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Golden State a valanga su Phoenix, San Antonio perde nel finale

Golden State a valanga su Phoenix, San Antonio perde nel finale

Il 13/02/2018 alle 08:27Aggiornato Il 13/02/2018 alle 08:28

Dal nostro partner OAsport.it

Oltre 40 punti di vantaggio. Questo dato, più di tanti altri, è esplicativo riguardo la superiorità espressa questa notte dai Golden State Warriors sui Phoenix Suns per andare a difendere la prima posizione in classifica ad Ovest, nella stagione regolare NBA 2017-2018, dall’attacco degli Houston Rockets, molto pericolosi in seconda piazza. I Campioni in carica, in particolare, hanno fatto la differenza nei due quarti centrali, in cui hanno messo a segno 37 punti in entrambi sulla strada per il 129-83, un abisso di vantaggio rispetto alla squadra dell’Arizona, che probabilmente alla fine ha anche tirato i remi in banca, segnando solamente 12 punti nell’ultimo parziale di gioco. Con 29 minuti in campo, Steph Curry è stato il miglior realizzatore per Golden State grazie a 22 punti, 9 rimbalzi e 7 assist. Tra gli altri, 19 di Casspi, 17 di Durant e 16 di Thompson.

Pochi sorrisi, invece, per i San Antonio Spurs, che pur mantenendosi terzi iniziano a pagare un divario davvero importante dalle due squadre che stanno dominando la Western Conference, con il fiato su collo dei Minnesota T’Wolves che si fa sempre più intenso. Nella notte, gli Speroni sono stati superati 101-99 dagli Utah Jazz, affossati da tre punti di Donovan Mitchell nel finale con un tiro da due punti per il sorpasso a 40” dal termine della gara e poi un libero ad arrotondare il punteggio dopo una palla persa da Ginobili nel tentativo di rispondere al canestro di Utah. Per gli Spurs, che hanno avuto anche 12 punti di vantaggio nella prima parte del quarto periodo, non sono bastati i 15 punti e 15 rimbalzi di Pau Gasol, mentre Mitchell è stato il miglior realizzatore per i Jazz con 25 punti, seguito da Ingles e Favors rispettivamente con 20 e 19.

Nel successo dei Philadelphia 76ers, da segnalare una tripla doppia di precisione per T.J. McConnel grazie a 10 punti, 10 rimbalzi e 11 assist, oltre 6 palle rubate. Phila, dopo un primo tempo equilibrato, è riuscita a scappare ai New York Knicks, che si sono arresi 108-92. In ottica classifica, vittoria importantissima per la lotta alla zona playoff e per i piazzamenti in vista della post season al fine di evitare abbinamenti troppo complessi. Non ha giocato il neoarrivato Marco Belinelli, che ha firmato con i Sixers da free agent. Vittoria anche per Danilo Gallinari e i suoi Los Angeles Clippers: per l’ala piccola di Graffignana, 16 punti e 5 rimbalzi in 34′ di utilizzo nel successo 114-101 della formazione di L.A. sui Brooklyn Nets, squadra in netta difficoltà e con solo una vittoria all’attivo nelle ultime 10 partite. Lou Williams si è confermato molto performante in attacco, con 20 punti a referto che lo hanno reso il miglior realizzatore della squadra.

Solita prestazione monumentale di Anthony Davis, che ha trascinato i New Orleans Pelicans alla vittoria 118-103 sui Detroit Pistons con 38 punti e 10 rimbalzi. La differenza tra le due squadre è emersa principalmente nel secondo e nel terzo quarto, dove di fatto si è decisa la partita. Molto più tirata, invece, la sfida tra Chicago Bulls e Orlando Magic, che ha visto imporsi i primi con 4 lunghezze di margine 105-101.

Tutti i risultati di lunedì 12 febbraio 2018

New Orleans Pelicans – Detroit Pistons 118-103
New York Knicks – Philadelphia 76ers 92-108
Los Angeles Clippers – Brooklyn Nets 114-101
Orlando Magic – Chicago Bulls 101-105
San Antonio Spurs – Utah Jazz 99-101
Phoenix Suns – Golden State Warriors 83-129

gianluca.santo@oasport.it

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