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Milano verso l'Eurolega, Pianigiani: "Personalità e identità, chiavi per stare al passo delle prime"

Milano debutta in Eurolega a Pogdorica, Pianigiani: "Le chiavi saranno personalità e identità"

Il 12/10/2018 alle 09:23Aggiornato Il 12/10/2018 alle 09:39

Il coach biancorosso e le aspettative verso la stagione europea: "A maggio sarei soddisfatto se fossi lì a giocarmela per stare tra le prime otto, sapendo di aver consolidato la crescita e aggiunto un altro tassello ad essa. Mi piacerebbe vivere notti speciali qua, serate da ricordare. James? Importante avere un play che sa mettere pressione alla difesa".

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Il coach ha parlato delle sue aspettative sulla stagione europea, dove ha il grande obiettivo di fare un passo avanti rispetto alla scorsa stagione. Dopo aver ricevuto il premio "Retina d’Oro" consegnato dal Dott. Rufini di Unicredit Basket, in quanto rappresentante nel 2018 del movimento cestistico e per aver promosso i valori dello sport, Pianigiani ha parlato a lungo di cosa sarà per l’Olimpia questa stagione di Eurolega.

Cosa chiedere ai giocatori?

Chiedo faccia tosta e orgoglio, senso di appartenenza. Vorremmo fare qualcosa in più, un passettino in più facendo vedere sul campo che la crescita c'è. Vogliamo sentirci legittimamente dentro al gruppo delle squadre che vogliono stare nella parte alta della classifica.

La personalità

Dobbiamo costruirci personalità e mostrarla in campo. Le prime della classe hanno questo e quest'anno dobbiamo averla anche noi. Avere consapevolezza e voler essere riconosciuti con un'identità è fondamentale. Abbiamo costruito tanto dall'estate, puntando su questo.

Aspetto mentale

Questa stagione, come quella passata, sarà un tritacarne mentale e fisico. L’aspetto mentale è la grande sfida di tutti; stiamo cercando di far capire ai giocatori che da questo si riconoscono i progetti solidi. Partendo dal sentirsi gruppo. Le energie nervose sono più importanti di quelle fisiche. Ora avremo questa trasferta, poi andremo a Bologna, poi i Campioni d’Europa in casa e subito la trasferta di Atene con l’Olympiacos; per finire con Pistoia in campionato tra due domeniche. È difficile rimentilizzare i giocatori nel passaggio da Eurolega a Serie A. Ci mette già a dura prova.

L’importanza di Mike James

Quello del playmaker è un ruolo chiave e oggi a livello di primo playmaker non si può prescindere da un giocatore che sia in grado di mettere pressione alla difesa avversaria. Cose che stiamo sviluppando, dentro a tracce di gioco in transizione. Lui è super disponibile e comunica bene con tutti. C'è da subito feeling positivo con chi altro tratta la palla, con Nedovic ad esempio. Bisogna ancora capire quando bisogna essere più cinici, quando accelerare e rallentare, ma questa è una cosa di squadra non di James e basta.

Partire bene

La buona partenza conta perché serve fiducia, lavori meglio ovviamente e dà un’impronta in Europa. Questa formula però fa si che non puoi deprimerti se hai sconfitte iniziali, vedi il baskonia l'anno scorso che è partito 0-5. Non ci sono fasce se non che tre squadre – CSKA Mosca, Real Madrid e Fenerbahce - partono per vincere e si fa fatica a immaginarle fuori dalle Final 4. Le altre sono tutte li, con l'obbettivo di competere per un posto nei playoff. Vorrei che non restassimo impaludati sul fondo, vogliamo giocarci le prime 8.

La formula della competizione

Formula bellissima perché la gente vede tutte le migliori, certo il numer delle partite è oggettivamente troppo. Agnelli, per il calcio, lo disse l'anno scorso che si giocava troppo. Dal punto di vista mediatico, dei giocatori, è bellissimo, ma serve equilibrio. Io sono spaventato dal capire l'anno prossimo con 18 in EL come trovano lo spazio per giocare. Ci sarà il Mondiale e fino a una settimana dopo quello non può iniziare nulla. Poi il preolimpico a luglio e l’Olimpiade estiva. Con 18 squadre sono 68 partite di regular season già così. Se ci aggiungi eventuali Supercoppa, Coppa Italia, playoff italiani e in EL, superi le 90 partite. Non credo ci siano gli spazi. Noi stiamo già facendo riunioni per dicembre, quando avremo un tour de force: 13, 16, 19, 21, 23, 25, 27, 30... gli impegni del mese. Poi ti spieghi perché i giocatori arrivano senza energie nervose, come l'anno scorso con Cantù in Coppa Italia. Quando è così, in questo ritmo, basta una botta e uno si ferma con la schiena. Già in semifinale di Supercoppa, arrivati in hotel, nedovic aveva la schiena bloccata. Questo è normale. Va fatto ragionamento complessivo su cos'è questo tipo di competizione”.

A maggio soddisfatto se...

A maggio sarei soddisfatto se fossi a giocarmela in Eurolega, sapendo di aver consolidato la crescita e aggiunto un altro tassello. Mi piacerebbe vivere notti speciali qua, serate da ricordare.

Il ruolo e l’aspettativa su Della Valle

E’ arrivato subito a Milano in estate per lavorare. Ha un ottimo approccio al lavoro: si riguarda, si studia, mi piace come si è messo a disposizione, pensa sempre a cosa fare meglio. Sa dove è adesso e l’ha dimostrato nelle prime uscite in Italia. Certo, l’Eurolega è uno step in più e bisogna dargli tempo per diventare un giocatore stabile anche in questa competizione. E’ pienamente inserito nella squadra, quel passo che deve fare lo scopriremo solo vivendo.

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