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Venezia vince in volata il remake della finale scudetto, Virtus Bologna all'8° successo di fila

Venezia vince in volata il remake della finale scudetto, Virtus Bologna all'8° successo di fila
Di Eurosport

Il 10/11/2019 alle 22:49Aggiornato Il 10/11/2019 alle 23:22

Mitchell Watt brucia la sirena coi 2 punti che valgono il successo dell'Umana Reyer contro il Banco di Sardegna Sassari, dopo una sfida caratterizzata da tanto agonismo e qualche stupenda giocata individuale. La Segafredo centra l'ottava vittoria consecutiva, trascinata soprattutto dai punti di Gaines e dalle giocate difensive di Hunter e Teodosic.

Acqua San Bernardo Cantù-Virtus Roma 74-76

A cura di Daniele Fantini. Una magia in penetrazione di Jerome Dyson a 15" dalla sirena sbanca il PalaDesio e rilancia la Virtus Roma dopo le due sconfitte consecutive con Milano e Sassari, rifilando, di contro, il quarto ko stagionale a Cantù, il terzo sul parquet amico. Dyson corona così una partita da MVP, chiusa con 21 punti, 8 assist, 6 rimbalzi e 7 falli subiti, componendo un tandem incontenibile per lunghi tratti con Davon Jefferson, fisicamente e tecnicamente dominante nel verniciato con 16 punti, 12 rimbalzi e 2 stoppate.

Video - Magia in penetrazione di Jerome Dyson a 15" dalla sirena: Roma sbanca Cantù

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Roma costruisce il successo con un buon avvio della coppia Dyson-Jefferson con cui sorprende una difesa biancoblù eccessivamente lassa (19-23 dopo 10') e risponde di prepotenza nella ripresa all'ottimo secondo quarto di Cantù, capace di mettere la testa avanti all'intervallo (47-40) con le fiammate di Alessandro Simioni, Jason Burnell e Corban Collins. La squadra di Pancotto si arena, però, su un tragico inizio di quarto periodo da soli due punti segnati in 6 minuti, pagando a caro prezzo una pessima serata dal tiro dalla distanza (7/30, 23% di squadra): Wes Clark ha la forza mentale di estrarre la squadra dalle secche sbloccandosi dopo un terribile inizio da 0/12 dal campo (finirà con 12 punti e 4/17), ma vede, però, il tiro del possibile pareggio rimbalzare sul ferro a una manciata di decimi dalla sirena.

Video - Jason Burnell al momento giusto: schiacciata in tap-in sulla sirena del secondo quarto

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A Cantù, ferma a soli 27 punti nella ripresa dopo i 47 realizzati in un primo tempo in cui espone le debolezze di una difesa giallorossa spesso molto pigra, non bastano i 12 punti di un volitivo Andrea Pecchia e gli 11 di Jeremiah Wilson, scomparso però col passare dei minuti dopo un buon avvio di gara.

  • Acqua San Bernardo Cantù: Young 10, Clark 12, Hayes 6, Wilson 11, Pecchia 12; Collins 9, La Torre 2, Burnell 6, Simioni 6, Rodriguez. N.e.: Procida, Baparapè. All.: Pancotto.
  • Virtus Roma: Alibegovic 5, Dyson 21, Jefferson 16, Buford 8, Kyzlink 12; Moore 2, Baldasso 9, Pini 3. N.e.: Cusenza, Rullo, Farley, Spinosa. All.: Bucchi.

Video - Highlights: Acqua San Bernardo Cantù-Virtus Roma 74-76

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Pallacanestro Trieste-Happy Casa Brindisi 72-80

A cura di Davide Fumagalli. Prosegue il gran momento della Happy Casa Brindisi che sbanca l'Allianz Dome di Trieste e centra la terza vittoria in una settimana dopo quelle casalinghe contro Venezia e Besiktas, un successo che permette alla squadra di Frank Vitucci di restare saldamente al secondo posto della classifica alle spalle della Virtus Bologna. Sono 12 i punti dei pugliesi mentre sono 4 quelli di Trieste che scivola per la seconda domenica di fila dopo il cocente ko di Pistoia. Ai giuliani non bastano i 15 punti di Jones e i 13 con 14 rimbalzi di Cooke. Per la Happy Casa spiccano i 18 punti di Banks e i 15 di Martin mentre Zanelli ne segna 10, compresa la tripla che chiude il match.

