Balotelli decisivo grazie al gioco degli esterni

Balotelli decisivo grazie al gioco degli esterni

Il 04/02/2013 alle 13:14Aggiornato

C’è poco da dire sul rigore da cui nasce il 2-1 del Milan; in una parola: inesistente. Tutto ciò che va oltre è opinione... C’è molto da dire invece sul gioco del nuovo Milan targato Balotelli, sul quale poniamo la nostra lente d’ingrandimento nell’appuntamento settimanale di “Lavagna Tattica”.

IL TRIDENTE DELLE CRESTE - C’era grande attesa per vedere all’opera uno accanto all’altro El Shaarawy, Balotelli e Niang: il “tridente delle creste” non ha deluso, anzi. Se SuperMario è stato il match-winner, la qualità offensiva del Milan è nata soprattutto grazie all’incredibile dinamismo dei due esterni. El Shaarawy e Niang sono stati capaci di “farsi la fascia” contribuendo alle due fasi di gioco e il loro movimento ha permesso a Balotelli di giostrare centralmente con libertà, cercando gli inserimenti giusti per offendere, nonché lo spazio per il tiro da fuori. La generosità e la qualità del giovane terzetto d’attacco regalano grande ottimismo in casa Milan, grazie a sprazzi di classe splendidi: il gol dell’1-0 di Balotelli è figlio di una grande iniziativa di El Shaarawy e poco prima SuperMario aveva triangolato alla grande mettendo Niang davanti alla porta. Ma guardate anche dall’altra parte del campo: all’84’ è ancora El Shaarawy ad abbassarsi fino al limite della propria area per recuperar palla, ripartire e andare a concludere l’azione (senza fortuna) con una volata da 65 metri esaltante, se si pensa a tutte le energie già spese in precedenza.

VIDEO: MILAN-UDINESE IN 3D, L’1-0 DI BALOTELLI

CENTROCAMPO DIVERSO, E ORA BOATENG? - Un altro fattore importante intorno a Balotelli è stato lo schieramento sulla linea mediana, con due guerrieri come Nocerino e Flamini un passo avanti a Montolivo, in cabina di regia. Anche qui tanta corsa per recuperar palla e supportare poi il gioco del tridente: viene quindi da chiedersi se ci possa essere spazio in questo sistema per un giocatore come Boateng, anche perché Balotelli tende molto più di Pazzini ad arretrare sulla trequarti per cercare la conclusione da lontano e lasciare spazio agli inserimenti degli esterni, dunque potrebbe pestarsi i piedi con il ghanese in un ipotetico schieramento più orientato verso il 4-2-3-1. Una soluzione che pare impraticabile (se non in situazioni limite, come accaduto contro l’Udinese con l’inserimento di Bojan) anche per la vulnerabilità difensiva del Milan nella zona centrale.

DIFESA ANCORA VULNERABILE - L’altra faccia della medaglia della serata milanista, infatti, è rappresentata dai soliti problemi di una difesa ancora instabile e perforabile in velocità, come ha puntualmente dimostrato il gol dell’1-1 di Pinzi. L’Udinese è maestra nelle ripartenze grazie all’intelligenza tattica di Di Natale, ma il Milan non può permettersi periodici black-out in difesa se vuole risalire la classifica fino in fondo e avere una chance di giocarsela contro il Barcellona nei prossimi ottavi di Champions. Il centrocampo deve crescere fisicamente per essere continuo in copertura lungo tutti i 90 minuti e mantenere la squadra corta: contro l’Udinese non è andata malissimo in questo senso, ma la squadra di Allegri può e deve migliorare ancora.

VIDEO: MILAN-UDINESE IN 3D, IL PAREGGIO DI PINZI

BALOTELLI, L’ATTEGGIAMENTO GIUSTO - I gol fanno il titolo, ma Mario Balotelli ha aggiunto molto altro nel suo esordio a San Siro: inserimenti, triangoli e finalizzazione, con conclusioni da ogni posizione plausibile. Il miglior SuperMario della stagione senza dubbio, anche e soprattutto per convinzione e concentrazione: una conferma del fatto che i suoi giorni al City erano già finiti da tempo e che l’attaccante non vedeva l’ora di arrivare al Milan per girare pagina e cercare un nuovo inizio. La prima riga del nuovo capitolo è davvero incoraggiante, ora bisogna continuare a scrivere senza perdersi nella punteggiatura del gossip.

di Luca STACUL (Twitter @LucaStacul)

VIDEO: MILAN-UDINESE IN 3D, IL RIGORE DECISIVO DI BALOTELLI

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