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Italia da sogno! Argento mondiale nella staffetta mista, vince la Norvegia

Italia da sogno! Argento mondiale nella staffetta mista, vince la Norvegia

Il 13/02/2020 alle 15:48Aggiornato Il 13/02/2020 alle 16:18

Dal nostro partner OAsport.it

Non poteva iniziare nel modo migliore il Mondiale 2020 di Anterselva per l’Italia del biathlon. Nella staffetta mista di apertura della 51esima edizione dei campionati del mondo (la 50esima per quanto riguarda gli uomini) il quartetto azzurro composto da Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch si mette immediatamente al collo un preziosissimo argento, alle spalle solamente dell’imbattibile Norvegia a 15″6. Il primo piazzamento d’onore della storia della staffetta maschile italiana, che aveva in precedenza conquistato due ori e due bronzi, ed è anche una novità assoluta trovare il podio al sesto tentativo nelle manifestazioni iridate in terra altoatesina.

Una frazione perfetta quella degli azzurri che hanno utilizzato solamente sei ricariche, arrivando a giocarsi anche il successo all’ultimo poligono con Johannes Bø che, nonostante qualche intoppo si è dimostrato ancora troppo forte. L’MVP azzurro è stato senza dubbio Hofer, capace di rimontare Tarjei Bø in terza frazione con un ultimo poligono stellare e dare il cambio insieme alla Norvegia. Oro dunque per Marte Olsbu Røiseland, Tiril Eckhoff e i fratelli Bø che dopo i due secondi posti in stagione trovano la vittoria nell’unica occasione in cui contava.

Una finalmente positiva Repubblica Ceca (due sole ricariche) si esalta sulle nevi di Anterselva e conquista il primo bronzo iridato della sua storia (1 oro, 1 argento e 1 bronzo il bilancio complessivo), regalandosi questa immensa soddisfazione terminando a 31″ grazie alla super prova di Eva Kristen Puskarciková, Marketa Davidová (alla prima medaglia della sua carriera), Ondrej Moravec e Michal Krcmar. Fuori dal podio la Germania, quarta a 49″ (1+11) dopo un alternante prima fase con le donne: Franziska Preuss è apparsa lontana dalla migliore condizione e ha chiuso attardato il lancio, costringendo Denise Herrmann ad una furiosa rimonta nei primi due giri che la ha portata ad esagerare e girare nel poligono in piedi. Arnd Peiffer e Benedikt Doll hanno poi galleggiato mantenendo il distacco ma a quel punto la medaglia era già svanita.

Grossissima delusione invece per la Francia (1+9), attardata fin dal primissimo poligono con gli errori di Julia Simon e mai in grado di accennare una rimonta. Justine Braisaz, Martin Fourcade e un ottimo Quentin Fillon Maillet hanno recuperato fino alla settima posizione finale, con 1’10” di ritardo dalla testa, ben lontani dalle aspettative. La formazione transalpina è stata proceduta dall’Ucraina, quinta a 54″ e dalla Russia, in sesta posizione a 1’03” dopo una prova senza grossi problemi ma che li ha visti perdere tanto terreno soprattutto nella terza frazione dello scatenato Hofer. Solo undicesima l’altra pretendente per il podio della vigilia, la Svezia, sprofondata nel finale nelle frazioni maschili.

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