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Il CSKA espone il limite di Milano: la panchina è corta e gli italiani non giocano

Il CSKA espone il limite di Milano: la panchina è corta e gli italiani non giocano

Il 09/11/2018 alle 09:20Aggiornato Il 09/11/2018 alle 15:48

Di fronte a un CSKA che ha attinto a tutti e 12 gli effettivi, Milano ha risposto con una rotazione a 7-8 elementi, con evidente stanchezza dei giocatori di riferimento principali nel finale: zero minuti per gli italiani, con Della Valle, Cinciarini, Fontecchio e Burns in panchina.

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Dal +13 alla sconfitta, come con il Real Madrid. E come rischiato, nelle due uscite precedenti, con Khimki ed Efes. Se dovessimo spiegare in immagini i motivi di un ko dal retrogusto amarissimo, sceglieremmo probabilmente tre fotografie: la tripla segnata da Nando de Colo all’uscita del time-out nel momento di panico totale in casa CSKA, il passaggio di Vlado Micov alla prima fila del parterre sul -2 a 1’40” dalla sirena, e la stoppata presa da Mike James in penetrazione contro Kyle Hines sul -4 nell’azione successiva.

L'aspetto psicologico della rimonta

La prima immagine è prettamente psicologica: time-out chiamato da un avversario con l’acqua alla gola, quintetto di Milano che rientra in campo con grande anticipo, e nessuno che si accorge di Nando de Colo appostato in angolo, pronto a ricevere e a segnare, con metri di spazio, la tripla che innesca la rimonta. Un momento di distrazione e di rilassamento nervoso che non ci si può semplicemente permettere a questo livello, contro un avversario di questa caratura e in quell’istante preciso della partita. Un aspetto su cui è necessario focalizzarsi perché, per la quinta volta in 6 partite, Milano ha scialacquato un vantaggio in doppia cifra, e se con Buducnost, Khimki ed Efes se l’è poi cavata raddrizzando le cose nel finale, contro avversari come Real Madrid e CSKA la questione si fa molto più complessa.

L'aspetto fisico della rimonta

Vladimir Micov, 24 punti con 9/18 dal campo in 35'09" contro il Cska Mosca

Vladimir Micov, 24 punti con 9/18 dal campo in 35'09" contro il Cska Mosca LaPresse

Le altre due immagini, con James e Micov protagonisti in negativo, sono legate dallo stesso filo conduttore: James è rimasto in campo per 39’20”, Micov per 35’09”. È semplicemente fisiologico che, in un finale concitato, possano avere le idee appannate e commettere errori inaspettati da due giocatori della loro esperienza e caratura. Con Nemanja Nedovic ancora ai box, Pianigiani ha gestito una rotazione a 7-8 giocatori, considerando anche i 9 minuti relativamente oscuri di Curtis Jerrells, spremutosi prevalentemente nella metacampo difensiva. Detto di James e Micov, anche Brooks e Bertans sono scollinati oltre i 31’. Dall’altra parte, Itoudis ha attinto a tutta la panchina, permettendosi il lusso di far sedere per sempre Vorontsevich dopo un paio di azioni non gradite nel secondo quarto e pescando, dal fondo, quel Mikhail Kulagin che ha sistemato la cabina di regia con un plus/minus di +19 in soli 9’.

Una rotazione corta: e gli italiani?

Il calo di Mike James: affaticato?

Mike James è reduce da una prestazione al tiro scarsa contro il Cska: soltanto 1/9 dall'arco

Mike James è reduce da una prestazione al tiro scarsa contro il Cska: soltanto 1/9 dall'arcoLaPresse

In questo senso, potrebbero essere indicative le cifre di Mike James nell’ultima settimana, sintomo forse di un carico che inizia a farsi relativamente pesante: nonostante il meraviglioso canestro della vittoria contro l'Efes, il play dell’Olimpia ha tirato, considerando anche le partite con Torino e Cska, 7/22 da due e 4/24 da tre, per un complessivo 11/46, pari al 23.9%.

  • L'ultima settimana di Mike James
Avversario Tiri da 2 Tiri da 3 Totale
vs Efes 2/10 2/10 4/20
@ Torino 0/2 1/5 1/7
vs CSKA 5/10 1/9 6/19
TOTALE 7/22 4/24 11/46

Video - Highlights: AX Armani Exchange Milano-CSKA Mosca 95-90

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