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Una bella Italia regge 25', poi la Serbia mostra i muscoli: azzurri sconfitti 92-77

Una bella Italia regge 25', poi la Serbia mostra i muscoli: azzurri sconfitti 92-77

Il 04/09/2019 alle 15:37Aggiornato Il 04/09/2019 alle 16:21

Nell'ultima partita della prima fase a gironi dei Mondiali di Cina, l'Italia cede 92-77 alla Serbia dopo aver giocato alla pari per i primi 25 minuti. La squadra di Djordjevic scava il break decisivo nella seconda metà del terzo periodo e poi allunga nel finale. Italia e Serbia sono comunque qualificate per la seconda fase a gruppi, dove affronteranno Spagna e Portorico.

Dopo le due sgambate iniziali contro Filippine e Angola, doveva essere la partita della verità, quella per porre l'asticella sul limite che questa Italia può raggiungere ai Mondiali. E l'asticella ha toccato un limite più alto di quello che si poteva pensare. Contro un avversario universalmente accreditato per raggiungere un posto in finale, gli Azzurri giocano una partita verissima, di intensità, gruppo e carattere, tenendo testa alla Serbia per i primi 25' e spaventandola quando Gallinari e Belinelli sbagliano le triple del potenziale sorpasso alla metà del terzo quarto, toccando il momento più bello visto in tutta l'estate. Con questa faccia, questa voglia e questa concentrazione, il gruppo di Meo Sacchetti si presenta agguerrito ai nastri di partenza della seconda fase a gironi, dove l'Italia sfiderà Portorico e una Spagna molto più appannata rispetto alle versioni viste nell'ultimo decennio.

Nonostante l'inferiorità in lunghezza/qualità del roster, esperienza e, soprattutto, tonnellaggio in area, si vede un'Italia con uno sguardo e una compattezza ritrovati dopo il complesso cammino di preparazione, chiuso con quelle 6 sconfitte consecutive tra Atene e Shenyang che avevano gettato molte ombre sulla reale consistenza e chimica di un gruppo che non aveva mai avuto la reale possibilità di amalgamarsi per i noti problemi di infortuni e il forfait di Nicolò Melli, vero perno difensivo e interiore dello scacchiere inizialmente disegnato da Sacchetti. L'Italia soffre in maniera tremenda a rimbalzo e sulle situazioni in post-basso di Nikola Jokic (15 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), ma non concede canestri facili a difesa schierata ed è sempre pronta a rientrare in transizione: dall'altra parte, pur con qualche sbavatura, l'attacco gira e funziona, confermando la buona intesa del quintetto base, le redini del gioco ben tenute da Daniel Hackett, la leadership di Danilo Gallinari (26 punti e 8 rimbalzi) e l'importanza di Alessandro Gentile in uscita dalla panchina (11 punti e un primo tempo di altissimo livello).

Certo, poi bisogna sempre fare i conti con gli avversari, una Serbia sempre pronta a punire ogni minimo errore e calo di intensità o concentrazione. Succede, inevitabilmente, nella seconda metà del terzo periodo, quando, complice qualche rotazione che sbilancia il quintetto azzurro e qualche fischio di troppo a premiare la netta superiorità fisica dei lunghi slavi, la squadra di Djordjevic scava il parziale decisivo aggrappandosi alle spallone di Miroslav Raduljica, determinante nelle sue prese di posizione in post-basso. L'ex-Olimpia segna 12 punti (tutti dalla lunetta su 13 tentativi) in meno di 8 minuti, fa la voce grossa con Datome (quarto fallo) e lancia il break di 15-4 con cui la Serbia vola sul +13 (57-70) all'ultimo mini-riposo.

Bogdan Bogdanovic, top-scorer della partita tra Italia e Serbia con 31 punti realizzati.

Bogdan Bogdanovic, top-scorer della partita tra Italia e Serbia con 31 punti realizzati.Getty Images

L'ultimo sussulto azzurro firmato da Belinelli e Datome (62-70) viene spento ancora una volta da Raduljica (che fa a gomitate con Gallinari e Brooks raccogliendo un antisportivo e un tecnico) e dalla grazia di Bogdan Bogdanovic, che corona una partita deliziosa con cinque punti in fila per il +23 (67-90) che fa saltare definitivamente il banco: saranno 31, alla fine, i punti per l'esterno dei Sacramento Kings, con 6/11 dall'arco, quasi infallibile soprattutto in un primo tempo giocato a livelli stratosferici. Nel finale, l'Italia rosicchia qualcosa approfittando del normale calo di tensione e chiude sul -15: come detto, più applausi che ombre per gli Azzurri, che non risolvono però il ben noto problema della pericolosità e produzione della panchina, oggi quasi limitata al solo Gentile.

Il tabellino

Italia-Serbia 77-92 (23-28, 42-50; 57-70)

  • Italia: Belinelli 15, Biligha, Datome 5, Gallinari 26, Hackett 13; Abass 5, Brooks 2, Della Valle, Gentile 11, Tessitori, Vitali. N.e.: Filloy. All.: Sacchetti.
  • Serbia: Bircevic, Bogdanovic 31, Jovic 11, Lucic 2, Milutinov 4; Bjelica 5, Guduric, Jokic 5, Marjanovic 6, Micic 6, Raduljica 12, Simonovic. All.: Djordjevic.

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