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Olé Spagna a Pechino! La squadra di Scariolo domina l'Argentina e conquista il Mondiale

Olé Spagna a Pechino! La squadra di Scariolo domina l'Argentina e conquista il Mondiale

Il 15/09/2019 alle 15:35Aggiornato Il 15/09/2019 alle 18:01

Prova di forza per le Furie Rosse che vincono 95-75 la finale della FIBA World Cup e tornano sul tetto del mondo per la prima dal 2006. E' la prima medaglia iridata da ct per il tecnico italiano che si conferma un gigante assoluto. Delusione per la Seleccion che perde un'altra finale dopo quella del 2002. Brilla Ricky Rubio, il migliore con 20 punti ed eletto MVP della finale e del Mondiale.

La Spagna è campione del mondo! La squadra di Sergio Scariolo domina la finale di Pechino contro l'Argentina, piegata 95-75, e conquista la FIBA World Cup, la seconda dopo quella del 2006 a Saitama, in Giappone. Per l'Albiceleste un altro boccone amaro 17 anni dopo Indianapolis, quando nel 2002 persero contro la Yugoslavia.

Le Furie Rosse si confermano una squadra unica, leggendaria, e aggiungono un'altra medaglia al loro palmarès, questa forse sorprendente visto che alla vigilia erano considerati da quasi tutti una outsider date le tante assenze (Pau Gasol e Sergio Rodriguez su tutti). E invece Scariolo e Marc Gasol, tre mesi dopo il titolo NBA conquistato con i Toronto Raptors, fanno il bis con la nazionale spagnola: era l'unica medaglia che mancava all'allenatore bresciano dopo i successi agli Europei e le medaglie olimpiche (8 in tutto!), mentre Gasol è il primo da Lamar Odom nel 2010 a fare doppietta, titolo NBA e Mondiale.

La partita

Il match di Pechino, attesissimo, vede una partenza forte della Spagna che si porta sul 14-2 e fa subito vedere chi è la favorita. L'Argentina però non ci sta e, trascinata da 8 punti di Brussino, risale fino a -1. Le Furie Rosse però sono in controllo e restano lucide, chiudono il primo quarto a +9 (23-14) e poi scappano via, toccando il +17 all'inizio del secondo periodo con una tripla di un chirurgico Fernandez. Da lì il match va a fiammate, con l'Albiceleste che torna a -10 con Laprovittola e Deck, e la Spagna che ri-allunga e va all'intervallo avanti 43-31.

Rudy Fernandez, Argentina-Spagna

Rudy Fernandez, Argentina-SpagnaGetty Images

Nella ripresa la musica non cambia, la Spagna rimette il piede sull'acceleratore e vola fino a +22 (55-33) spinta dagli assi Rubio e Marc Gasol, e al 30' è 66-47. La partita è in ghiaccio, la Seleccion non riesce a reagire e Sergio Scariolo deve solo tamponare i cali di tensione dei suoi: come quando Deck un paio di volte riporta i suoi a -12 (58-70 e 68-80), ma non oltre. A mandare i titoli di coda è Llull con due canestri per il nuovo +20, ultimo sussulto di una finale che si conclude con tutti i panchinari sul parquet.

All'Argentina non bastano i 24 punti di Deck e i 17 di Laprovittola, che però non sopperiscono alle difficoltà di Campazzo, 11 punti con 8 assist ma 2 su 11 al tiro, e di Luis Scola, 8 con 8 rimbalzi ma un solo canestro su 10 tentativi. La Seleccion paga il -20 a rimbalzo (47-27 per la Spagna): non bastano i punti in contropiede, 18-2, e quelli dalle palle perse avversarie, 27-17. Nella Spagna, che domina appunto a rimbalzo e controlla il ritmo dall'inizio alla fine, ci sono sei giocatori in doppia cifra: spicca Rubio con 20 punti, bene Llull, 15, e Marc Gasol, 14 con 7 rimbalzi e 7 assist.

Il tabellino

Argentina-Spagna 75-95 (14-23, 27-43; 43-66)

  • Argentina: Scola 8, Campazzo 11, Brussino 8, Delia 2, Garino; Caffaro, Vildoza 2, Laprovittola 17, Fjellerup, Deck 24, Redivo 3, Gallizzi. All.: Hernández.
  • Spagna: Fernandez 11, Rubio 20, Gasol 14, Oriola 6, J. Hernangomez 11; Colom, Ribas 5, Claver 2, W. Hernangomez 11, Rabaseda, Llull 15, Beiran. All.: Scariolo.

Ricky Rubio MVP, Scola nel quintetto ideale

Al termine della finale, prima della festa della Spagna, la FIBA ha consegnato anche i premi individuali. Domina Ricky Rubio, eletto miglior giocatore della gara per il titolo e MVP della Coppa del Mondo: il futuro playmaker dei Phoenix Suns è inoltre nel quintetto ideale del torneo col connazionale Marc Gasol, con l'argentino Luis Scola, col francese Evan Fournier e col serbo Bogdan Bogdanovic. Restano fuori Facundo Campazzo e l'australiano Patty Mills, oltre ai membri del deludente Team USA.

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