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I risultati della notte: Golden State inarrestabile, Boston sbanca Philadelphia, Lakers a picco

I risultati della notte: Golden State inarrestabile, Boston sbanca Philadelphia, Lakers a picco

Il 13/02/2019 alle 07:45Aggiornato Il 13/02/2019 alle 09:43

Dal nostro partner OAsport.it

Siamo sempre più vicini all’All Star Game di Charlotte di questo weekend, ma la NBA continua a giocare. Nella notte si sono disputati cinque match di grande rilevanza per la due Conference. Ad Est, per esempio, i Boston Celtics vincono lo scontro diretto con i Philadelphia 76ers, mentre gli Orlando Magic passano a New Orleans e credono ancora alla post-season. Ad Ovest, invece, ennesima vittoria per i Warriors sui Jazz, San Antonio non brilla ma passa a Memphis, mentre i Los Angeles Lakers crollano ad Atlanta al termine di un match veramente pessimo. Andiamo ad analizzare con ordine tutti le sfide disputate nella nottata americana.

Il match più importante, senza dubbio, si è disputato al Wells Fargo Center di Philadelphia, dove i 76ers (36-21) hanno ceduto il passo per 109-112 ai Boston Celtics (36-21). I bianco-verdi vincono anche senza Kyrie Irving e, a questo punto, raggiungono e sorpassano i rivali al quarto posto della Eastern Conference e provano a ingranare la giusta marcia in una stagione che li sta vedendo troppe volte procedere ad alti e bassi. La squadra di coach Brad Stevens dimostra di essere subito in partita, chiudendo il primo quarto sul 28-23 giocando un buon basket sui due lati del campo. Philadelphia non molla nel secondo e prova il break nel terzo periodo, ma i Celtics tengono bene e gestiscono al meglio anche il finale della sfida. Finalmente si vede un Gordon Hayward ai suoi livelli con 26 punti in 28 minuti (con 4 rimbalzi e 3 assist) mentre Jayson Tatum ne aggiunge 20 con 10 rimbalzi e Al Horford scrive 23-8-5 e mette anche 4 recuperi. Per i 76ers settimo ko interno in 30 match disputati e chimica ancora da trovare. Tutto il quintetto va in doppia cifra (Joel Embiid 23-14, Jimmy Butler 22-9) ma c’è la netta sensazione che Phila abbia bisogno di tempo per digerire l’innesto di Tobias Harris (10-8 per lui).

Nella Western Conference, invece, proseguono come se niente fosse i Golden State Warriors (41-15) che superano per 115-108 gli Utah Jazz (32-25). Californiani che infilano la quinta vittoria consecutiva, la 22esima su 29 in casa e ritoccano il loro score a 10-1 nelle ultime undici. Dopo un primo tempo a due facce, primo quarto tutto per i Warriors (25-14) risposta dei Jazz nel secondo (30-22), Utah prova addirittura il cambio di marcia nel terzo con un sontuoso 40-34. I bi-campioni in carica, tuttavia, non si fanno distrarre e dominano la scena nel periodo decisivo con un parziale di 34-24 che indirizza l’incontro della Oracle Arena. I “Big 3” di Golden State dettano legge con Kevin Durant da 28 punti, Steph Curry da 24-5-4 (ma 5/14 dall’arco), infine Klay Thompson ne aggiunge 22 con 3/5 da tre punti. I Jazz, che ora sono sesti ad Ovest con 1.5 match sul nono posto, hanno 25-7 da Donovan Mitchell, ma pochissimo dagli altri, tranne il solito Rudy Gobert da 13 punti e 16 rimbalzi.

Incredibile, invece, il ko dei Los Angeles Lakers (28-29) che cadono alla State Farm Arena di Atlanta contro gli Hawks (19-38) in un incontro che li vedeva nettamente favoriti. Sconfitta pesantissima in chiave playoffs per i giallo-viola che scivolano a 28 vinte e 29 perse in stagione, a 2.5 partite dall’ottavo posto a Ovest, detenuto dai Sacramento Kings con 30-26.

Il match inizia in maniera equilibrata e LeBron James è subito in partita per il lay-up del 10-7. Atlanta rimane in scia grazie ad un paio di triple di Trae Young, una per il 21-23. Gli Hawks continuano a martellare dall’arco e chiudono il primo quarto avanti 38-32 con l’incredibile statistica di 10/17 da tre punti (nuovo record di franchigia per numero di tentativi nella prima frazione). Si va al secondo quarto e ancora LeBron prova a fare la differenza con un facile canestro per il 63-66, quindi arma la mano di Kyle Kuzma per il 66-66. Si va all’intervallo con i Lakers avanti 69-65, ma il match non è affatto deciso. Nel terzo quarto, infatti, Atlanta corre con Trae Young (22-6-14 a fine gara) e prova a mettere il naso avanti, ma un’altra tripla di “King James” riporta il punteggio sull’80-80. L’ultimo periodo, però, vede i padroni di casa avanti nonostante tanti errori. LeBron (che chiude con un tripla doppia da 28-11-16) prova a guidare i suoi, ma non basta. Gli Hawks rimangono in controllo e fermano la loro striscia di 3 sconfitte consecutive. I Lakers, invece, sono 3-8 nelle ultime 11 e proseguono nel loro cammino davvero altalenante.

I San Antonio Spurs (33-26) erano di scena al FedEx Forum Center di Memphis, contro i Grizzlies (23-35) e, nonostante le difficoltà, centrano l’ennesimo successo in volata della loro annata, chiudendo 108-107 (ora hanno un margine di 1.5 partite sul nono posto dei Clippers). Per i texani si ferma la striscia di 4 ko consecutivi in concomitanza con il loro giro di trasferte per il “Rodeo trip” e, con il fiatone, hanno la meglio dei Grizzlies che ormai pensano solamente alla prossima annata. Andamento incredibile della partita. Primo quarto tutto dei padroni di casa (33-20) quindi rimonta degli Spurs con un ottimo 37-25, quindi ancora 37-28 per la squadra di Gregg Popovich che, tuttavia, si ferma sul più bello e permette il ritorno di Memphis nel finale. Il 14-21 finale rischia di costare la sconfitta a San Antonio che, ad ogni modo, riesce a vincere con LaMarcus Aldridge da 22-11 e Patty Mills che ne aggiunge 22 dalla panchina. Marco Belinelli gioca tanto (28 minuti) e griffa un match da 11 punti, 2 rimbalzi e 2 assist con 4/10 al tiro e 1/5 dall’arco.

Nell’ultimo incontro della nottata, i New Orleans Pelicans (25-33) ormai concentrati solamente sulla off-season, vengono demoliti in casa dagli Orlando Magic (26-32) con il laconico punteggio di 88-118. Sfida risolta già nel primo quarto con un pauroso 39-17 di parziale. Per chiarire meglio il concetto i Magic mettono anche un 29-15 a inizio ripresa per ingranare la quarta vittoria di fila e portarsi a una vittoria e mezza dai playoffs nella Eastern Conference. Per Orlando 4/5 del quintetto vanno oltre i 20 punti mentre il separato in casa dei Pelicans, Anthony Davis si ferma a 3 punti in 24 minuti con 1/9 al tiro.

I risultati della notte

Atlanta Hawks-Los Angeles Lakers 117-113

Philadelphia 76ers-Boston Celtics 109-112

Memphis Grizzlies-San Antonio Spurs 107-108

New Orleans Pelicans-Orlando Magic 88-118

Golden State Warriors-Utah Jazz 115-108

alessandro.passanti@oasport.it

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