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Belinelli racconta: da Nowitzki a Ginobili, "i 5 giocatori più forti che ho affrontato"

Belinelli racconta: da Nowitzki a Ginobili, "i 5 giocatori più forti che ho affrontato"

Il 09/01/2018 alle 17:53Aggiornato Il 09/01/2018 alle 18:16

In un lungo post sul “Player Tribune”, Marco Belinelli ha descritto i particolari dei cinque giocatori di formazione europea più forti che abbia mai affrontato su un campo da basket: Nowitzki, Turkoglu, Stojakovic, Parker e Ginobili.

Dirk Nowitzki

" Nel 2005 o 2006, giocai per la prima volta con la maglia dell’Italia contro la Germania. Tutti sapevano che Dirk era un grandissimo tiratore, così, quando cambiavo su di lui sui blocchi, gli stavo attaccato perché faticasse a prendersi il tiro. Ma era impossibile. Mise palla a terra e mi saltò. Si sapeva muovere come una guardia, ed era così alto che non riuscivo a stopparlo. Quello che faceva era irreale. Ha cambiato il modo di giocare a basket in tanti modi."
Dirk Nowitzki

Dirk NowitzkiGetty Images

Hedo Turkoglu

" Hedo è grosso. Era molto più forte di me fisicamente, ma era anche molto veloce e molto bravo a giocare in pick’n’roll, era difficilissimo da marcare. Sapeva passare la palla e farla arrivare esattamente nel punto giusto. Vi ricordate quei playoff, quando Hedo guidò i Magic alle Finals, attaccando, passando e mettendo Howard sempre in condizione di segnare? Hedo sapeva giocare a basket, eccome."
Hedo Turkoglu mask

Hedo Turkoglu maskEurosport

Peja Stojakovic

" Mi è sempre piaciuto tirare, ma, in confronto a Stojakovic, sono uno che spara mattoni. Un giorno, quando giocavamo insieme a New Orleans, Peja mi sfidò in una gara di tiro da tre punti. Mi fece il culo. Non era certo la prima sfida che facevo, ma non avevo mai visto nulla del genere. Per cominciare, segnò 40 triple di fila. È stato il miglior tiratore con cui abbia mai giocato, probabilmente il migliore di sempre in NBA. Ed era molto professionale. Mi ha aiutato anche tanto ad allenarmi sul mio tiro, cosa di cui avevo bisogno ai tempi."
Peja Stojakovic

Peja StojakovicAllsport

Anthony Parker

" Anthony Parker è un americano che è diventato uno dei migliori giocatori della storia dell’Eurolega, ma sento il bisogno di raccontarvi che cosa si prova a vederlo giocare. Un giorno, quando giocavo con la Fortitudo Bologna, affrontammo il Maccabi Tel Aviv, la squadra di Parker, nella finale di Eurolega. Ci massacrarono, perdemmo di più di 40 punti. Parker ne segnò 21 e penso non abbia sbagliato nemmeno un tiro, o al massimo uno o due. Al tempo avevo 18 o 19 anni, ero molto impressionabile, e Parker – almeno per gli europei – non era come Jordan. Ma era Jordan. Era velocissimo. Poteva staccare dalla linea del tiro libero. Palleggiava tra le gambe in partita, cosa che quasi nessuno in Europa faceva in quei tempi. Era in grado di fare quelle stoppate chase-down come LeBron James."
Anthony Parker, Maccabi Tel Aviv

Anthony Parker, Maccabi Tel AvivImago

Manu Ginobili

" Credo che molte persone non si rendano conto che Manu sia una persona molto positiva. Vuole sempre il massimo dai propri compagni, e nei due anni in cui ho giocato con lui, mi ha sempre allenato e insegnato come muovermi sul campo con la palla in mano, una cosa di cui non mi ero mai preoccupato più di tanto, perché ero bravo a muovermi senza palla per farmi trovare nella posizione giusta per prendermi un tiro comodo. Un’altra cosa che le persone probabilmente non sanno, è l’attenzione che Manu mette in ogni dettaglio. Prima di ogni partita, gli allenatori ci comunicano un sacco di informazioni sui nostri avversari, ed è normale non riuscire a ricordare ogni cosa. Non per Manu. Lui si ricordava tutto, come se fosse stato sveglio tutta la notte a memorizzare ogni dettaglio della squadra avversaria. E ai playoff, portava il suo perfezionismo a un livello ancora più alto."

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