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Moraschini, Roll, Micov: lo strano mix tra rookie e veterani che ha sbancato Atene

Moraschini, Roll, Micov: lo strano mix tra rookie e veterani che ha sbancato Atene

Il 18/10/2019 alle 18:11Aggiornato Il 18/10/2019 alle 18:35

I cinque minuti finali di Riccardo Moraschini nella trasferta vinta dall'Olimpia Milano contro il Panathinaikos sono il segno di un giocatore che ha trovato la fiducia esplosa nella scorsa stagione a Brindisi anche al livello superiore. Ma, prima dell'exploit dell'ex-Brindisi, sono state decisive le giocate di esperienza dei due "cervelli" della squadra, Vlado Micov e Michael Roll.

" La parola-chiave della scorsa stagione è stata ‘fiducia’. Ho potuto giocare a mente libera, come sapevo. A 28 anni, mi sento pronto mentalmente - Riccardo Moraschini."

Lo sguardo concentrato di Riccardo Moraschini, in piedi sulla linea del tiro libero nella surreale cornice di OAKA, è un’immagine che resterà impressa a lungo nella memoria dei tifosi di Milano. Ma quei due tiri liberi, per quanto decisivi nel dar forma al 79-78 finale, sono soltanto la punta dell’iceberg di una partita che ha raccontato una storia inusuale.

Prima di restare in campo per l’intero quarto periodo in una delle arene più calde d’Europa in quella che è stata soltanto la sua terza gara di Eurolega (escludiamo dal conto le due comparsate da 17enne in maglia Virtus risalenti all’ormai lontano 2008), Moraschini non aveva ancora segnato un singolo punto in tutta la sua carriera al piano più alto del basket europeo. Sommava uno 0/7 con Milano e uno 0/4 con Bologna, per un triste 0/11 complessivo. Nulla, insomma, era dalla sua parte: non il momento, non i numeri, non l’esperienza. Eppure, nei cinque minuti conclusivi e decisivi di Panathinaikos-Olimpia, Moraschini è stato protagonista assoluto.

  • Il dettaglio delle partite di Riccardo Moraschini in Eurolega con Milano
Avversario Minuti Punti Tiri Rimbalzi Assist
@Bayern 17:23 0 0/4 5 1
vs Zalgiris 04:42 0 0/1 0 0
@Panathinaikos 24:53 4 1/5 3 4

Perché, oltre a quei due tiri liberi, il ragazzo di Cento ha raccolto due rimbalzi difensivi (merce quasi rara in una partita che ha visto Milano faticare tremendamente sotto il proprio tabellone, assalita a ripetizione dai balzi di Jacob Wiley), smazzato due assist per le due triple consecutive di Brooks e Roll che hanno ribaltato l’inerzia di una partita che Nick Calathes stava spingendo in tutt’altra direzione (dal 68-64 al 68-70), e realizzato un bellissimo canestro in penetrazione (71-72), il suo primo assoluto in Eurolega. Un canestro voluto, di pura forza fisica e soprattutto mentale, difficilissimo per il momento e per quegli stessi numeri di cui abbiamo parlato poco sopra.

Video - Highlights: Panathinaikos OPAP Atene-AX Armani Exchange Milano 78-79

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Vlado Micov e Michael Roll, i due "Professori" veterani

Ma Milano e Moraschini non si sarebbero mai trovati in quella situazione, con i tiri liberi del sorpasso a 8” dalla sirena, senza il lavoro dei veterani. Non parliamo di Sergio Rodriguez e Luis Scola, in netto calo nel secondo tempo dopo un buon inizio (il primo per un inusuale appannamento di idee offensive, il secondo per quelle difficoltà difensive già palesate nelle scorse uscite), ma di Vladimir Micov e Michael Roll, il “Professore” e un altro giocatore che, per quantità e qualità di materia cerebrale, potrebbe meritare lo stesso tipo di soprannome.

Dopo aver saltato il debutto a Monaco per lombalgia, Micov ha segnato 31 punti nelle due partite vinte dall’Olimpia contro Zalgiris e Panathinaikos, coprendo la figura chiave di terminale offensivo perimetrale capace di creare dal palleggio, determinante per sbloccare un sistema d’attacco che stenta ancora a prendere una chiara forma d’insieme. Non è un caso che tutti i palloni decisivi siano passati dalle sue mani, e che abbia segnato i due canestri decisivi nel finale. Michael Roll, dall’altra parte, ha aggiornato il suo season-high in Eurolega con 16 punti, finalmente immerso nel suo ruolo naturale di scorer in uscita dai blocchi e sugli scarichi. Roll aveva segnato soltanto 8 punti nelle prime due partite, senza triple a bersaglio. Contro il Pana ne sono arrivate quattro, perfettamente distribuite per ogni quarto, in ogni situazione tattica e d'inerzia possibile. Un tempismo da killer.

Video - Due canestri da campione nel finale: Vlado Micov decisivo nella vittoria di Milano ad Atene

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