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L'Italia senza big torna a vincere: battuto il Venezuela 72-54 nell'ultima di Verona

L'Italia senza big torna a vincere: battuto il Venezuela 72-54 nell'ultima di Verona

Il 10/08/2019 alle 22:13Aggiornato Il 10/08/2019 alle 22:36

Dopo la sconfitta di venerdì sera contro la Russia, l'Italbasket chiude il Torneo di Verona battendo il Venezuela 72-54: Meo Sacchetti tiene a riposo Hackett, Gentile e Brooks (oltre agli infortunati Gallinari e Datome) dando tanto spazio alle seconde e terze linee, con Awudu Abass top-scorer a quota 16 punti. Tagliati Moraschini, Michele Vitali e Andrea Cinciarini.

PALAOLIMPIA, VERONA - L'Italbasket saluta Verona con una vittoria testando il supporting-cast destinato a volare in Cina con l'illustre cameo di Marco Belinelli, in campo per la seconda serata consecutiva ma ancora una volta gestito col contagocce (soltanto 16' peraltro poco brillanti, chiusi con 1/7 dal campo e l'impressione di essere ancora estraneo alle alchimie già ben rodate dell'ossatura del gruppo che ha vissuto l'intero processo delle qualificazioni nelle finestre infra-stagionali). Coach Sacchetti lascia a riposo il trio Hackett-Gentile-Brooks, pesantemente cavalcato nelle quattro gare precedenti tra Trento e Verona, e scopre le carte sui tre tagli che opererà prima del raduno di Roma, dove si presenterà con un roster ridotto a 15 elementi: out Riccardo Moraschini e Michele Vitali (oggi in panchina ma non utilizzati) più Andrea Cinciarini, frenato da problemi muscolari in questi giorni ma anche sotto-utilizzato nelle prime uscite con Romania e Costa d'Avorio.

Luca Vitali, Belinelli, Abass, Biligha e Brian Sacchetti (entrato prepotentemente nel giro dei 12 papabili per la Cina alla luce di quanto visto finora) compongono il quintetto base di una partita che, in verità, racconta poco o nulla, eccezion fatta per la buona tenuta difensiva azzurra una volta smaltito lo smarrimento iniziale per la mancanza di Brooks, il vero equilibratore nella metacampo dietro: dopo il primo e sorprendente parziale-lampo venezuelano (9-4), gli azzurri sbarrano il canestro concedendo agli avversari soltanto 38 punti nei primi tre quarti, 20 dei quali nei due periodi centrali.

Meo Sacchetti gestisce un'ampia rotazione a 10 in cui spiccano i 16 punti di un Awudu Abass ancora molto positivo e preciso al tiro, e i 12 di un Paul Biligha che mostra movimenti efficaci in post-up. Senza grandi punte offensive e con una squadra molto simile a quelle viste spesse durante le qualificazioni, l'Italia soffre momenti di attacchi stentati (40% complessivo dal campo e un modesto 44% da due), ma gestisce bene il pallone (soltanto 10 perse) e lucra tanti punti dalla lunetta (23/29 rispetto al 5/10 degli avversari). Come detto, ora la nazionale lascerà Verona per trasferirsi per un paio di giorni a Roma, prima di disputare gli ultimi due quadrangolari di preparazione: tra il 16 e 18 agosto, gli Azzurri affronteranno Grecia, Turchia e Serbia (tutte squadre che parteciperanno al Mondiale, la Serbia sarà nel nostro girone) nel torneo dell'Acropolis di Atene, e dal 25 al 27 agosto saranno a Sheyang con Francia, Nuova Zelanda e ancora Serbia.

ITALIA-VENEZUELA 72-54 (20-14, 38-28; 53-38)

  • Italia: Belinelli 5, Biligha 12, L. Vitali 5, Abass 16, B. Sacchetti 1; Della Valle 8, Aradori 4, Filloy 7, Tessitori 5, Ricci 9. N.e.: Moraschini, M. Vitali. All.: R. Sacchetti.
  • Venezuela: G. Vargas 3, J. Vargas, Chourio 5, Ruiz 2, Colmenares 12; Mijares, Zamora 3, Bethelmy 8, Graterol 5, Sifontes, Lewis 2, Perez, Ascanio 2, Carrera 9. N.e.: Guillen. All.: Duro.

RUSSIA-SENEGAL 73-56 (21-14, 37-26, 61-35)

La Russia di coach Bazarevich chiude da vincente il Torneo di Verona infilando il terzo successo consecutivo contro un Senegal ridimensionato dopo l'acuto di venerdì pomeriggio con il Venezuela. Dopo il +11 dell'intervallo lungo, la Russia spacca definitivamente la partita in un terzo periodo giocato con grande aggressività, sperimentando con enormi dividendi la difesa press a tutto campo: la squadra africana affonda evidenziando paurose lacune in fase di playmaking e concede una lunga serie di canestri facili in contropiede da palla recuperata per il 61-35 di fine quarto (24-9 il parziale). Nel lungo garbage-time finale, il Senegal risponde d'orgoglio contro le seconde e terze linee avversarie, rosicchiando parzialmente lo svantaggio fino al 73-56 conclusivo. Gran serata per Gregory Motovilov, top-scorer con 17 punti e 6/9 dal campo, mentre l'inossidabile Vitaly Fridzon, game-winner venerdì sera contro l'Italia, ne aggiunge altri 15.

  • Russia: Sopin 9, Fridzon 15, Vorontsevich 8, Ivlev 2, Kurbanov 3; Karasev, Baburin, Motovilov 17, Antonov 6, Zubkov 6, Balashov, Valiev 4, Zabelin 3. All.: Bazarevich.
  • Senegal: Ndour 2, D'Almeida, M. Faye, Ndoye 16, Toure 13; Thiam 7, Niang 4, Mendy 2, Gueye 3, Sambe 5, Ndiaye, I. Faye. All.: Gaye.

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