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Coronavirus, Joe Ingles: "Pronto ad abbandonare il basket pur di proteggere mio figlio autistico"

Coronavirus, Joe Ingles: "Pronto ad abbandonare il basket pur di proteggere mio figlio autistico"

Il 26/03/2020 alle 11:55

L'ala australiana degli Utah Jazz ha dichiarato a The Athletic di essere disposto a lasciare l'NBA per proteggere la sua famiglia dal coronavirus. Suo figlio Jacob, in particolare, soffre di un sistema immunitario indebolito. Intanto, dall'NBA arriva un'altra triste notizia: un operatore che lavorò a una partita dei Jazz risulta in coma farmacologico a causa del Coronavirus.

Assistendo agli sviluppi dell’emergenza, Joe Ingles non ha dubbi, abbandonerebbe l’NBA subito. Il motivo è chiaro, l’ala australiana è in quarantena con la famiglia, e il figlio Jacob soffre di un sistema immunitario indebolito, oltre ad essere autistico. Considerando che la sua squadra stia navigando nell'epicentro della pandemia, questo ha dato modo a Joe Ingles di riflettere approfonditamente:

" Se per proteggere Jacob non dovessi più disputare una partita di NBA sarei pronto a farlo. Me ne tornerei in Australia e non giocherei mai più una partita in vita mia, e sarei in pace con me stesso."

Joe Ingles continua la sua quarantena assieme alla moglie e i suoi due figli gemelli, Jacob e Mila:

" Non vorrei mai e poi mai mettere la mia famiglia in una situazione del genere."
Joe Ingles

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I test del Covid-19 non sono affatto piacevoli

L’ala dei Jazz mostra anche la sua insofferenza per i test che sono stati somministrati a lui e ai suoi compagni di squadra:

" Un’esperienza orribile. Dura 10 secondi, ti infilano un tampone nel naso e continuano a spingerlo fino a quando ti sembra che stia per uscire dalla cima della tua testa. È stata una delle sensazioni più spiacevoli della mia vita. Tutti i miei compagni lacrimavano dopo aver effettuato il test. E poi si proseguiva con un tampone per la gola…"

Un operatore tv NBA in coma farmacologico

Nel frattempo, il marasma virale che ha coinvolto gli Utah Jazz sembra non avere termine. Un operatore ingaggiato per filmare lo spogliatoio dei Jazz al termine di una partita a Detroit (disputata il 7 marzo) risulta in coma farmacologico. Il 50enne è positivo al Covid-19, e la partita tra Pistons e Jazz pare essere stato il luogo del contagio. Solo 4 giorni dopo quella partita, Adam Silver avrebbe annunciato la sospensione dell’attività sportiva.

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