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Belinelli non molla: "La nostra generazione non è finita, abbiamo un preolimpico da giocare"

Belinelli non molla: "La nostra generazione non è finita, abbiamo un preolimpico da giocare"

Il 07/09/2019 alle 16:32Aggiornato Il 07/09/2019 alle 16:35

Il giorno seguente la sconfitta con la Spagna che ha matematicamente eliminato l'Italbasket dal Mondiale, Marco Belinelli guarda al futuro con voglia di rivalsa: "Non è stata la nostra ultima recita, noi senatori non diamo l'addio all'azzurro. Giochiamo il preolimpico e facciamo qualcosa di positivo per l'Italia".

Il ciclo non è finito: c'è voglia di riscatto

" La sconfitta con la Spagna fa male perché eravamo a +4 a 4 minuti dalla fine. Era una Spagna alla nostra portata, come non mai negli ultimi anni. Il dispiacere del giorno dopo è tanto. Alla fine, però, la qualificazione al preolimpico è arrivata, ora vedremo le squadre che troveremo. C'è voglia di riscatto e di portare nuovo entusiasmo alla causa azzurra. Riuscire a fare qualcosa di positivo con l'Italia sarà molto, molto importante per me. Non penso sia stata l'ultima recita della nostra generazione. Ho 33 anni, Datome 32, Hackett 30, abbiamo ancora dagli anni buoni di carriera davanti. Ci siamo parlati, non abbiamo stretto un patto, ma non diamo l'addio all'azzurro."
Pau Ribas marca Belinelli, Spagna-Italia, FIBA World Cup

Pau Ribas marca Belinelli, Spagna-Italia, FIBA World CupGetty Images

Il mea culpa

" So bene che tutti mi massacreranno, mi assumo tutte le colpe. Ho giocato male e mi dispiace, starò male per tanto tempo ma è andata così. Erano comunque tiri che dovevo prendermi, responsabilità che avevo. Mi hanno marcato forte, ma a tradirmi è stata anche la voglia di fare troppo."

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