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Cinciarini: “Ora si va avanti con testa e spirito di sacrificio”

Cinciarini: “Ora si va avanti con testa e spirito di sacrificio”
Di Eurosport

Il 10/09/2015 alle 17:04Aggiornato Il 10/09/2015 alle 19:40

Tutte le dichiarazioni a caldo al termine dell’ultima partita della fase a gironi di Eurobasket, persa dall’Italia 101-82 contro la Serbia, capolista del gruppo B

ANDREA CINCIARINI (playmaker Italia) - “Avevamo meno energie fisiche rispetto alle prime partite, senza Belinelli e un po’ tutti acciaccati, ma quello che non dobbiamo più fare è lasciare campo aperto e contropiede agli avversari. Siamo comunque pronti per Lille, con tanta energia e tanta voglia di fare bene: il bilancio finora è positivo. Dobbiamo migliorare la durezza mentale sui 40’: è fondamentale per andare avanti, perché giochiamo ogni giorno, e più si va avanti, più le partite diventano dure e non si vincono con il talento è basta, ma con lo spirito di sacrificio”.

ANDREA BARGNANI (centro Italia) - "Abbiamo giocato al 100 per cento, chi è stato in campo ha dato tutto. Loro hanno giocato meglio, sono stati più bravi. Potevamo fare meglio limitandoli nel contropiede, dove loro sono forti. Per il resto sono contento di come abbiamo giocato. Gli arbitri? Rispetto alla NBA è diverso, ma le scelte arbitrali non le commento, non è utile alla partita. Fisicamente sto bene, sono stanco, abbiamo dato tutto; ora ci riposiamo e cancelliamo questa sconfitta, dobbiamo solo pensare alla prossima che è da dentro o fuori. Chi preferisco tra Francia o Israele? Nessuna preferenza, ora aspettiamo e vediamo cosa succede. Qualunque squadra sia, dobbiamo vincere".

Eurobasket 2015, Serbia-Italia, Miroslav Raduljica (imago)

Eurobasket 2015, Serbia-Italia, Miroslav Raduljica (imago)Imago

ALESSANDRO GENTILE (guardia Italia) - "Ci tenevamo a giocare una buona partita, purtroppo la Serbia ci è stata superiore. Sono stati molto bravi a metterci in difficoltà sin dall'inizio. Peccato! Volevamo chiudere il girone in maniera positiva. Ora pensiamo alla prossima partita".

DANIEL HACKETT (playmaker Italia) - “Sapevamo di avere le mani piene contro una squadra forte e completa. Noi eravamo un po’ corti e stanchi, ma non è scusante perché 6-8 punti si potevano anche recuperare. Dopo l’inizio siamo stati bravi e convinti di quello che avevamo in spogliatoio e nel nostro gioco: siamo cresciuti e abbiamo fatto un passo in avanti molto importante. Peccato per oggi, ma, veramente, eravamo in ginocchio. Sono contento, e adesso portiamo la mentalità che abbiamo trovato negli ultimi giorni anche in Francia: difendere, recuperare rimbalzi, perdere pochi palloni e muovere la palla in attacco, perché se facciamo più di 3-4 passaggi riusciamo a coinvolgere tutti e a creare vantaggi”.

SIMONE PIANIGIANI (ct Italia) - "Stasera abbiamo pagato il conto di 5 partite toste in 6 giorni. Oltre a Datome, oggi abbiamo dovuto rinunciare a Belinelli, e avevamo in campo diversi giocatori con problemi fisici. Dispiace perché avremmo voluto giocare una partita più solida. Noi non siamo la Serbia, non per qualit,à ma per abitudine a giocare con questo ritmo 5 partite consecutive. Esperienze come la gara di stasera sono per noi molto utili, anche se mi piacerebbe rigiocare il match tutti sani e tutti insieme. I ragazzi sono stati bravi a uscire indenni da questo girone e a non farlo come quarta squadra qualificata. Sapevamo che per arrivare a Lille avremmo dovuto fare due grandi colpi e ci siamo riusciti. Complimenti alla Serbia; ora però dobbiamo resettare tutto e provare a entrare per la seconda volta nelle prime otto formazioni d’Europa".

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