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Antetokounmpo, Gallinari, Jokic: i 10 giocatori da seguire al Mondiale in Cina

Antetokounmpo, Gallinari, Jokic: i 10 giocatori da seguire al Mondiale in Cina

Il 28/08/2019 alle 15:47Aggiornato Il 28/08/2019 alle 16:00

Pur con una lunga lista di assenti, la FIBA World Cup è pronta a mettere in mostra diversi giocatori di talento che sono chiamati ad essere leader e trascinatori delle proprie squadre. L'Italia si attende questo dal "Gallo", così come la Grecia da Giannis e la Serbia dal suo centro. Ma non sono gli unici: da Mills a Gobert passando per Hachimura e Sabonis, ecco gli assi da tenere d'occhio.

Si tratta di una lista di nomi da far venire i brividi ma se ci pensiamo bene, la lista dei presenti non è così da meno e promettono di dare spettacolo e non far rimpiangere chi ha preferito non salire sull'aereo per la Cina.

Giannis Antetokounmpo (Grecia)

Il suo nome è quasi passato sotto silenzio, ma stiamo parlando dell'MVP dell'ultima stagione NBA, un All Star in grado di trascinare i Milwaukee Bucks al miglior record della regular season 2018-19 e fino alla finale della Eastern Conference. Ora è chiamato ad essere il "go-to-guy" della Grecia e, affiancato dagli esperti Calathes, Sloukas, Printezis e Bouroussis, la selezione ellenica può sognare una medaglia. Nelle amichevoli è stato devastante, un alieno con un mix di centimetri, atletismo e coordinazione che ne fanno per forza il diamante più prezioso del Mondiale.

Nikola Jokic (Serbia)

Reduce da una stagione NBA da All Star con i Denver Nuggets, portati al secondo miglior record della Western Conference, ora il centro deve vestire i panni di leader anche della Serbia, considerata la principale antogonista di Team USA per la medaglia d'oro. Sempre considerato "molle" e poco agonista, Jokic scende in campo per la prima volta con la nazionale ed è per distacco il miglior giocatore della squadra di Djordjevic, oltre che il miglior pivot al mondo per come abbina tecnica, stazza e intelligenza cestistica. Può essere lui a far saltare il banco in Cina.

Danilo Gallinari (Italia)

Sono affidate al "Gallo" molte delle speranze azzurre! Danilo ha grande voglia di riscatto, soprattutto perchè deve "farsi perdonare" il pugno ad un avversario nell'amichevole con l'Olanda dell'estate 2017 che gli fece saltare l'Europeo. Gallinari viene dalla miglior annata NBA in carriera coi Clippers, può ricoprire praticamente tutti i ruoli dal playmaker al centro, e sarà per il ct Sacchetti il principale riferimento, quello delle responsabilità nei momenti importanti e quello che dovrà guidare il resto del gruppo, affiancato dai soliti Belinelli, Datome e Hackett.

Danilo Gallinari in azione contro Kruno Simon, Bojan Bogdanovic e Dario Saric nella partita del preolimpico 2016 tra Italia e Croazia

Danilo Gallinari in azione contro Kruno Simon, Bojan Bogdanovic e Dario Saric nella partita del preolimpico 2016 tra Italia e CroaziaGetty Images

Kemba Walker (Stati Uniti)

In una nazionale "operaia" come sono gli Stati Uniti di questa World Cup, Kemba Walker è la stella e leader designato, l'unico inserito in uno dei tre quintetti All NBA della scorsa regular season. Dopo anni da protagonista a Charlotte in estate ha firmato per i Boston Celtics dove sarà per forza di cose chiamato ad elevare il suo rendimento. Prima però dovrà prendere per mano il gruppo diretto da Gregg Popovich, assumersi responsabilità, attaccare il canestro e segnare canestri decisivi, cosa che in carriera ha sempre fatto, fin dai tempi del college a Connecticut. Con Donovan Mitchell comporrà un pacchetto di guardie esplosivo e ben assortito, di certo il migliore del Mondiale.

