Eurosport

Le 10 leggende più pazze su Wilt Chamberlain

Le 10 leggende più pazze su Wilt Chamberlain

Il 24/11/2015 alle 10:12Aggiornato Il 24/11/2015 alle 10:53

Esattamente 55 anni fa, in una partita tra Philadelphia e Boston, Wilt Chamberlain raccoglie 55 rimbalzi, un record destinato a rimanere per sempre nella storia della NBA. Lo ricordiamo così, con le 10 leggende più pazze sulla sua incredibile carriera

Il 24 novembre del 1960, esattamente 55 anni fa, Wilt Chamberlain raccoglie 55 rimbalzi in una partita tra Philadelphia 76ers e Boston Celtics, un exploit che rimarrà molto probabilmente un record imbattibile nella storia della NBA. In quella stagione, Wilt chiude a 27.2 rimbalzi di media, altro record di sempre e virtualmente imbattibile, così come lo sono tutti gli altri primati di quello che, molto probabilmente, è stato il giocatore più dominante nella storia della pallacanestro: 50.4 punti di media nel 1961-62, 48.5 minuti nello stesso anno (sempre in campo, anche nei tempi supplementari), 72.7% al tiro nel 1972-73, la sua ultima stagione da professionista in NBA. Di Chamberlain potremmo parlare per ore, ma oggi lasciamo che siano le leggende a farlo: ecco qui le 10 storie più pazze della sua carriera. A voi la libertà di crederci o meno…

Wilt Chamberlain

Wilt Chamberlain Eurosport

  • La spalla dislocata di Gus Williams

Durante una partita tra Philadelphia e Baltimore nel 1966-67, Gus Williams ha la folle idea di schiacciare sulla testa di Wilt Chamberlain. E ci riesce. Nel corso della stessa gara, Williams ha una seconda folle idea di ri-schiacciare sulla testa di Chamberlain in contropiede: Wilt blocca il pallone con una mano sola e respinge il tentativo dell’avversario in maniera così violenta da farlo cadere duramente a terra. Williams viene portato via in barella, diventando l’unico giocatore nella storia della NBA a essersi provocato una lussazione della spalla a causa di una stoppata subita tentando una schiacciata.

  • L’MVP NCAA “spinto” a diventare un ingegnere agricolo

Mentre è ancora al liceo, Chamberlain sfida B.H. Born, l’MVP delle Finali NCAA del 1953. Lo strapazza 25-10, e la leggenda vuole che, nonostante sia stato scelto al draft con la chiamata numero 22, Born rifiuti di giocare in NBA dicendo: “Se i liceali sono così forti, chissà i professionisti. No, questo mondo non fa per me”. Intraprende, così, una onesta carriera da ingegnere meccanico di trattori.

  • Le stoppate su Magic Johnson

Negli anni ’80, quando Chamberlain ha già superato i 40 anni, Larry Brown organizza una partitella amichevole a UCLA con Magic Johnson. Magic chiama un paio di falli contro Wilt, e a quel punto l’ex-superstar NBA annuncia: “Non ci saranno più lay-up in questa palestra”. E, da quel momento, tutti i tiri di Magic si trasformano in stoppate subite...

  • Schwarzenegger sollevato con una mano sola

Durante le riprese del film “Conan”, Wilt Chamberlain e Andre The Giant trascorrono il tempo divertendosi in prove di forza, compreso il sollevamento dello stesso Arnold Schwarzenegger: “Mi prendeva con un braccio e mi alzava come fossi una piuma”, racconta Schwarzy.

  • Il carrello di 300 kg sollevato a mani nude

Una sera, al Madison Square Garden di New York, attende l’ascensore per andarsene dopo un’intervista, ma quando le porte si aprono scorge due facchini indaffarati nel tentativo – inutile – di spostare un pesantissimo carrello che fa bloccare lo stesso ascensore qualche centimetro più in basso del normale. Wilt si offre di aiutarli, e solleva il carrello liberando il vano senza alcuno sforzo. Quando ai due viene chiesto il peso del carrello stesso, questi rispondono: “600 libbre” (quasi 300 kg).

  • Il puma scaraventato per la coda

Pare che Chamberlain abbia alcuni segni su una spalla derivanti da un breve combattimento con un puma. La leggenda, raccontata dallo stesso Wilt, narra che un giorno, mentre sta viaggiando in Arizona, viene attaccato dal felino durante una sosta. Wilt, per nulla intimorito, lo afferra per la coda e lo lancia lontano, tra i cespugli, mettendolo in fuga.

  • Le 9 stoppate di fila su Bellamy

Nel 1963, alla prima partita contro Walt Bellamy (che diventerà Rookie dell’anno e sarà poi 4 volte All-Star), Wilt mette subito le cose in chiaro, dicendo all’avversario: “Non farai un tiro in tutto il primo tempo”. Bellamy, che fino a quel momento viaggia a 30 punti di media a partita, subisce 9 stoppate su 9 tiri tentati prima dell’intervallo. All’inizio della ripresa, Chamberlain gli si avvicina e gli sussurra: “Okay Walter. Ora puoi giocare”.

  • La “tenaglia” su Paul Silas

Durante una partita tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics, Paul Silas e Happy Hairston stanno per venire alle mani dopo una lite in campo, ma a quel punto interviene Chamberlain: afferra Silas con una mano come fosse una tenaglia, lo gira a sé e gli intima: “Non è il caso”. “Sissignore”, la risposta dell’intimorito Silas.

  • Il dollaro tolto dalla cima del tabellone

Di solito, si dice che i grandissimi saltatori riescano a togliere una moneta posta sul bordo superiore del tabellone. Un giorno, sentendo l’ennesimo racconto, Chamberlain sbotta e dichiara: “Sfido chiunque in una gara di salto per vedere chi riesca realmente a raggiungere la cima del tabellone. Ne ho sentite tante, ma non ho mai visto nessuno farlo, nessuno tranne me”. Sonny Hill, uno dei leggendari salterini di Philadelphia degli anni ’60, dà credito alle parole di Chamberlain: “L’unico giocatore che ho visto raggiungere veramente il bordo del tabellone saltando è Wilt. Una volta chiesto a Kareem Abdul Jabbar, uno che saltava un bel po’, se ci fosse mai riuscito, ma lui mi ha risposto: ‘No, Sonny, assolutamente no’”.

  • I contratti offerti a 50 anni

Ritiratosi a 37 anni, Chamberlain rimane sempre nell’orbita della NBA per almeno un’altra decade. Nonostante la lunga inattività è ancora talmente dominante che i New Jersey Nets e i Cleveland Cavaliers gli offrono un contratto quando ha quasi 50 anni di età.

0
0