è ancora la donna più veloce del mondo. La giamaicana si impone nei 100 m ai Mondiali di Doha con un tempo strepitoso: 10.71.

La prestazione è la mgliore mondiali dell'anno, in una finale dominata: Dina Asher-Smith infatti taglia il traguardo alle sue spalle con 10.83, mentre Maria-Josée Ta Lou è terza con 10.90.

Finisce quarta, invece, la campionessa olimpica Elaine Thompson, con 10.93. Non figura in classifica, invece, Dafne Schippers: l'olandese è costretta a ritirarsi dalla finale per un infortunio.

Per Shelly-Ann si tratta del quarto oro in carriera sulla distanza, per un totale di otto ori mondiali e 10 medaglie complessive.

La giamaicana sfiora così il suo personal best, di 10.70, realizzato nel 2012. Dopo la gravidanza del 2017, Fraser-Pryce si è riportata progressivamente sui livelli cui era abituata, nonostante ormai abbia già un'età matura per l'atletica: a dicembre compirà 33 anni.

Che gara nell'asta femminile

Gara al cardiopalma e ricca di grandissimo pathos, la russa Anzhelika Sidorova e la statunitense Sandi Morris si presentano a quota 4.95 dopo aver effettuato un magnificato percorso netto. Duello stellare per la medaglia d’oro con la terza incomoda, la greca Katerina Stefanidi, che si porta però sul groppone due errori fatali (uno a 4.80, l’altro a 4.85) e che ha a disposizione soltanto due tentativi visto che dopo il primo stop a 4.90 ha passato la misura.

Le tre contendenti sbagliano le prime due prove, Stefanidi esce dai giochi accontentandosi del bronzo (la Campionessa del Mondo uscente abdica, l’anno prossimo inseguirà il secondo titolo olimpico consecutivo) e si decide tutto alla terza prova: Morris sbaglia, Sidorova si inventa la magia, supera l’asticella e si laurea Campionessa del Mondo. La 28enne di Mosca, oro agli Europei 2014 e oro agli ultimi Europei indoor, nonché argento ai Mondiali indoor 2018, trionfa con pieno merito siglando anche la miglior prestazione mondiale stagionale. Ricordiamo che Sidorova gareggia come atleta indipendente visto che la Russia è ancora squalificata dalla IAAF e non partecipa come Nazionale ai Mondiali per i noti casi doping.

Chris Taylor si conferma nel triplo maschile

Quattro volte Campione del Mondo (2011, 2015, 2017, 2019), due volte Campione Olimpico (Londra 2012, Rio 2016): Chris Taylor è indubbiamente il triplista più vincente di tutti i tempi. Lo statunitense si è imposto con un notevole salto da 17.92 metri al termine di una gara davvero spettacolare e dall’altissimo spessore tecnico, il 28enne è riuscito così ad avere la meglio nei confronti del connazionale Will Claye (17.74), che in stagione era volato oltre i 18 metri, ma che ancora una volta è stato sconfitto dal rivale nell’appuntamento che conta. Hugues Fabrice Zango è il nuovo eroe del Burkina Faso, visto che ha conquistato la prima medaglia della storia per questo Paese africano ai Mondiali di atletica leggera: ci è riuscito col 17.66 stampato all’ultimo tentativo, nuovo record continentale, con cui ha dato un grande dispiacere al quotato portoghese Pedro Pablo Pichardo.

Nella 4x400 m mista vincono gli USA

Questa specialità ha fatto il proprio esordio ai Mondiali e il prossimo anno debutterà alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (le otto finaliste si sono già assicurate il pass per la rassegna a cinque cerchi). Trionfo annunciato degli USA col nuovo record del mondo (3:09.34, migliorato il 3:12.42 siglato ieri in batteria), a spiccare è il grande ritorno della fuoriclasse Allyson Felix schierata in seconda frazione e protagonista assoluta insieme a Wilbert London, Courtney Okolo e Michael Cherry. Argento al collo della Giamaica (3:11.78 per Nathon Allen, Roneisha McGregor, Tiffany James, Javon Francis), bronzo per il Bahrain (3:11.82 per Musa Isah, Aminat Jamal, Salwa Eid Naser e Abbas Abubakar Abbas).

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