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I Milwaukee Bucks sono da titolo con Giannis Antetokounmpo formato MVP

I Milwaukee Bucks sono da titolo con Giannis Antetokounmpo formato MVP

Il 31/12/2018 alle 14:38

I Bucks chiudono il 2018 col miglior record NBA - 25 vinte e 10 perse - e sognano di andare alle Finals. Difficile ma non impossibile grazie allo strepitoso Giannis, all'evoluzione di Brook Lopez e al gioco di coach Budenholzer basato su ritmo vertiginoso e tiro da tre.

La netta vittoria casalinga contro i Brooklyn Nets ha certificato i Milwaukee Bucks come la miglior squadra NBA al termine dell'anno solare 2018. Il record di 25 vinte e 10 perse (71.4%) non può essere superato fino all'inizio del nuovo anno e così in Wisconsin si grattano le mani perchè finalmente possono guardare tutti dall'alto in basso, anche se c'è ancora da giocare più di metà regular season. I segnali sono incoraggianti, dal gioco spumeggiante impostato da Mike Budenholzer alla spinta del nuovissimo Fiserv Forum, fino a "Greek Freak", Giannis Antetokounmpo, al momento il più serio candidato al premio di MVP.

I precedenti fanno ben sperare

I Bucks finora hanno fatto meglio di chiunque, dei Golden State Warriors campioni in carica, degli attesi Boston Celtics e dei sorprendenti Denver Nuggets e Toronto Raptors: comandano la loro Conference per la prima volta dal 1974 mentre guidano l'intera NBA per la prima dal 1971. Sono due annate non casuali perchè poi terminarono con l'approdo alle Finals: nel 1971 arrivò anche il titolo, l'unico della storia della franchigia, trascinati da un giovane Kareem Abdul-Jabbar che firmò il 4-0 ai danni degli allora Baltimore Bullets; nel 1974 invece quei Bucks si arresero ai Boston Celtics di John Havlicek che si imposero 4-3.

Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks) e Kyrie Irving (Boston Celtics)

Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks) e Kyrie Irving (Boston Celtics)Getty Images

Nessuno come il "Greak Freak"

Spesso ci si dimentica che Giannis Antetokounmpo ha appena 24 anni e che è sbarcato in NBA senza praticamente la minima educazione al gioco: alla sua sesta stagione sta mostrando una crescita clamorosa e, numeri alla mano, è il più serio candidato al premio di MVP stagionale, un titolo rafforzato dai risultati della squadra, al momento la migliore in NBA. Il greco è leader di Milwaukee in tutte le categorie statistiche e viaggia a 26.6 punti, 12.8 rimbalzi, 6.1 assist e 1.3 recuperi: soprattutto è il giocatore col maggiore impatto sulla propria squadra, su entrambe le metà campo (20.8 di Player Impact Estimate, davanti al 19.9 di Davis e al 19.6 di LeBron James).

Va sottolineato poi il fatto che Giannis sia il giocatore che segna di più all'interno dell'area, 17.8 punti di media, e che viaggi con un misero 15% da tre punti (12 su 78 quest'anno), giocando in una squadra che invece fa del tiro da tre punti il suo credo!

La rivoluzione di Budenholzer

L'arrivo di Mike Budenholzer in panchina è decisamente il valore aggiunto che ha permesso ai Milwaukee Bucks di passare dall'essere una squadra da playoff ad una che può lottare per raggiungere le Finals. L'ex grande allievo di Popovich ha messo completamente Antetokounmpo al centro del suo gioco, cercando di sfruttare le sue doti di atleta in campo aperto e la sua capacità di finire al ferro come pochi. Da qui la decisione di alzare il ritmo in maniera vertiginosa e di affiancare al greco 4 giocatori pericolosi dal perimetro, in grado di colpire con costanza da tre e di allargare le difese avversarie, permettendo così a Giannis di avere tutto lo spazio per andare al ferro (così si spiegano i 17.8 punti in area, meglio di qualsiasi pivot). Infatti i Bucks sono la squadra che segna più punti, 116.9 a gara, quella col miglior NetRating, 8.6 (primo attacco e terza difesa su 100 possessi), la seconda per tentativi dall'arco (39.6 contro i 42.6 dei Rockets) e per canestri dall'arco (13.7 contro i 14.7 di Houston), e la sesta per "pace" con 103 possessi a partita.

Milwaukee Bucks shotchart (NBA.com)

La metamorfosi di Brook Lopez

Clamorosa è la metamorfosi di Brook Lopez, un centro vecchio stile alla decima stagione NBA in carriera e che fino al termine dell'annata 2016 aveva tentato 32 triple. Ha capito che per non "estinguersi" avrebbe dovuto evolversi e, al gioco in post basso, ha aggiunto un credibile tiro da tre punti, anche da distanze siderali, ben oltre la linea. Nelle ultime due stagioni ha tentato 387 e 325 triple, quest'anno è già a 243, 88 delle quali segnate, per il 36.2%, la migliore in carriera. In 8 gare ha tentato ben più di 10 tiri dall'arco e nella vittoria a Denver dell'11 novembre ha chiuso con un pazzesco 8 su 13! L'allontanamento di Lopez dall'area è un altro dei motivi per cui i Bucks sono la miglior squadra dell'NBA al momento.

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