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Armani-Palalido, l’accordo salta: niente nuova casa per l’Olimpia

Armani-Palalido, l’accordo salta: niente nuova casa per l’Olimpia

Il 13/10/2015 alle 10:51Aggiornato Il 13/10/2015 alle 10:58

Il nuovo palazzetto dello sport, che dovrebbe essere inaugurato nella prossima primavera con un ritardo di oltre 4 anni sul piano inizialmente previsto, è stato scaricato da Giorgio Armani: il patron dell’Olimpia non garantirà la sponsorizzazione e terrà la squadra al Forum di Assago

PalaAJ addio. La telenovela giunta ormai da mesi al limite del ridicolo per la realizzazione del nuovo impianto di Piazzale Stuparich, sorto sulle ceneri dello storico palazzetto del Lido, si arricchisce di un nuovo capitolo segnato da una frattura definitiva: Giorgio Armani ha deciso di abbandonare il progetto di sponsorizzazione legato alla nuova arena, e di non rinnovare il contratto già scaduto.

Inizialmente disegnato per essere pronto per l’inizio della stagione 2011-12, quello che sarebbe dovuto diventare il nuovo PalaAJ è ancora uno scheletro di cemento armato: i lavori, cominciati ancora sotto l’amministrazione Moratti, si sono protratti per tempi biblici a causa di problemi relativi alla sicurezza (amianto) e alla solidità economica dell’impresa costruttrice, la Edil 3 Elle, costretta a subaffittare il cantiere a un’altra compagnia, facendo naufragare il progetto ideato da Armani.

Il patron dell’Olimpia, che si è poi visto rigettare la richiesta di un ulteriore ampliamento a 7.500 posti rispetto ai 5.000 previsti per far fronte alla crescita di pubblico e interesse sostenuta nel corso degli ultimi anni dalla squadra, ha così deciso di tirarsi indietro e di non rinnovare il contratto, tra l’altro già scaduto nel 2013, quando il PalaLido era ancora una spianata di terra smossa, che avrebbe dovuto garantire 2.4 milioni di euro in 4 anni a fronte del naming.

L’Olimpia, che nella scorsa stagione ha fatto registrare più di 9.000 spettatori di media a partita, continuerà così a giocare le partite casalinghe al Forum di Assago, dando l’addio al progetto di re-inglobamento cittadino. Il Comune, da parte sua, dovrà ora andare in cerca di nuovi sponsor e capitali per poter sostenere le spese: in questo senso, sono già pronti gli accordi per la pallavolo (il nuovo palazzo dovrebbe ospitare le partite della Powervolley maschile e del Club Italia femminile) e in studio trattative con la Federtennis, la Federpugilato e promoter musicali per una lunga serie di concerti a cavallo tra 2016 e 2017.

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