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Adidas combatte l’omofobia nel giorno di San Valentino: nuovi contratti per gli atleti omosessuali

Adidas combatte l’omofobia: nuovi contratti per gli atleti omosessuali

Il 16/02/2016 alle 19:15Aggiornato Il 16/02/2016 alle 19:19

L’azienda tedesca ha dichiarato pieno sostegno alla comunità omosessuale attraverso una campagna lanciata nel giorno di San Valentino, rispondendo in maniera forte alle critiche omofobe. I contratti con gli atleti omosessuali non potranno essere modificati o terminati in caso di coming-out

Due ragazze ritratte una in fronte all’altra, nell’atto di baciarsi. O, meglio, intese nell’atto di baciarsi, visto che nella fotografia compaiono solamente gambe e scarpe, rigorosamente griffate. La campagna pubblicitaria lanciata da Adidas in occasione della festa di San Valentino ha provocato un prevedibile movimento di mixed-feelings nei confronti di un tema tanto attuale quanto dibattuto come il rapporto tra persone dello stesso sesso e l’omofobia.

La fotografia, postata su Instagram, ha ricevuto in poche ore oltre 100.000 commenti, con Adidas puntualmente intervenuta per rispondere a chi sottolineava come San Valentino fosse una festa dedicata alle coppie eterosessuali.

“No, questo è il giorno dell’amore – ha precisato l’azienda delle tre strisce -. Buon San Valentino a tutti”.

Non è la prima volta che Adidas si dichiara aperta sostenitrice della comunità LGBT (lesbo, gay, bisessuale o transessuale): nel 2014, infatti, Tom Daley, campione mondiale britannico nei tuffi, è stato eletto a volto dell’azienda poco dopo aver dichiarato apertamente la propria omosessualità, un tema che crea ancora molta ansia, paura e rischio di emarginazione all’interno degli ambienti sportivi.

Recentemente, Adidas è andata oltre: la scorsa settimana, infatti, ha introdotto una nuova clausola nei propri contratti per proteggere gli atleti nel momento del coming-out. In caso di aperta dichiarazione di omosessualità, infatti, i suddetti contratti non potranno essere modificati o terminati.

“Adidas riconosce e aderisce ai principi della diversità – ha precisato l’azienda tedesca – come parte centrale della filosofia del gruppo. Dunque, Adidas garantisce che gli accordi contrattuali non potranno essere conclusi o modificati nel caso in cui un atleta decida di dichiararsi pubblicamente come appartenente alla comunità LGBT”.

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