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Nello show del Real (e di Campazzo), Milano ritrova il feeling con il Forum

Nello show del Real (e di Campazzo), Milano ritrova il feeling con il Forum

Il 14/03/2018 alle 09:58

Nonostante l’assenza di Luka Doncic, Milano-Real Madrid è stato un bellissimo spot per l’Eurolega, una partita d’alto livello e a tratti ben giocata da entrambe le squadre: l’applauso finale del Forum riconosce lo sforzo di un’Olimpia comunque orgogliosa nonostante il passivo in doppia cifra (-11) e sembra rasserenare il clima dopo le feroci contestazioni post-Coppa Italia.

FORUM DI ASSAGO (MI) - Anthony Randolph e Walter Tavares girano in coppia, anche durante il riscaldamento. Alti, slanciati, anzi, lunghi, lunghissimi, con muscoli cesellati e guizzanti, due fisici perfetti per giocare a pallacanestro, due macchine umane al servizio del ferro. A trovarseli davanti, la prima impressione è quella di prendere il pallone e consegnarlo direttamente tra le loro mani, quasi scusandosi con fare dimesso: “Chiedo perdono, fate voi...”. Ed è stata probabilmente questa la stessa reazione provata dall’Olimpia alla palla a due, con quel parzialone di 2-12 che ha indirizzato la partita sui binari blancos sin dal principio, con grande rammarico di coach Pianigiani. Una reazione peraltro condivisibile, perché se è vero che - Pianigiani in primis - ci si attendeva un approccio diverso da una squadra in relativa salute e reduce da una vittoria di carattere a Mosca, dall’altro è altrettanto doveroso riconoscere i meriti di un avversario che, nonostante l’assenza dello scavigliato Luka Doncic e dei lungodegenti Kuzmic e Llull (occhio però, perché pare che lo potremo rivedere presto...), possiede un roster di una lunghezza e di una qualità tale da poter permettersi di lasciare a riposo Felipe Reyes, anzianotto quanto volete ma comunque reduce da una partita in cui è stato determinante nella vittoria della scorsa settimana ad Atene contro il Panathinaikos.

Video - Highlights: AX Armani Exchange Milano-Real Madrid 77-88

02:21

Lo show di Facundo Campazzo, doppia-doppia e Bravo, nano!

Con rotazioni normali, comprendenti anche Llull e Doncic, Facundo Campazzo dovrebbe essere il terzo playmaker. Il quarto sarebbe poi Chasson Randle, un altro che scarso scarso proprio non è. Eppure, per la seconda volta consecutiva dopo la W con il Panathinaikos, il “Facu” è semplicemente delizioso. D’altronde, all’interno di quella filosofia del “divertimento in primis” della pallacanestro moderna, Campazzo ci sguazza a meraviglia. Dopo 4 minuti, Facu ha già altrettanti assist a referto, che lievitano ben presto fino alla doppia cifra prima della fine del terzo periodo. Del resto, all’ultimo mini-riposo è già in doppia-doppia, la prima della sua carriera in Eurolega, con un 14+11 conclusivo capace di raccogliere anche un inusuale tributo del Forum. Il tutto quasi senza permetterci di rendercene conto, e condito da un grande lavoro difensivo che lo vede spesso sguinzagliato sulle piste di Andrew Goudelock, nonostante un fisico poi non così distante da quello che potrebbe avere il vostro carpentiere di fiducia. E quel “Bravo, nano!” che risuona in un paio di occasioni dalla panchina del Real Madrid rende benissimo l’idea, con un pizzico di ironia che non guasta mai.

L’applauso per Milano, sconfitta ma riappacificata col Forum

Contro una squadra che tira con il 59% da tre (partendo con un surreale 8/12 nei primi due quarti) e concede solamente il 37.5% da due tra i “rami” di una difesa che sta cominciando a settarsi per la volata playoff (e che - diciamola tutta - avrebbe anche qualcosa da farsi perdonare dopo la disfatta da -22 dell’ultima giornata di campionato nel Clasico a Barcellona) Milano si ritrova in quel limbo indesiderabile tra lo scoramento per l’obiettiva superiorità dell’avversario e il rammarico per non essere riuscita a evitare quei piccoli errori che la vedono sprofondare in maniera quasi naturale fino al -21. Eppure, in tutto questo sembra ritrovare la connessione con quello stesso pubblico che sventolava i fazzoletti bianchi nella panolada di due settimane fa in segno di rottura dopo la tremenda sconfitta in Coppa Italia: sì, perché l’Olimpia non finisce mai con la testa sott’acqua, ma dà tutto, spinta prima dalla carica agonistica di capitan Cinciarini e dalle triple dal palleggio di Curtis Jerrells poi. Il Forum lo sente, lo capisce, si scalda, sostiene e applaude, anche quando la squadra lascia il campo sul -11 finale, con qualche rimpianto per quel possesso sul -9 gestito in maniera sconsigliabile da Jerrells e Goudelock. Non è una sconfitta a testa alta, ma il finale di una bella partita di basket, per lunghi tratti ben giocata da entrambe le squadre, e capace di trasmettere passione, di divertire, di emozionare. D’altronde, siamo qui anche (se non soprattutto) per questo.

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