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VIDEO - Nozze d'argento per il Dream Team, 25 anni fa la prima volta contro Cuba

Nozze d'argento per il Dream Team, 25 anni fa la prima volta contro Cuba

Il 28/06/2017 alle 13:00Aggiornato Il 06/03/2019 alle 12:03

25 anni fa l'esordio del primo vero grande Dream Team della storia, la Nazionale di basket statunitense guidata in panchina da Chuck Daly e in campo da leggende del calibro di Jordan, Magic e Bird. A Portland fu subito dominio: avversari schiantati con 79 punti di scarto.

Esiste un “prima” e un “dopo” rispetto al Dream Team ai Giochi Olimpici di Barcellona del 1992. L'onirica apparizione di quella squadra da sogno sui parquet catalani a cinque cerchi cambiò per sempre la storia della palla a spicchi, non c’è retorica che tenga. Nulla sintetizza quello che rappresentò quella spedizione meglio della celebre dichiarazione dell’allenatore di quella Nazionale, il compianto coach Chuck Daly:

" Era come se Elvis e i Beatles si fossero uniti. Viaggiare con il Dream Team era come viaggiare con 12 rock star"

Esattamente 25 anni fa il mondo assistette al primo vagito della miglior squadra di ogni tempo: come è facile intuire, fu immediatamente dominio totale sul parquet. Il 28 giugno del 1992 la Nazionale statunitense debuttava nel torneo di qualificazione delle Americhe al Memorial Coliseum di Portland, nell’Oregon, battendo la selezione di Cuba per 136-57. Il quintetto base era composto da Michael Jordan, Magic Johnson, Larry Bird, Charles Barkley e David Robinson. A Leonardo Perez, Lazaro Borrell, Felix Morales e compagni non restò che ammirare avversari fuori dalla loro portata e... Scattare foto ricordo durante la partita stessa!

Quello era solo l’antipasto: a Barcellona nel torneo olimpico vero e proprio il Dream Team rifilò 43.8 punti di scarto di media a partita, segnandone 117.3. Solo la Croazia dell’indimenticato Drazen Petrovic limitò i danni, per così dire, nella finale per la medaglia d’oro: in quell’occasione Air Jordan & Co. rifilarono “solamente” 32 punti di scarto agli avversari. Dopo quella fortunatissima tournée nel Vecchio Continente delle super star stelle e strisce, come detto, nulla fu come prima: l’NBA si aprì al mondo facendo incetta di proseliti; l’Italia non fece eccezione e proprio in quegli anni si cementò un vero e proprio esercito di appassionati alla National Basket Association.

  • Per chi volesse approfondire l'argomento, la Bibbia in materia è il libro Dream Team del giornalista/scrittore americano Jack McCallum.

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