Eurosport

Juventus, basket e la favola Eurolega: una suggestione rivoluzionaria

Juventus, basket e la favola Eurolega: una suggestione rivoluzionaria

Il 22/07/2018 alle 10:49Aggiornato Il 22/07/2018 alle 11:16

Angelli smentisce l'ingresso nella pallacanestro, ma la connessione con l'Auxilium (sponsor FIAT), l'ammiccamento di Bertomeu e la possibilità di costruire la J-Arena fanno pensare a qualcosa di più di una semplice, rivoluzionaria, idea.

Una squadra di basket a nome Juventus! Se questo fosse il titolo dell’articolo staremmo già parlando di una rivoluzione. Non solo per il calcio, ma per l’intero sport italiano. Per ora è soltanto un’idea, una suggestione, delle magliette messe in commercio per l'estate e per far percepire il marchio Juve a un più ampio spettro di appassionati, ma la direzione intrapresa dalla società torinese sembra quella di entrare, non per scherzare o fare la comparsa, nel mondo della palla a spicchi. E se le notizie in merito aumentano, se Tuttosport dedica un’intera pagina alla questione, significa che qualcosa forse si sta realmente muovendo.

Uno sguardo al futuro dello sport

Perché sarebbe rivoluzionaria? Perché non esiste in Italia una società di così alto valore – dopo l’arrivo di Ronaldo, nettamente la numero 1 per distacco – gestita in forma di polisportiva. Ed è fin troppo chiaro come, se a prendere una strada simile fosse la Juventus campione d’Italia e unica squadra ad oggi in grado di competere realmente in campo europeo, potrebbe giovarne tutto il nostro sport e fare da volano a una forma di gestione sportiva che negli altri paesi d’Europa è normalità. Basta pensare a Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, CSKA Mosca o Fenerbahce, che con più o meno tradizione cestistica riscuotono consensi e raccolgono successi in campo nazionale e internazionale, nel calcio come nel basket. Una questione di brand, per allargare gli orizzonti già vastissimi della Juventus ma anche un’occasione dell’Auxilium Torino, che diventerebbe il bacino cestistico di riferimento.

Agnelli dice no ma...

Fino ad oggi, quando interpellato sulla vicenda, Andrea Agnelli ha sempre risposto di “no” a chi lo stuzzicava sull’ipotesi Juve-basket; ma una chiacchierata con Jordi Bertomeu e probabilmente anche con i vertici Auxilium, l’ha fatta e la farà. Il commissioner di Eurolega sarebbe stuzzicato dall’avere il marchio Juventus nella sua competizione e Agnelli ha sempre guardato con interessa all’Eurolega, perché competizione che raggruppa le migliori squadre d’Europa senza l’egida della federazione internazionale; come nell’idea del famoso campionato d’Europa, tanto auspicato dall’ECA (European Club Association) di cui Agnelli è presidente (per il momento accantonato dopo la firma dei contratti sui diritti tv con la Champions League). Dall’altra parte c’è poi l’Auxilium Torino, che in comune con la Juventus ha già lo sponsor (FIAT) e la partnership con l’Istituto di tumori di Candiolo. Una connessione che potrebbe diventare sempre stretta nonostante le parti in causa glissino costantemente.

" Per alcuni è un sogno, per altri magari un incubo. La realtà è fantasia. "

Dice Massimo Feira, amministratore delegato di Fiat Torino Auxilium

Allianz Stadium - Juventus 2018

Allianz Stadium - Juventus 2018Getty Images

La J-Arena

Eppure qualcosa di vero c’è, con prospettive che hanno anche risvolti immobiliari. Nell’area della Continassa, rigenerata dalle costruzioni che ne hanno fatto il nuovo e avveniristico quartier generale juventino, ci sarebbe spazio per la J-Arena, una palazzetto tutto nuovo che andrebbe a rinfrescare il vecchio Palastampa, in disuso. Sarebbe una svolta, un’altra, per la Juve, il calcio e lo sport italiano in generale. Una mossa commerciale che aumenterebbe ancor più il divario tra la Signora e le altre società di calcio italiane, ma che potrebbe anche generare un vortice positivo, facendo di Torino un polo sportivo di primissimo livello europeo... non solo nel calcio.

0
0