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Verso il Draft 2019: Hawks e Celtics pronti agli scambi, dalla 4 in giù può succedere di tutto

Verso il Draft 2019: Hawks e Celtics pronti agli scambi, dalla 4 in giù può succedere di tutto

Il 20/06/2019 alle 15:16

Nella notte tra giovedì e venerdì va in scena il Draft dove verranno chiamati i protagonisti del futuro del basket NBA. Sicure le prime tre chiamate, da lì in poi non ci sono certezze, tra gli esterni Culver e Hunter, le guardie Garland e White, i lunghi Hayes e Clark, e gli "internationals" Doumbouya e Bitadze. Non sono escluse trade e movimenti, soprattutto di squadre con tante scelte.

Culver o Hunter? Garland o White? Dalla 4 è un rebus

Come detto, dalla numero 4 in poi è tutto incerto. Proprio alla 4 sceglieranno i New Orleans Pelicans con il pick ricevuto dai Lakers nello scambio per Anthony Davis e tutto porta a De'Andre Hunter, esterno campione NCAA da Virginia, il miglior difensore fra gli esterni e con potenziale da Kawhi Leonard. Piace però anche Jarrett Culver, lui pure guardia-ala con doti difensive da Texas Tech (compagno di Davide Moretti), mentre per il talento intrigano Darius Garland e Coby White, entrambi playmaker ma più tiratori che passatori, che sarebbero perfetti per Phoenix alla 6 e per Chicago alla 7. In mezzo, con la 5, c'è Cleveland, che è indecisa se puntare su chi resta tra Hunter e Culver, oppure su Garland o White, nonostante abbia scelto lo scorso anno Collin Sexton nel ruolo di "portatore di palla".

Gli altri talenti da osservare sono Cam Reddish, guardia-ala di enorme potenziale ma con carattere dubbio che a Duke ha sofferto della presenza di Zion e Barrett, Jaxson Hayes, 19enne centro da Texas, lunghissimo, dotato di grande elevazione e erede designato dei "rim protector" alla Tyson Chandler, Brandon Clarke, altro specialista dei salti e delle stoppate seppur piccolo per fare il centro in NBA (supera di poco i 2 metri), Nassir Little e PJ Washington, due ali tuttofare con corpo imponente ma anche coordinazione e mani educate, e Tyler Herro, tiratore bianco che si è messo in mostra a sorpresa nell'unica stagione a Kentucky. Le scommesse potrebbero essere Bol Bol, figlio del grande Manute, centro sudanese visto anche in Italia, e pure lui altissimo e magro come un grissino, con gioco da esterno ma da capire come inserire in un contesto NBA, e Kevin Porter Jr., esterno mancino originario di Seattle, con talento e potenziale da Top 10 ma un carattere complicato e che spaventa gli scout.

Gli "internationals": Hachimura, Doumbouya, Bitadze e Samanic

Il panorama dei cosiddetti "internationals" è meno ricco di altre edizioni del Draft ma i prospetti meritano attenzione. Interessante il profilo di Rui Hachimura, ragazzo che ha fatto il college a Gonzaga dove tra i coach c'è l'italiano Riccardo Fois, di madre giapponese e padre del Benin, un mix esplosivo, un colosso di oltre 2 metri e 100 kg con mani dolcissime, coordinazione e potenziale, che ha dato spettacolo anche con la nazionale nipponica alle qualificazioni alla FIBA World Cup e che dovrebbe finire intorno a metà primo giro. Prima di Hachimura dovrebbe andare Sekou Doumbouya, 19enne talento francese originario della Guinea che ha mostrato grandi doti in Eurocup e nel campionato francese col Limoges: ancora grezzo ma è un'ala con enorme potenziale atletico e fisico, potrebbe finire alla 9 per Washington.

Rui Hachimura (Gonzaga)

Rui Hachimura (Gonzaga)Getty Images

Nella seconda metà del primo giro finirà Goga Bitadze, centro georgiano che ha mostrato lampi notevoli in Eurolega col Buducnost e si è guadagnato il premio di Rising Star, miglior giovane. Ha fisico, tecnica, mani educate, buona mobilità, non grande esplosività ma può diventare un solido centro in NBA. Più acerbo ma non mano interessante l'ala croata Luka Samanic, 19anni, autore di una positiva annata con l'Olimpia Lubiana anche in Champions League. E' il profilo perfetto per una squadra che può aspettarlo e farlo crescere in Europa ancora un paio d'anni, tipo i San Antonio Spurs.

Video - Prova "Real" di Goga Bitadze! Il georgiano trascina il Buducnost con un occhio all'NBA

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Occhio agli scambi: Hawks e Celtics le più attive

Tra le cose che possono succedere al Draft ci sono gli scambi e quest'anno potrebbere essere diverse, senza contare quelle già accadute, col pick 4 dai Lakers ai Pelicans (trade Anthony Davis), il 17 dai Nets agli Hawks (trade Prince-Crabbe) e il 23 dai Jazz ai Grizzlies (trade Mike Conley a Utah). Proprio New Orleans non è convinta di tenere anche la 4 (ha già la 1 con cui chiamerà Williamson) e potrebbe cederla per altre scelte e giocatori; la squadra più attiva è Atlanta che, avendo tre scelte al primo giro - la 8, la 10 e la 17 -, ha già tentato di offrirle a New York per avere la 3 (invano), ci proverà coi Pelicans e di sicuro farà un tentativo anche per la 5 di Cleveland e la 6 di Phoenix per uno tra Hunter e Culver. Gli Hawks non vorrebbero tre scelte anche perchè significa avere tre giocatori a libro paga. Stesso discorso per i Boston Celtics: hanno la 14, la 20 e la 22, e potrebbero cederle per avere un pick più alto.

E poi ci sono i giocatori che potrebbero cambiare maglia insieme alle scelte citate: Cleveland vorrebbe liberarsi del contrattone di Kevin Love e di JR Smith, Oklahoma City cederebbe volentieri Steven Adams, idem i Rockets con Clint Capela, Phoenix è pronta a scambiare le ali TJ Warrenn e Josh Jackson, e Miami vorrebbe scambiare almeno uno dei salari importanti di Dragic e Whiteside, visto il monte ingaggi sostanzialmente bloccato.

Consensus Mock Draft

Si tratta di un possibile ordine di chiamata per le 14, quelle in Lotterie, facendo la media tra i siti specializzati americani tra cui ESPN, The Athletic, The Ringer e SI.com.

Numero Squadra Giocatore
1 Pelicans Zion Williamson
2 Grizzlies Ja Morant
3 Knicks RJ Barrett
4 Pelicans (dai Lakers) De'Andre Hunter
5 Cavaliers Jarrett Culver
6 Suns Darius Garland
7 Bulls Coby White
8 Hawks Cam Reddish
9 Wizards Sekou Doumbouya
10 Hawks Jaxson Hayes
11 Timberwolves Brandon Clarke
12 Hornets Rui Hachimura
13 Heat Nassir Little
14 Celtics Goga Bitadze

Video - Luka Samanic brilla contro la Virtus Bologna! La NBA tiene d'occhio il croato classe 2000

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