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Il tris di trasferte comincia male: l'Olimpia Milano cade 88-68 contro la capolista Anadolu Efes

Il tris di trasferte comincia male: l'Olimpia Milano cade 88-68 contro la capolista Anadolu Efes

Il 14/01/2020 alle 20:18Aggiornato Il 14/01/2020 alle 22:07

L'AX Armani Exchange Milano si arrende 88-68 sul parquet dell'Anadolu Efes Istanbul, capolista di Eurolega, nella prima partita di una serie di tre trasferte consecutive. Shane Larkin domina con una prestazione da 23 punti e 4 assist, ben spalleggiato da Chris Singleton (16 con 4/5 da tre). Per Milano, che tira con il 36% dal campo, non servono gli 11 punti di Arturas Gudaitis.

Anadolu Efes Istanbul-AX Armani Exchange Milano 88-68

Nella storia dell'Eurolega moderna, l'Olimpia Milano non ha mai vinto una trasferta a Istanbul contro l'Anadolu Efes. E l'ingrato confronto diretto si appesantisce ulteriormente con la 14esima sconfitta consecutiva, un rotondo -20 che vale la seconda peggior sconfitta della stagione dopo quello scellerato -21 del Pireo che aprì le ben note tragedie di dicembre.

Ora capolista solitaria (16-3) dopo la sconfitta del Real Madrid nel big-match con il Barcellona, l'Anadolu Efes vince meritatamente cavalcando un'altra grande serata di Shane Larkin, sempre più vicino al premio di MVP della stagione: il folletto di Ataman, incontenbile nonostante la staffetta preparata da coach Messina per mandargli tre differenti difensori già nei primi 10' di gara, chiude a quota 23 con 4 assist, 4 triple e 7 falli subiti, fuggendo a ripetizione con quelle sue accelerazioni di livello superiore anche in Eurolega. A spalleggiare Larkin ci pensa un Chris Singleton in formato extra-lusso dopo la grande partita della settimana scorsa a Barcellona: contro una front-line biancorossa dalle rotazioni sfalsate per le assenze di Jeff Brooks (infortunato) e Aaron White (diretto in prestito a Tenerife), arriva, letale, una serie di canestri iniziali per punire i cambi difensivi e le uscite lente sui pop: ne esce una serata da 16 punti (13 nel primo quarto e mezzo) e un cinico 4/5 dalla distanza.

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In realtà, l'Olimpia gioca un'ottima partita per quasi due periodi (34-33 al 17'), restando a contatto con una buona difesa e una netta superiorità iniziale a rimbalzo, soprattutto offensivo, vero punto debole di un'Efes che, con Bryant Dunston ancora ai box, costruisce la sua vera forza sugli esterni nonostante la pesantissima assenza di Vasilije Micic: l'ingresso di Sergio Rodriguez dalla panchina sistema qualche sbavatura costata una serie di brutte palle perse nei primi minuti di gara, e il buon impatto di Arturas Gudaitis dalla panchina (11 punti, top-scorer biancorosso) fornisce all'attacco un perno affidabile su cui infilare il timone. Basta un attimo, però, perché Shane Larkin, fino a quel momento ben contenuto, si accenda: con due giochi da tre punti consecutivi partorisce un break di 8-0 a fine secondo periodo che dà la prima, pesante spallata alla partita (42-33 all'intervallo lungo).

I problemi affiorati nei primi 20' dirompono però malamente nella ripresa: nonostante la splendida prestazione balistica della scorsa settimana con il Panathinaikos, i tiratori dell'Olimpia fanno risuonare i ferri del Sinan Erdem Dome, e il 7/23 finale (aggiustato soltato da un paio di bombe di Michael Roll a punteggio ormai deciso) toglie alla squadra di Messina una delle armi più efficaci, specialmente se gli errori arrivano dei giocatori tendenzialmente più affidabili (Sykes, Rodriguez e Scola combinano per un modestissimo 2/13). Il doppio centro, sfruttato fin più del necessario con Biligha da finto 4 per i già citati problemi nelle rotazioni, non aiuta le spaziature offensive e nemmeno l'organizzazione difensiva contro un'Efes che allarga a meraviglia il campo per i tiratori (12/29 dal'arco, 41%): Larkin e una fiammata di Tibor Pleiss, bravo a muoversi negli spazi creati sui pick'n'roll centrali come già fatto all'andata griffano un nuovo break di 14-5 per aprire il terzo periodo che fa definitivamente calare la notte (56-40).

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L'Olimpia tenta un paio di mini-reazioni a cavallo tra i due quarti finali, prima con Nedovic e poi con Roll, ma si ritrova presto spenta dalla ritrovata energia delle seconde linee avversarie, ringalluzzite dal grosso scarto dopo due periodi abbondanti di nulla assoluto: Sertac Sanli (13) e Rodrigue Beaubois (8) fanno calare il sipario, sancendo la sesta sconfitta esterna consecutiva per l'Olimpia, scivolata ora a 10-9 in classifica in attesa delle partite di domani sera di Panathinaikos e Stella Rossa, le due rivali più vicine.

Il tabellino:

  • Anadolu Efes Istanbul: Larkin 23, Singleton 16, Pleiss 8, Anderson 6, Simon 7; Beaubois 8, Balbay, Gecim, Sanli 13, Tuncer 3, Peters 4. N.e.: Moerman. All.: Ataman.
  • AX Armani Exchange Milano: Micov 8, Tarczewski 10, Nedovic 3, Sykes 7, Scola 9; Della Valle 5, Biligha 2, Gudaitis 11, Roll 10, Rodriguez 3, Cinciarini, Burns. All.: Messina.

Video - Highlights: Anadolu Efes Istanbul-AX Armani Exchange Milano 88-68

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