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L'ala grande nel basket moderno: la forza dell'Anadolu Efes e i problemi dell'Olimpia Milano

L'ala grande nel basket moderno: la forza dell'Anadolu Efes e i problemi dell'Olimpia Milano

Il 15/01/2020 alle 11:29

In un basket sempre più costruito su ritmo, spaziature e letture offensive, l'Anadolu Efes Istanbul è una delle squadre meglio assemblate dell'intera Eurolega. Nella squadra di coach Ergin Ataman, il ruolo del 4-stretch assume un'importanza fondamentale con i vari Singleton, Peters e Moerman, mentre l'Olimpia Milano fatica ancora a trovare interpreti efficaci e affidabili in quella posizione.

L'ala grande tiratrice, o "4-stretch" come è ormai più nota mutuando il termine dall'inglese, è un ruolo-chiave (se non IL ruolo-chiave per eccellenza) nella pallacanestro moderna, in un crescendo di importanza acquisito con l'evoluzione del gioco che ha visto il progressivo allontanamento da aree sempre più intasate verso il perimetro per la costruzione di spaziature migliori per il massiccio uso (se non quasi esclusivo) del pick'n'roll. In questo senso, l'Anadolu Efes Istanbul di coach Ergin Ataman rappresenta probabilmente l'eccellenza nel sistema pace-and-space della pallacanestro contemporanea, centrata sullo sviluppo fluido di un attacco fatto di pochi principi base ma di tante "letture", ossia le capacità dei giocatori di acquisire vantaggi (dal palleggio e non) "leggendo" la posizione e gli errori della difesa avversaria.

Per un esempio pratico del discorso, è sufficiente scorrere il roster dell'Efes nel ruolo di ala grande: Chris Singleton, Alec Peters, Adrien Moerman, un tris di giocatori che fa del tiro pesante la propria arma principale e che contribuisce in maniera importante a quel 40% complessivo di squadra con cui i ragazzi di Ataman occupano la seconda piazza nella speciale classifica alle spalle del rinato Fenerbahçe Istanbul. L'Efes gioca una pallacanestro "semplice" per gli standard moderni, occupando i quattro angoli del campo su ripetute situazioni di pick'n'roll centrale e/o laterale, dove possono esprimersi le qualità creative dei vari Shane Larkin, Kruno Simon e Vasilije Micic unite alla funzionalità di centri mobili come Tibor Pleiss, Sertac Sanli e l'infortunato Bryant Dunston. Ma, in tutto questo, un'ala grande in grado di punire nelle situazioni di pop (allargamento sul perimetro) o sugli scarichi da penetrazione dopo aver mandato in rotazione la difesa è fondamentale.

Luis Scola tenta una tripla contro Chris Singleton: l'argentino ha chiuso con 0/5 dall'arco nella trasferta a Istanbul.

Luis Scola tenta una tripla contro Chris Singleton: l'argentino ha chiuso con 0/5 dall'arco nella trasferta a Istanbul.Getty Images

Con l'assetto a disposizione in questo momento, all'Olimpia Milano manca un giocatore con quelle caratteristiche, e questo vuoto è emerso in maniera vistosa nella sconfitta di Istanbul. Per quanto migliorato nel tiro pesante, Jeff Brooks non è mai stato un giocatore di pick'n'pop, così come Aaron White (più incisivo su situazioni di taglio), l'altro grande assente e ormai destinato a lasciare l'Olimpia per Tenerife almeno fino al termine della stagione. Luis Scola sta cercando di allungarsi la carriera migliorando in questo fondamentale, ma nonostante abbia le qualità tecniche per aggiungere anche l'efficacia dall'arco al proprio bagaglio offensivo, parliamo pur sempre di un giocatore 40enne che nelle sue prime dodici stagioni tra Eurolega e NBA ha sommato un irrisorio 2/28 (una tripla ogni 6 stagioni su poco più di due tentativi all'anno).

A Istanbul, Paul Biligha ha assorbito buona parte dei minuti di Brooks e White giocandone 18 (career-high) in uno slot di ala grande inedito per le sue caratteristiche di centro undersized con spiccate doti atletiche e difensive. Ne è derivato, com'era anche lecito aspettarsi, un calo di efficacia nelle spaziature offensive che, assieme allo 0/5 dall'arco di Scola, ha contribuito ai 68 punti complessivi finali, quatra peggior produzione offensiva dopo il ko di Monaco all'esordio (64) e quelli con Real Madrid e Stella Rossa (67). Con Brooks ancora ai box e White diretto verso altri lidi, si apre ora una situazione di stallo preoccupante per Milano, considerando anche l'ingresso nel momento caldo della corsa ai playoff: in questo periodo il mercato forse ha poco da offrire, ma un colpo piazzato in extremis per aggiungere un elemento con le caratteristiche tecniche che abbiamo analizzato sembra più che mai necessario.

Video - Highlights: Anadolu Efes Istanbul-AX Armani Exchange Milano 88-68

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