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Milano paga l'assenza di Arturas Gudaitis: come cambia l'Olimpia con e senza il suo big man

Milano paga l'assenza di Arturas Gudaitis: come cambia l'Olimpia con e senza il suo big man

Il 15/11/2019 alle 16:27Aggiornato Il 15/11/2019 alle 16:29

Il nuovo infortunio sofferto da Arturas Gudaitis riapre i problemi su entrambe le metà del campo già vissuti a inizio stagione e riemersi nella sconfitta contro il Khimki Mosca: ecco come cambia l'Olimpia Milano con e senza il suo big-man lituano in mezzo all'area.

La sensazione alla vigilia della trasferta di Mosca era che, senza Arturas Gudaitis, sarebbe stata una Milano differente. Il parquet dell'Arena Mytishchi l'ha poi confermata. Se il rientro del big-man lituano alla quarta giornata di Eurolega è stato fondamentale per riequilibrare la squadra e costruire la striscia di 6 vittorie consecutive che ha portato l'Olimpia in vetta alla classifica, la sua assenza è stata pagata a caro prezzo su entrambi i lati del campo nella sconfitta contro il Khimki.

Come cambia la difesa senza Gudaitis

Partiamo dai semplici numeri, analizzando in primis quelli difensivi, dove Milano ha costruito il filotto vincente. L'Olimpia ha subìto 87 punti nella trasferta di Mosca: a prima vista non sembra un dato così esagerato nel basket moderno ma, in realtà, è stato il massimo dei punti concessi in stagione in Eurolega. Il precedente erano gli 81 subiti dallo Zalgiris alla seconda giornata (altra partita giocata senza Gudaitis), mentre, in tutte le altre, le avversarie non hanno mai scollinato oltre gli 80. La maggior parte di quegli 87 punti sono arrivati con il tiro da due, 21/34, pari al 61.8%, altro peggior dato stagionale e frutto sì di alcuni assist immaginifici lanciati per aria da Shved per le schiacciate dei suoi lunghi, ma anche di tante, troppe azioni in cui la difesa di Milano ha concesso agli avversari di arrivare al ferro, segno di una scarsa consistenza sul perimetro ma anche del fatto che, lì in mezzo all'area, mancava un vero big-man dominante.

Se allarghiamo lo spettro, infatti, nelle partite giocate senza Gudaitis (4), gli avversari dell'Olimpia hanno tirato con il 54.3% da due (95/175), ma nelle gare con Gudaitis (sempre 4), si sono fermati al 47.2% (68/144). Non si tratta soltanto del 7.1% in meno dal campo, ma anche di un numero di tentativi molto minore (31), quasi 8 in meno a gara. È ora più chiaro come, lì sotto, Gudaitis tenda a spostare gli equilibri, eccome. E attenzione, perché le prossime due avversarie di Milano, Maccabi Tel Aviv e Anadolu Efes, sono rispettivamente prima (59.6%) e seconda (58.2%) per percentuale al tiro da due.

  • L'efficacia nel tiro da due delle avversarie dell'Olimpia Milano con e senza Arturas Gudaitis
Tiri da due segnati Tiri da due tentati Percentuale
Senza Gudaitis 95 175 54.3%
Con Gudaitis 68 144 47.2%
Differenza - 27 - 31 - 7.1%
Arturas Gudaitis al tiro contro Jan Vesely nella partita tra AX Armani Exchange Milano e Fenerbahçe BEKO Istanbul, Euroleague 2019-2020.

Arturas Gudaitis al tiro contro Jan Vesely nella partita tra AX Armani Exchange Milano e Fenerbahçe BEKO Istanbul, Euroleague 2019-2020.Getty Images

Come cambia l'attacco senza Gudaitis

Passando alla fase offensiva, Milano è appassita con un secondo tempo da soli 28 punti in contrasto ai 51 della prima metà di gioco. L'attacco dell'Olimpia si è spento appena le percentuali dall'arco hanno cominciato a calare dopo il grande avvio firmato soprattutto da Roll e Nedovic. Milano non ha saputo trovare un'alternativa interna al momento di down degli esterni, né con Tarczewski (ma il gioco in post-basso non è mai stato nel suo repertorio), né tantomeno con Scola, apparso in difficoltà fisica contro una frontline molto più atletica di lui nella seconda metà di gara.

Non è un caso che, con questi interpreti, Milano sia una delle squadre meno produttive d'Europa nel verniciato. L'Olimpia è la seconda squadra che tira peggio da due dell'intero torneo con il 46.2%, un battito di ciglia sopra la sola Stella Rossa (46.0%). In trasferta, il dato è ancora peggiore. Milano tira con il 41.4% da due, penultima davanti al solo Fenerbahçe (40.9%). Con questi numeri e di fronte a quello specifico momento tattico della partita di Mosca, un Gudaitis in più avrebbe fatto comodo, eccome.

  • Le difficoltà offensive dell'Olimpia Milano nel tiro da due
%da due posizione
Gare in casa 51.05% 12a su 18
Gare in trasferta 41.45% 17a su 18
Totale 46.18% 17a su 18

Gli "intangibles" a livello psicologico

Allontanandoci ora dalla matematica, l'assenza di Gudaitis pesa anche e soprattutto a livello psicologico sul resto della squadra e del reparto lunghi. Il suo rientro aveva rinvigorito deresponsabilizzando Kaleb Tarczewski, tornato efficace come nello scorso anno dopo un inizio di stagione quasi irriconoscibile, e permesso una gestione migliore di Luis Scola. L'argentino ha visto ridursi il minutaggio ma aumentare la sua efficacia generale sul parquet dopo un avvio in cui era stato sovra-utilizzato, quasi immediatamente scaraventato nel ruolo di secondo violino offensivo per le evidenti lacune del reparto lunghi. Centellinare Scola ha permesso a Messina di averlo pronto e fresco nei momenti decisivi delle partite, cosa non possibile a Mosca: Scola ha giocato un primo tempo di alto livello, ma non è poi riuscito a tenere la stessa efficacia nella ripresa.

Video - Highlights: Khimki Mosca-AX Armani Exchange Milano 87-79

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