Il match dell'Allianz Dome è combattuto, Banks, Martin e Thompson lanciano Brindisi mentre Trieste risponde con Jones e Elmore che mette a fil di sirena la bomba del 22-21 di fine primo quarto. Nel secondo periodo inizia forte Martin che firma il +3, poi Strautins riporta davanti i padroni di casa con la schiacciata del 35-32 ma all'intervallo è Brindisi a condurre sul 37-36 grazie ad una bomba di Zanelli e alla schiacciata di Darius Thompson. L'inerzia della Happy Casa prosegue nel terzo periodo, la squadra di Vitucci allunga e arriva fino a +10 grazie a Martin e Thompson; sembra la fuga giusta ma Triste non molla, Peric colpisce da tre e Cooke mette 4 punti per il -4 del 30' (56-60). Negli ultimi 10' c'è totale equilibrio, i padroni di casa proseguono la propria rimonta e addirittura sorpassano con Jones sul 72-71. E' solo un fuoco di paglia perchè Brindisi torna davanti con Martin e poi, dopo l'errore di Cavaliero, Zanelli infila una bomba siderale per il +4 a 20" dal termine che di fatto fa calare il sipario sull'incontro.

Video - Zanelli insacca la tripla decisiva! Brindisi corsara a Trieste

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  • Pallacanestro Trieste: Coronica, Cooke 13, Peric 11, Fernandez 3, Jones 15, Strautins 4, Janelidze ne, Cavaliero 8, Da Ros 2, Mitchell 8, Elmore 6, Justice 2. All. Dalmasson.
  • Happy Casa Brindisi: Banks 18, Brown 10, Martin 15, Zanelli 10, Iannuzzi, Gaspardo 5, Campogrande, Thompson 13, Cattapan ne, Stone 9, Ikangi. All. Vitucci.

Video - Highlights: Pallacanestro Trieste-Happy Casa Brindisi 72-80

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Segafredo Virtus Bologna-De' Longhi Treviso 84-79

A cura di Davide Fumagalli. La Segafredo Virtus Bologna deve soffrire fino alla fine ma è comunque positivo il debutto in Fiera: superata una tenace De' Longhi Treviso che lotta fino agli ultimi secondi per provare a togliere l'imbattibilità alla squadra di Djordjevic, capolista con otto vittorie in altrettante gare. I veneti restano invece fermi a quota 6 punti con tre sconfitte nelle ultime cinque uscite: soprattutto la formazione di Menetti è ancora a secco in trasferta, 0-4. La Virtus ha cinque uomini in doppia cifra, con 20 punti di Gaines (18 nel terzo quarto), 13 di Ricci e 12 di Teodosic. Per Treviso ci sono 16 punti di Logan e 13 con 12 rimbalzi di Fotu.

Video - La preghiera di David Logan viene accolta! Tripla da metà campo a fine primo tempo

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La gara della Fiera, la prima di una serie di partite nel "nuovo campo", inizia con buon piglio, Markovic e Logan si scambiano canestri, poi Chillo e Cooke insaccano due triple per il 16-14 e alla fine del primo quarto è vantaggio 20-17 per Bologna. Il secondo periodo si apre con due bombe di un pimpante Alviti, Treviso resta incollata alla gara mentre la Virtus prova la fuga con Teodosic e Weems. Poco dopo Markovic mette la bomba del 39-36 ma il finale di tempo è tutto della De' Longhi: bomba di Logan per il pari, +3 di Parks e clamoroso buzzer beater di Logan da metà campo per il 46-40 dell'intervallo. Il terzo quarto è il regno di Frank Gaines: l'ex giocatore di Cantù prende letteralmente fuoco, segna 18 punti nel solo periodo e porta la Segafredo al comando al 30', 68-60. Un cambio di passo propiziato anche da Ricci e da Gamble, preziosi soprattutto in difesa e a rimbalzo.

