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Nei 5000m la Cheruiyot sorprende Ayana mentre Allyson Felix entra nella storia con la staffetta Usa

Nei 5000m la Cheruiyot sorprende Ayana mentre Allyson Felix entra nella storia con la staffetta Usa

Il 20/08/2016 alle 05:48

La favoritissima etiope cede il passo a due keniane nei 5000 metri donne; nella 4x100 gli Usa passano dalla squalifica all'oro e la Felix vince il 5° oro olimpico diventando la miglior atleta di sempre. Gioia anche per il Tajikistan nel lancio del martello: oro a Nazarov

Grande sorpresa sui 5.000 metri femminili ai Giochi Olimpici di Rio 2016: dopo la medaglia d’oro con tanto di record del mondo sulla distanza doppia, la favorita di questa prova non poteva che essere l’etiope Almaz Ayana, ma l’esito della competizione non ha confermato il pronostico apparentemente facile. Come previsto, Ayana ha tentato l’allungo staccando tutte le rivali, ma proprio negli ultimi giri le atlete del Kenya hanno aumentato il ritmo per andare a prendere la rivale. L’ultimo giro ha incoronato la trentaduenne Vivian Jepkemoi Cheruiyot, già argento quattro anni fa a Londra e seconda classificata alle spalle di Ayana sui 10.000 metri, che ha concluso la prova con il nuovo record olimpico di 14’26″17, risultato reso possibile proprio dal grande ritmo imposto da Ayana.

Almaz Ayana

Almaz AyanaImago

Alle spalle della vincitrice, ha tagliato il traguardo la connazionale Hellen Onsando Obiri, che ha realizzato il proprio primato personale in 14’29″77. Ha pagato molto il suo forcing ed anche la gara del primo giorno, soprattutto nell’ultimo giro, invece, la favorita Ayana, che conquista comunque la medaglia di bronzo nonostante il tempo relativamente alto, rispetto alle sue potenzialità, di 14’33″59. Non è riuscita a completare la tripletta keniota, invece, Mercy Cherono, che ha chiuso ai piedi del podio con il tempo di 14’42″89, mentre il dominio dei due Paesi dell’Africa orientale è stato completato dal quinto posto dell’etiope Senbere Teferi (14’43″75).

Felix ancora d’oro

Nella staffetta 4x100 metri femminile la squadra degli Stati Uniti d’America era stata eliminata nel corso delle semifinali a causa di un cambio disastroso, ma una discutibile decisione ha permesso alle atlete a stelle e strisce di correre da sole per realizzare il tempo necessario al ripescaggio. Inserite in corsia hanno dimostrato di aver migliorato i propri cambi andando a conquistare la medaglia d’oro in 41″01. Tianna Bartoletta, Allyson Felix (5° oro, nessuna come lei nell’atletica femminile), English Gardner e Tori Bowie hanno preceduto nettamente il più quotato quartetto giamaicano, che poteva contare sulla campionessa olimpica dei 100 metri e dei 200 metri, Elaine Thompson. Le caraibiche hanno commesso diversi errori proprio sui cambi, dovendosi accontentare della medaglia d’argento in 41″36. Medaglia di bronzo per la Gran Bretagna, confermata come miglior compagine europea, che ha anche stabilito il nuovo primato nazionale 41″77. Alle loro spalle chiudono la Germania (42″10) e Trinidad & Tobago (42″12), che ottiene un nuovo piazzamento ma che resta ancora a secco di medaglie in questi Giochi olimpici.

Elaine Thompson

Elaine ThompsonAFP

Sorpresa nel martello

Piccola repubblica ex sovietica dell’Asia Centrale, il Tajikistan ha vinto le sue prime medaglie a Pechino 2008, ma ha dovuto aspettare la finale del lancio del martello maschile dei Giochi di Rio 2016 per vedere la propria bandiera sventolare sul gradino più alto del podio. A realizzare l’impresa è stato il trentaquattrenne Dilshod Nazarov, già argento ai Mondiali dello scorso anno e tre volte vincitore degli Asian Games, unico in grado di far volare il proprio attrezzo oltre i 78 metri, lanciando il martello prima a 78.07 metri al terzo tentativo e poi a 78.68 metri al quinto. Nazarov ha dunque negato la vittoria al discusso bielorusso Ivan Tsikhan, già squalificato per doping in passato, che a quarant’anni compiuti torna su un podio a cinque cerchi conquistando la medaglia d’argento con un lancio da 77.79 metri. Orfana del campione mondiale Paweł Fajdek, eliminato clamorosamente in batteria, la Polonia puntava tutto su Wojciech Nowicki, che dopo aver realizzato una gara sotto tono è riuscito a realizzare un ultimo lancio da 77.73 metri che gli ha permesso di salire sul gradino più basso del podio. Medaglia negata pertanto al sorprendente messicano Diego Del Real, terzo per quasi tutta la gara con 76.05 metri, beffato nel finale. Completa la top 5 lo slovacco Marcel Lomnický, con 75.97 metri.

Il salto con l'asta parla greco

Nella finale femminile di salto con l'asta, a sorpresa, è la greca Ekaterini Stefanidi a conquistare l'oro con la misura di 4.85, vincendo grazie all'ultimo salto sbagliato da parte dell'americana Sandi Morris, argento. Sul podio (4.80m) si piazza anche la neozelandese Eliza McCartney, che chiude davanti all'altra oceanica Alana Boyd.

Per la 26enne ellenica è la prima gioia olimpica, arrivata alla seconda partecipazione ad una manifestazione a cinque cerchi. Nel 2012 a Londra si piazzò 24a saltando (appena) 4.25. Un bel miglioramento che chiude un anno di successi per lei, che nel 2016 ha conquistato il titolo europeo (4.81) e il terzo posto al mondiale indoor (4.80).

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