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Cantù sbanca Reggio Emilia, esordio amaro per Pillastrini. Cremona doma Bologna

Cantù sbanca Reggio Emilia, esordio amaro per Pillastrini. Cremona doma Bologna

Il 09/02/2019 alle 22:26Aggiornato Il 09/02/2019 alle 22:51

Grande prova dell'Acqua S. Bernardo che espugna anche il PalaBigi con le sontuose prove di Gaines e Jefferson e rende molto amaro l'esordio di coach Pillastrini sulla panchina della Grissin Bon. La Vanoli doma la Segafredo grazie a un'ultima frazione in cui Ruzzier è assoluto protagonista, ma anche per merito di Mathiang e Stojanovic.

Vanoli Cremona - Segafredo Virtus Bologna 87 - 70

Cremona conquista anche la sfida di ritorno contro la Segafredo Virtus Bologna e stacca provvisoriamente Avellino e Brindisi, impegnate domani, salendo a quota 24 punti in classifica. La Vanoli parte forte sfruttando la solita presenza di Mathiang nei pitturati e la verve offensiva di Diener, ma la formazione di coach Sacripanti risponde coi canestri di Punter (7 nei primi 10’ di gioco) e la fisicità dei propri centri, rimanendo così a contatto dopo il 1° quarto (22-18). Stojanovic (8 nel 2° periodo) diventa incontenibile offensivamente nella seconda frazione e vanifica così le triple di M’Baye, mentre Mathiang continua a farsi ammirare per doti atletiche ed esplosività a rimbalzo. Crawford trova il canestro su azione solamente al 18’ e Mathiang dà il provvisorio +10 (42-32) ai padroni di casa, ma Moreira sfrutta al meglio il richiamo in panchina del lungo avversario e permette alla Segafredo di non patire ulteriormente nel punteggio (46-38) alla metà della sfida.

L’inizio di 2° tempo vede M’Baye e Saunders rispondersi colpo su colpo, prima che Crawford stoppi un tentativo da 3 di Aradori con una giocata da highlights assoluto; Bologna però non si disunisce, stringe le maglie difensive e si riporta a -4 (55-51) al 26’ grazie allo stesso Aradori e a Taylor. Punter si ricorda di essere un grande realizzatore e ricuce ulteriormente le distanze, rispondendo alle triple della Vanoli, ma palesando anche qualche problema di nervosismo e una situazione falli non propriamente rosea (61-58 al 30’). La formazione di coach Sacchetti prova ad allungare in apertura di ultima frazione, specie con le giocate di uno Stojanovic ancora ispirato, mentre Punter termina anzitempo la propria gara, commettendo il 5° fallo al 33’ (65-60). Cremona ne approfitta e piazza un break di 5-0 per il provvisorio +10, prima che Ruzzier, con 2 bombe e una gran difesa su Taylor, vanifichi l’ultimo tentativo di rimonta degli ospiti e permetta ai padroni di casa di dilagare nel punteggio. Per la Vanoli 6 giocatori in doppia cifra (top scorer Saunders con 15) e altra doppia-doppia di Mathiang (14 e 10 rimbalzi); alla Virtus non bastano i 18 di Punter e i 16 (con 6 rimbalzi) di un più che positivo Moreira.

Video - Highlights: Vanoli Cremona-Segafredo Virtus Bologna 87-70

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Grissin Bon Reggio Emilia - Acqua S. Bernardo Cantù 89 - 99

Cantù rende amaro l’esordio di coach Pillastrini e vince anche a Reggio Emilia, parquet da cui non usciva vincitrice dalla stagione 2004/2005; per Reggio Emilia matura invece il 5 k.o. consecutivo, che rende l’ultimo posto in classifica sempre più tristemente consolidato. Nel 1° quarto l’Acqua S. Bernardo prova subito a indirizzare la sfida, specie con i canestri dei lunghi e di un Jefferson (10) che prosegue nel suo momento d’oro; i padroni di casa, dopo la sofferenza iniziale, replicano però con le giocate di Rivers e le triple, rimanendo così a contatto (19-21) al 10’ di gioco, complici anche le 7 perse dei biancoblu. In apertura di 2° periodo la Grissin Bon sbaglia molto vicino a canestro e Parrillo la punisce con 2 triple consecutive (19-27). Rivers (11 nel 2° periodo) prova a tenere in vita l’attacco biancorosso, ma Jefferson continua a essere un rebus irrisolvibile per la difesa dei ragazzi di coach Pillastrini e Gaines segna i punti che permettono agli ospiti di allungare ulteriormente a metà gara (36-45). Reggio Emilia tira complessivamente 12/34 e concede il 57% da 2 agli avversari, ma vanifica anche il buon lavoro a rimbalzo offensivo (8) e trova solamente 4 assist (il solo Gaines ne ha 5 a metà gara).

Rivers continua a martellare da oltre l’arco anche in apertura di 2° tempo, ma Gaines gli impedisce di ricucire completamente le distanze confermandosi in gran serata (45-52 al 24’). C’è tempo anche per un divertente siparietto tra Mitchell e coach Brienza, i quali si divertono a leggere un foglio piovuto sul parquet dalle tribune, prima che Jefferson si confermi glaciale a cronometro fermo, Udanoh cominci anche a macinare punti, oltre che assist, e Gaines (11 nel 3° periodo) prosegua nel suo show personale. Cantù aumenta così il proprio vantaggio al termine del 3° quarto (60-76) e vanifica così il lavoro della coppia Llompart-Rivers. L’ultima frazione è caratterizzata da un po’ di nervosismo di alcuni singoli e dai canestri di Allen, che non permettono comunque all’ex-Brescia di ottenere la sufficienza per la sua prova complessiva. Non inganni il punteggio finale, perché la differenza tra le 2 squadre è stata ben più marcata dei soli 10 punti di differenza. 30 (e 7 rimbalzi) per Rivers, quasi certamente all’ultima uscita con la maglia biancorossa (direzione Stella Rossa di Belgrado), mentre Mussini ne mette 14. Per Cantù sontuose le prove di Gaines (29 e 7 assist, con un impressionante 41 di valutazione) e di Jefferson (32 e 9 rimbalzi).

Video - Highlights: Grissin Bon Reggio Emilia-Acqua S.Bernardo Cantù 89-99

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