Video - Frank Gaines prende fuoco nel terzo periodo: 18 punti in un amen

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Ma il match non è chiuso, anzi. La De' Longhi non ci sta, Fotu e Logan tengono in corsa Treviso, anche quando Teodosic segna in contropiede e Gamble mette la schiacciata dell'82-73. Gli ospiti accorciano con una bomba di Parks, poi Logan segna il -3 a 40" dal termine e il pubblico della Fiera trema. Ancora di più quando Teodosic forza un tiro e non vede nemmeno il ferro ma sull'azione successiva, con Treviso che ha la palla del potenziale pareggio, il regista serbo legge l'intenzione di Nikolic, ruba palla e serve ad Hunter la schiacciata dell'84-79 che chiude il discorso.

Video - Rubata e assist di Teodosic, poi Hunter schiaccia e chiude il discorso

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  • Segafredo Virtus Bologna: Gaines 20, Deri ne, Pajola, Baldi Rossi, Markovic 10, Ricci 13, Cournooh 2, Hunter 6, Weems 9, Nikolic ne, Teodosic 12, Gamble 12. All. Djordjevic.
  • De Longhi Treviso: Tessitori 10, Logan 16, Alviti 6, Nikolic, Parks 10, Imbrò, Chillo 7, Uglietti 8, Severino ne, Fotu 13, Cooke 9. All. Menetti.

Video - Highlights: Segafredo Virtus Bologna-De Longhi Treviso 84-79

08:15

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Vanoli Cremona-Pompea Fortitudo Bologna 80-73

A cura di Daniele Fantini. Appena sbarcato a Cremona, Ethan Happ è già decisivo. Il big-man prodotto dell'Università di Wisconsin timbra l'esordio maglia Vanoli con una prestazione da MVP nel successo sulla Fortitudo Bologna che spezza la mini-striscia di due sconfitte consecutive rimediate con Venezia e Cantù: il tabellino recita 19 punti con 8/12 cui si aggiungono anche 7 rimbalzi, 2 assist e 2 stoppate, ma il campo dice che la squadra di Meo Sacchetti ha probabilmente trovato il tassello mancante sotto i tabelloni dopo gli esperimenti presto naufragati di Darrell Williams e Matt Tiby. Con la sua presenza in post-basso condita da ottimi movimenti old-school, mani morbide attorno al ferro e buone letture per farsi trovare al posto giusto sugli scarichi da penetrazione, Happ è protagonista nell'ottimo avvio di gara della Vanoli, balzata sul +13 alla metà del secondo periodo (35-22), e nel finale sudato, dove rispedisce al mittente il tentativo di rimonta fortitudino con un paio di appoggi perfettamente imbeccati da Stojanovic.

Video - Ethan Happ è già il padrone dell'area di Cremona: esordio col botto da 19 punti

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Ribilanciata nella metacampo offensiva, Cremona cancella le ultime due disastrose giornate da 55 e 54 punti segnati mettendone 80 a tabellone con tratti di buona pallacanestro corale, cinica nel punire l'eccessiva leggerezza difensiva di una Fortitudo ancora una volta troppo scarica rispetto alle gare disputate al PalaDozza. Oltre al già decantato Happ, positivi anche Michele Ruzzier, 15 punti e un'ottima gestione della squadra in assenza di Travis Diener (out per l'infortunio sofferto nel finale della scorsa gara contro Cantù), Jordan Mathews, autore di un paio di triple fondamentali per spezzare un grave momento di difficoltà offensiva nella seconda metà del terzo periodo, quando la Fortitudo risorge dal -13 ingarbugliando la Vanoli con la zona 3-2, e Nikola Akele, che aggiorna i suoi season-high con 10 punti e 6 rimbalzi.

Bologna, al secondo ko consecutivo (il terzo su quattro trasferte stagionali), paga il 7/22 dall'arco, le 14 palle perse (il doppio degli avversari) e, come detto, un approccio difensivo eccessivamente morbido che concede alla Vanoli la possibilità di prendere presto il controllo emotivo della partita. La zona 3-2 che ribalta l'inerzia del terzo periodo unita ai canestri di Pietro Aradori (19 punti in 36' con 7/15 dal campo) e Henry Sims (18 con 8/13 da due) non basta per completare la rimonta di fronte a un inizio di ultimo quarto da brividi, con soli due punti a referto nei primi cinque minuti. Una seconda folata di zona permette alla Effe di riaccendere il finale con un mini-parziale di 0-7 per il -4 (73-69), ma una tripla dal palleggio di Ruzzier e uno sfondamento contestato di Aradori fanno calare il sipario.

