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FIBA Europe Cup: Avellino e Venezia volano ai quarti, Sassari si suicida ed è fuori

FIBA Europe Cup: Avellino e Venezia volano ai quarti, Sassari si suicida ed è fuori

Il 14/03/2018 alle 23:37Aggiornato Il 14/03/2018 alle 23:40

Dal nostro partner OAsport.it

Due su tre per le italiane nel ritorno degli ottavi della FIBA Europe Cup. Se per la Reyer Venezia la trasferta in Ungheria è stata pura formalità, la Sidigas Avellino si è dovuta guadagnare la qualificazione espugnando Minsk dopo il pareggio dell’andata. Male, infine, la Dinamo Sassari, che ha sprecato il +17 dell’andata, perdendo con lo stesso passivo e subendo la beffa definitiva all’overtime. Nei quarti di finale (andata 21 marzo, ritorno il 28) Avellino sfiderà i lituani della Juventus Utena mentre la Reyer Venezia se la vedrà coi russi del Nizhny Novgorod.

Era la Sidigas Avellino a rischiare più di tutte, dopo il 70-70 dell’andata. La squadra irpina ha sbancato Minsk con una prestazione autoritaria, qualificandosi ai quarti di finale. Una partita che i ragazzi di Sacripanti hanno provato a indirizzare sin dall’avvio, volando subito in doppia cifra. Vantaggio mantenuto fino a metà secondo quarto quando i bielorussi sono rientrati con i punti di Kudrautsau e Beliankou. Ci ha pensato il solito Jason Rich (15 punti) a tenere avanti la Sidigas (32-37 all’intervallo), ma le difficoltà sono continuate dopo il riposo lungo. Lo Tsmoki ha trovato il sorpasso (43-42) con una tripla di Paliashchuk ma sul più bello a Rich si sono uniti Wells (17 punti) e Zerini (10 punti): Avellino ha ritrovato non solo la testa della gara, ma ha pure allungato. Il divario è così tornato in doppia cifra, mantenuta per tutto il quarto periodo, con un Ariel Filloy scatenato (22 punti e 8/10 dal campo) nel contenere le spallate dei padroni di casa. Il 72-81 finale premia così la Sidigas con la qualificazione.

Passa il turno anche la Reyer Venezia. La sconfitta di misura, 88-86 sul parquet dell’Egis Kormend è risultata indolore. La trasferta è somigliata infatti quasi ad una “gita”, dal momento che i Campioni d’Italia partivano dal +32 dell’andata. Ma è stata comunque una partita piacevole, con gli ungheresi che hanno provato a metterla sull’attacco, facendo il gioco dei lagunari, che hanno potuto così scatenare la loro potenza, pur senza mai accelerare più di tanto. È stato Stefano Tonut, in particolare, uno degli uomini più inspirati, chiudendo con ben 22 punti un primo tempo condotto da Venezia 45-52. Gli ungheresi hanno però ricucito lo strappo all’inizio del secondo tempo. L’equilibrio si è così mantenuto fino all’ultimo minuto, quando Wright e Ferencz hanno mandato in vantaggio l’Egis. Con 6″ da giocare, però, Tonut (solo 2 punti nella ripresa) ha sbagliato il tiro del pareggio. Poco male: passa comunque la Reyer.

Anche la Dinamo Sassari viaggiava in trasferta con un margine tutto sommato confortevole. La serata a Le Portel, in Francia, si è rivelata però un incubo: i sardi hanno perso con lo stesso scarto dell’andata, completando il suicidio perfetto all’overtime. Una partita strana, con Sassari che ha provato a controllare il vantaggio finendo per trovarsi ad inseguire. Il match ha cominciato a sfuggire di mano ad inizio ripresa, quando Le Portel si è portato sul +18 (58-40). Un margine arrivato anche oltre i venti punti, prima che Polonara e Bamforth (16 punti) cominciassero a rosicchiare qualcosa. Si è giocato così sul filo del +17, fino agli ultimi decisivi secondi. Stipcevic ha firmato il -15 ma dopo l’errore di Golden è stato Hatcher a rovinare tutto, prima con lo 0/2 dalla lunetta, poi consegnando la rimessa a Mangin, che ha ringraziato e firmato la parità. La Dinamo ha così definitivamente perso le certezze. L’inerzia è girata dalla parte dei francesi, che con Hassell (scatenato, 33 punti e 12 rimbalzi) hanno subito messo la testa avanti. È stata la tripla di Bagarin, però, a spezzare le gambe al Banco di Sardegna. Hatcher ha provato a farsi perdonare ma la tripla a 8″ dalla fine si è rivelata inutile. Un 100-81 che fa male: Sassari saluta l’Europe Cup.

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