Marc Gasol (Spagna)

Senza più Navarro e il fratello maggiore Pau, tocca a Marc Gasol prendere i gradi di leader della Spagna, per tanti anni la vera antagonista degli Stati Uniti a livello mondiale. Ora le Furie Rosse sembrano in declino ma possono contare sull'esperienza di Marc e del ct Sergio Scariolo, freschi campioni NBA coi Toronto Raptors, più il carisma dei vari Llull, Fernandez e Rubio. Nello specifico Gasol potrà far valere la sua grande tecnica, rara per un lungo (solo Jokic a quel livello, vedi sopra), e le sue capacità di passare il passare e avere sempre la posizione giusta in difesa e in attacco.

Rudy Gobert (Francia)

Da anni considerato il miglior difensore NBA, il pivot francese dovrà riuscire a essere per la Francia quello che da anni è per gli Utah Jazz, ovvero un'àncora difensiva e un bersaglio sempre disponibile in attacco per canestri facili. Da lui non ci si aspettano prestazioni eccelse a livello di punti, a quelle devono pensarci i vari Fournier, De Colo e Batum, ma Gobert è quello che davvero può fare la differenza, coi rimbalzi, le stoppate, le deviazioni al ferro. Non è ancora riuscito a raggiungere lo status di All Star in NBA ma può crescere grazie ad un grande Mondiale.

Rudy Gobert in azione contro Draymond Green in una partita NBA tra Utah Jazz e Golden State Warriors.

Rudy Gobert in azione contro Draymond Green in una partita NBA tra Utah Jazz e Golden State Warriors.Getty Images

Patty Mills (Australia)

Domantas Sabonis (Lituania)

Cognome pesantissimo per "Domas", figlio del leggendario Arvydas, centro che vinse l'oro olimpico e mondiale con l'Unione Sovietica negli anni Ottanta. Sabonis junior non ha il talento e il carisma del padre, ma può essere un pilastro importante per la Lituania, spesso snobbata alla vigilia dei grandi eventi ma poi in grado di lottare per le medaglie grazie ad un gioco peculiare basato su fondamentali e grande tecnica. Domantas viene da una stagione da oltre 14 punti e 9 rimbalzi con gli Indiana Pacers, è in crescita continua e l'esperienza in nazionale non potrà che aiutarlo.

Rui Hachimura (Giappone)

E' di sicuro il nome più curioso del Mondiale, la stella del Giappone, il ragazzone di madre nipponica e padre del Benin, che ha studiato all'università di Gonzaga (la stessa di Domas Sabonis) e che è stato scelto all'ultimo Draft dagli Washington Wizards con la 9 assoluta. Ala con fisico, atletismo e notevole capacità di fare canestro, è diventato l'idolo del Sol Levante che segue il basket e ha richiamato quasi 20mila spettatori a Saitama per l'amichevole con la Germania in cui ha segnato 31 punti. Un giapponese certamente atipico ma che promette di fare onde alla World Cup e di far innamorare tantissimi tifosi.

Rui Hachimura, Giappone

Rui Hachimura, GiapponeGetty Images

Dennis Schroeder (Germania)

Reduce da un'annata in chiaro scuro in NBA con i Thunder da riserva di Russell Westbrook, quando veste la maglia della nazionale tedesca Dennis Schroeder di trasforma e diventa un vero trascinatore. Playmaker velocissimo (da ragazzo ha praticato lo skateboard), il 26enne di padre tedesco e madre del Gambia è in grado di segnare contro ogni difesa, non sempre è lucidissimo nelle sue decisioni ma giocatore di grande cuore cui si aggrappa la Germania per provare a sorprendere nella World Cup in Cina. Al suo fianco avrà gli altri NBA Theis e Kleber, più altra gente esperta come Voigtmann e Zipser.

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