  • Vanoli Cremona: Saunders 6, Mathews 15, Ruzzier 15, Sobin 3, Akele 10; Sanguinetti 3, Gazzotti, De Vico 2, Happ 19, Stojanovic 7, Palmi. N.e.: Marchetti. All.: Sacchetti.
  • Pompea Fortitudo Bologna: Robertson 11, Aradori 19, Leunen 5, Sims 18, Fantinelli 12; Cinciarini 2, Mancinelli 2, Daniel, Stipcevic 3. N.e.: Dellosto, Prunotto. All.: Martino.

Video - Highlights: Vanoli Cremona-Pompea Fortitudo Bologna 80-73

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Umana Reyer Venezia-Banco di Sardegna Sassari 55-54

A cura di Marco Arcari. È Mitchell Watt a decidere il primo remake della scorsa finale scudetto, con un buzzer-beater che dà il successo a Venezia dopo una partita fisica, ma caratterizzata anche da giocate spettacolari. Sassari inizia con grande aggressività in difesa e tanta precisione al tiro, sfruttando bene la transizione offensiva per creare triple aperte e costringere coach De Raffaele al primo timeout dopo 4’ (5-10). L’Umana Reyer rimane a galla compensando gli errori al tiro pesante (1/10 nel 1° quarto) con i rimbalzi offensivi e il gioco interno dei lunghi, ma al 10’ di gioco è comunque sotto (13-18). Nella prima metà della frazione successiva non si segna praticamente quasi mai (solo 12 punti complessivi tra le due squadre), ma l’intensità e la lotta nei pitturati aumenta d’intensità. Jeremy Chappell (9 punti nel 2° quarto) piazza la tripla del primo vantaggio orogranata, ma sono la bomba di Ariel Filloy e il gioco da 3 punti di Gasper Vidmar ad allungare al massimo le distanze in favore dei padroni di casa (33-28). Il Banco di Sardegna prosegue a sprecare i liberi a disposizione (7/14 a metà gara) e segna solamente 8 punti nel periodo, pagando anche troppe perse (6 nella frazione) e lo 0/5 da 3.

Video - Mitchell Watt realizza sulla sirena! Venezia batte Sassari nel big match

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La difficoltà offensive degli ospiti proseguono anche in apertura di ripresa, mentre Miro Bilan, uno dei migliori tra le file dei biancoblu nel 1° tempo, commette un fallo antisportivo che Venezia non capitalizza. Nel corso del 3° quarto aumentano le palle perse, ma anche le azioni spettacolari, tra stoppate e assist stupendi; i lunghi fanno la differenza per ambo le squadre, ma quella allenata da De Raffaele rimane comunque avanti anche al 30’ (44-41). I padroni di casa piazzano un break di 5-0 nei primi minuti dell’ultima frazione e sembrano poter spezzare definitivamente gli equilibri, ma è Curtis Jerrells a trovare canestri pesantissimi, compreso quello in virata che rimette avanti Sassari (53-54) a 45’’ dal termine dei regolamentari. L’ultimo possesso offensivo dell’Umana Reyer è incredibile, in un flipper continuo della palla i padroni di casa tengono comunque la sfera e, sull’ultima rimessa, Mitchell Watt trova il buzzer che vale il 4° successo in campionato. Lo stesso Watt è il migliore tra le file orogranata, con 12 punti e 9 rimbalzi. A Sassari non bastano i 16 di Bilan.

Video - Miro Bilan con un assist stupendo: no-look dietro la testa per Evans

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  • Umana Reyer Venezia: Stone, Bramos 4, Tonut 2, Daye 4, De Nicolao 4, Filloy 6, Vidmar 9, Chappell 11, Mazzola 3, Pellegrino n.e., Cerella, Watt 12. All. De Raffaele.
  • Banco di Sardegna Sassari: Spissu 11, McLean 4, Bilan 16, Bucarelli, Devecchi n.e., Evans 8, Magro n.e., Pierre 1, Gentile 5, Vitali 4, Jerrells 5. All. Pozzecco.

Video - Highlights: Umana Reyer Venezia-Banco di Sardegna Sassari 55-54

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